Leggere e ascoltare con il cuore

Vi sarà certamente capitato di leggere o di ascoltare un ragionamento o una affermazione che non solo vi convince perché risolve una questione che non avevate chiara, ne siete illuminati intellettualmente, ma vi illumina più nel profondo perché interpreta e risolve una vostra passione o una vostra preoccupazione e vi commuove. In questa settimana ci sono stati almeno tre momenti in cui  ciò è accaduto a me.

La prima occasione è stata l’intervista di Beppe Severgnini a Invasioni Barbariche in particolare quando ha tratteggiato la situazione politica dal punto di vista di chi ha rifiutato una candidatura sicura al senato con il PD.

Il secondo momento è stato il comizio di Bersani a Firenze che ho seguito in streaming sul sito di Repubblica. Chi legge questo blog sa che non ho avuto simpatia per Renzi ma ritenevo che le primarie fossero una grande occasione. Dalle immagini si vedeva plasticamente che quell’esperienza non ha aperto una ferita insanabile ma che ha costruito un tessuto di relazioni forti che hanno reso il comizio più autentico. Non importa di chi sia il merito, della bonomia di Bersani o della saggezza di Renzi, ma sta di fatto che gli abbracci e i sorrisi diceva molto del clima positivo in quel partito. E’ fondamentale per me sentire che il leader di quel partito dica che questo è il suo ultimo giro, il suo turno e che poi tocca ad altri andare avanti. Se l’avesse pensato con maggiore umiltà e senso del limite Monti ora avremmo già un Presidente in pectore!

La terza forte emozione l’ho provata questa mattina leggendo il fondo di Scalfari . Devo dire che non è stato affatto consolatorio e che ha reso più angosciose le preoccupazioni che ho e che mi sforzo di fugare con l’ottimismo della persona razionale. Purtroppo sono d’accordo su tutto ed è inutile che io riprenda malamente il suo ragionamento, ma voglio sottolineare ciò che mi ha colpito di più: pensiamo agli scenari futuri, ricordiamo ciò che ci stava capitando solo pochi mesi fa, guardiamoci intorno per osservare il disastro del berlusconismo ( a scusate, dimenticavo tutta la crisi non è colpa di Berlusconi ma solo delle banche che speculano, dell’odiato capitalismo, dell’Europa dell’euro  e dei sindacati). E se la causa diretta non fosse stata la politica di Berlusconi ma la congiuntura internazionale allora come riuscirà quella persona e quella coalizione di centrodestra che ci ha governato a risolvere una crisi che non hanno saputo dominare? Chi non vota o chi disperde i voti o chi vota per dispetto fornisce biada al cavallo del Cavaliere.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...