Trasparenza nei costi

Chi paga?

Ieri numerosi onorevoli deputati e senatori di M5S e SEL e qualche PD hanno partecipato alla manifestazione anti TAV in Val di Susa. Per la precisione sembra che fossero 61 onorevoli + 38 assistenti!! Non entro nel merito, anche se mi chiedo sempre se hanno viaggiato su un intercity o su un freccia rossa, se hanno percorso qualche lungo tunnel per scavalcare gli Appennini. Si sono chiesti se non ci fosse un sistema più ecologico quale ad esempio andare a piedi percorrendo gli antichi tratturi di cui sono ricche le nostre montagne. Ma non è di questo che voglio parlare.

Mi sono invece chiesto. Chi ha pagato il biglietto e le spese di viaggio connesse, pranzi cene  e pernottamenti? Anzi, lo vorrei proprio sapere in nome della tanto esibita trasparenza dei nuovi salvatori della patria che  alcuni miei sciagurati concittadini hanno mandato in Parlamento.

Mi viene il sospetto che, visto che i grillini hanno reclamato formalmente una funzione ispettiva dei parlamentari, siano tutti andati là a spese di pantalone. In 99, badate bene!!

Crimi ha detto che vuole istituire una commissione di inchiesta, ovviamente così questi viaggetti politici per far casino in giro l’Italia saranno ben finanziati con pernottamenti almeno a 4 stelle.

Ma cosa cazzo vanno a ispezionare questi incompetenti? Vanno a mettere bocca su come si fa uno scavo? Dove vanno piazzate le macchine? Come si accumulano i materiali di risulta? Sono ingegneri minerari, geologi, ingegneri edili? Solo Grillo ha diritto di essere tuttologo!! Ma lui non c’era, fa la guerra dalle retrovie della sua casa informatizzata.

Certo c’é l’analogia con il diritto di ispezione nelle carceri ma in quel caso chiunque senza particolari competenze é in grado di verificare se sono rispettati i diritti fondamentali della persona umana. Ma già se ci sono problemi sanitari occorre un medico per una vera ispezione che non sia una vetrina specchietto per le allodole.

Quindi, cari onorevoli se volete fare militanza politica se volete andare a manifestare per impedire la costruzione di un tunnel pagatevi il vostro biglietto e il vostro pernottamento come tutti i normali cittadini.

Poi ci sono dei personaggi della mia parte politica di  cui mi vergogno: cosa ha in testa la Puppato andando a far casino, a dire che la TAV è come il ponte sullo stretto,  a riaprire una rogna infinita mentre il suo capo sta cominciando a trattare per fare un governo? Pensano forse di scambiare anche la Tav con i grillini pur di avere la fiducia?

Sia chiaro, io sono per la rapida costruzione della Tav, per l’Euro, per l’Europa da Madrid a Kiev. Sarò forse di destra?

6 risposte a "Trasparenza nei costi"

  1. E chi ha pagato lo stuolo di militari che da un paio di anni si passano il tempo a prendere a bastonate i residenti della valle? Conosciute ambo le cifre, potremo decidere in maniera più informata.

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    • Ovviamente li abbiamo pagati noi e avrei preferito non doverli pagare perché normalmente lo stato non va in giro a bastonare valligiani indifesi ma deve difendere interessi generali che sono ostacolati in forma violenta da tanti cittadini, non solo inermi valligiani o pensionati ricchi che hanno la villetta in valle. Ma ciò non conta, Anche se si fosse speso 1000 per i poliziotti e le forze dell’ordine, non tollero di pagare con i miei soldi nemmeno 1 euro per mandare in giro gente incompetente arruffapopolo che vuole moralizzare lo stato facendo i propri piccoli interessi di una setta incontrollata.

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  2. Sono molto d’accordo con quanto scrivi.
    La mia famiglia è della Val di Susa (anzi Val Cenischia, Novalesa , le cui montagne, e le sorgenti, sovrastanti la quota dei 2000m. sono state cedute, insieme al valico del Moncenisio , alla Francia col trattato di pace del 1947.
    Conosco quindi bene il problema e, anche se questo aprirebbe una nuova diversa discussione posso testimoniare che 2 componenti della mia famiglia sono stati minacciati di attentati e addirittura morte, che i favorevoli all’opera non possono più esprimersi e che comunque le loro proprietà vengono danneggiate (vigneti pregiati divelti nottetempo , ecc.); che moltissime ditte locali che avevano iniziato i lavori sono state portate al fallimento dalla violenza armata dell’opposizione No-Tav, per cui adesso lavorano solo ditte non della Valle in grado di resistere alle intimidazioni; che il personale dei cantieri viene per lo più da lontano, perché altrimenti minacciato; che le opere realizzate dovevano essere rifatte 20 volte per le distruzioni successive No-Tav (da cui i fallimenti ditte); che quindi è stata resa necessaria la militarizzazione dell’area ma che comunque le disposizioni del Questore di Torino nel respingere violenze, minacce ed attentati non sono sufficientemente in grado di dissuadere i violenti e di consentire ai valligiani che lo vorrebbero di approfittare delle opportunità di lavoro offerte dall’opera. La voce che gira tra la gente è che i poliziotti abbiano l’ordine di evitare di reagire, e “di farsi bastonare a spese dello stato” come dice il precedente commentatore, pur di non creare pretesti di ulteriori contestazioni e ostacoli alla prosecuzione dell’opera.
    Molti valligiani sono ben contenti della richiesta alle Camere, come detto ieri da Crimi, da parte del Mov5Stelle di una commissione d’inchiesta: farebbe emergere anche i costi aggiuntivi delle opere realizzate (e distrutte successivamente), che hanno richiesto molti ripetuti rifacimenti (tipo tela di Penelope No-tav). Ma tutto questo entra ancor più nel merito.
    Anch’io sono per la Tav e, soprattutto , per l’Europa dei collegamenti fisici e sociali, della condivisione dei diritti economici e umani fondamentali.
    Io che vivo lungo la via Postumia, tuttora esistente, costruita dai Romani nella metà del I sec A.C. , per unire Genova ad Aquileia, e vivo a destra del punto in cui scavalca l’Adige, vorrei ricordare il cardine della politica romana per sì controllare l’Impero, ma soprattutto unificarlo e diffondere la loro cultura e civiltà : costruire le strade di collegamento tra i diversi paesi.
    Certo, ora noi (o almeno io) vogliamo l’unificazione dell’Europa non per la diffusione di una cultura egemone, quale essa possa mai essere ai nostri tempi, ma nella valorizzazione delle civiltà e culture dei diversi paesi, e di tutti i loro abitanti, che vi vivono, studiano e lavorano, comunque vi siano giunti.

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  3. Riporto qui la discussione che c’è stata su Facebook

    Antonio Deriu Prima della crisi anche io ero ero per la TAV, e proprio non riuscivo a capire perché le rimostranze di un piccolo gruppo potessero avere il sopravvento sugli interessi dell’intera nazione. Anzi mi chiedevo perché si facesse così tanto casino, perché si dava spazio a quattro grulli del solito partito del no a tutto. Ora però mi chiedo, ma con le scarse risorse di cui disponiamo e le tante urgenze nel paese a cui far fronte… Ne vale davvero la pena? In Italia queste opere diventano regolarmente o un bagno di sangue per le casse dello stato o cose incompiute costate miliardi e mai finite e spesso l’unica cosa che lasciano e deturpazione del territorio.
    Domenica alle 9.16

    Antonio Deriu Per quanto riguarda i “Grullini”, cominciano a sembrare dei piccoli “Savonarola” e come tutti quelli che assumo questo atteggiamento cominciano a starmi cordialmente sulle balle. Inconcepibili i voglio velli del PD che assumo questa posizione anti tav, nei confronti dei quali l’epurazione grillina sarebbe di giusta applicazione.
    Domenica alle 9.22

    Raimondo Bolletta Vorrei che fosse chiaro che io parlavo dei costi di viaggio dei parlamentari, potevano andare in 4 in un giorno di normale funzionamento dei lavori senza questa buffonata della marcia pacifica capitanata da nuovi capipolo. Ma visto che poni il problema di merito sulla TAV, intervengo anche sulla tua perplessità: vero, in Italia ci sono cattedrali nel deserto inutili ma in questo caso questa è un’opera in parte finanziata dall’Europa che fa parte di un asse ferroviario tra la spagna e la Russia che servirà, per 200 o 300 anni quando i voli in aereo non saranno così a buon mercato e i trasporti su gomma saranno interdetti da tutti i paesi civili. L’alternativa è che quest’asse passi a nord sopra le alpi e così la pianura padana tornerà ad essere un luogo felice senza inquinamento, con un po’ di malaria e tanti musi neri sopravvissuti alla fuga dei borghesi lombardi verso lidi più sicuri. Sulla Puppato stendo un velo pietoso.
    Domenica alle 9.33

    Giovanni Placentino Figlio anche questo del solito problema di disinformazione, bugie, speculazioni e quant’altro. Ma acosa mai saranno servite le ferrovie quando il popolo dei treni era 1/100 di quello di oggi, oppure le autostrade per tutto lo stivale ecc. Il problema e’ che la gente si svegli e capisca come questo o quello strumentalizzano quesa cosa o quella per fini tutt’altro che “onorevoli”. Servono voti, voti, VOTIII, tutto e buono, compreso “pilotare” l’opinione pubblica con questo piccolo ma INFERNALE sistema di condizionamento psicologico….LA DISINFORMAZILNE SISTEMICA DI INTERNET! Tutti i paesi evoluti INVESTONO in infrastrutture….ce ne accorgiamo APPENA VARCHIAMO I NOSTRI CONFINI!! RIFLETTIAMO!
    Domenica alle 21.29

    Giovanni Placentino Oggettivamente, tutti quei parlamentari in VAL SUSA a fare COSA??! A raccogliere consensi e voti, quella (Val Susa) e’ una GRAN BELLA VETRINA!!!! Tanto la gente si accontenta di un LIKE su un qualunque cartello che parla di Val Susa….e quando arrivano le votazioni ci si ARRUOLA, tanto non serve ragionare!

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  4. “…Tutti i paesi evoluti INVESTONO in infrastrutture…”.

    I paesi evoluti investono in servizi funzionali. Ci penso ogni mattina, quando osservo il treno regionale che viaggia sulla Bologna – Milano; con le portiere guaste e le ruote squadrate.

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