Vetri rotti e sporchi

Questa mattina avrei voluto scrivere una riflessione che nasceva dalla sconsolata osservazione di una stazione della metropolitana di Roma in cui mi sono trovato a transitare ieri. Ma il mio amico Paolo mi ha preceduto ed ha scritto un bellissimo e nobilissimo articolo sul suo blog che consiglio vivamente di leggere.



Categorie:Che fare, Cultura e scuola, Politica

2 replies

  1. Il link non si apre, ma l’immagine che hai postato parla già da sola.
    Auguriamoci che nel nuovo anno foto come queste se ne vedano sempre meno.
    Buon 2015
    Maria Rosaria

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  2. Questo è un commento che ho scritto sull’articolo di Paolo Giunta la Spada. Caro Paolo, ho ripreso questo tuo articolo nel mio blog. E’ un pezzo bellissimo e nobile che, ti confesso, mi ha commosso. La commozione nasce dalla constatazione che viviamo in molti la stessa sofferenza, quella di vedere il nostro paese affondare lentamente nell’incuria e nel disinteresse per la cosa pubblica. La palingenesi dei riformatori da strapazzo che vogliono cambiare verso a tutto senza sapere dove andare e perché ci preoccupa ogni giorno di più. Ma tu hai dato due indizi fondamentali per non cadere nel pessimismo: la luce della cultura storica e scientifica, l’azione degli educatori. Posso rinforzare il tuo ottimismo ricordando un episodio piccolo della nostra scuola. Quando iniziai a via della paglia volli come primo atto far riverniciare il cancello di ingresso del parcheggio. Soldi buttati, diceva Rita il DSGA, vedrà gli studenti ricominceranno a imbrattarlo con le scritte. Dopo quattro anni andai in pensione, il cancello era ancora pulito.

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