Cambia il vento

Per capire quanto le elezioni comunali di domenica scorsa siano state importanti e quanto siano una svolta imprevista basta osservare i personaggi della casta mediatica. Stanno cambiando velocemente casacca e molti  vogliono salire sul treno del vincitore.

Ieri sera ho seguito attentamente prima la Gruber e poi Floris sulla 7. Stupenda l’intervista di Di Battista con Paolo Mieli. Riguardate la registrazione, osservate le espressioni del grande direttore, espressione più autentica del potere del Corriere e quella del giovane Di Battista. Un duetto incredibile. Il saggio Mieli che dà consigli ai nuovi vincitori, i sorrisetti compiaciuti, gli ammiccamenti di chi finalmente si ritrova d’accordo dopo tante incomprensioni. Sembra un secolo, pochi anni fa lo stesso commentatore sponsorizzava il nuovo che avanzava dalla Leopolda, l’inevitabile scelta di Renzi per fermare il populismo e i barbari grillini. Di Battista bravissimo nello sciorinare il suo repertorio classico con una  postura e una intonazione nuove, sereno e sicuro di sé, rassicurante, gentile, senza alcuna enfasi irrispettosa per un eminente rappresentante proprio di quei poteri forti del capitalismo che sinora avevano sostenuto il sistema mefitico dei partiti.

Poi si passa alla trasmissione di Floris, è in palla, sprizza allegria e soddisfazione come se finalmente potesse dire quello che nel vecchio regime renziano, in disfacimento, sinora non si poteva dire. Anche Damilano è ancora più esplicito di qualche giorno prima delle elezioni e inizia così, duettando con Feltri, un processo a Renzi.

Il re è nudo. I commentatori sembrano sorpresi ma parte finalmente una nuovo capitolo, nuovi leader nuovi personaggi, nuovi stili, una nuova moralità pubblica, Tutto cambierà.

Il potere mediatico rassicura il volgo: fidatevi di questi nuovi, finalmente avrete chi consola il vostro affanno e risolve il problema dei vostri figli.

Questa mattina in macchina ascoltavo musica alla radio e per intrattenere il volgo lanciano un giochetto: dove fareste cadere volentieri un meteorite? Il gioco era semiserio visto che in questi giorni un meteorite molto pericoloso ha sfiorato la terra e non era stato avvistato in tempo. La maggior parte degli ascoltatori hanno risposto: sul Parlamento. Sono francamente preoccupato, la propaganda antisistema degli organi di informazione ha centrato l’obiettivo, la gente non si fida della democrazia, il presidente del consiglio si permette di pubblicizzare la sua deforma costituzionale mimando la decimazione dei politici, uno su tre verrà eliminato. ….

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