Caos e cinismo miscela catastrofica

L’alta affluenza di votanti al referendum mi aveva fatto sperare, anzi continua a farmi pensare che il ‘popolo’ sia molto migliore dei suoi rappresentanti. Lo spettacolo di queste ore mi preoccupa perché quel capitale di credibilità, frutto di un diffuso lavorio di tanti cittadini che si sono mobilitati per difendere le proprie convinzioni, si sta rapidamente dissolvendo.

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Come scrivevo nel commento di ieri i protagonisti stanno assumendo decisioni avventate, decisioni prese in base a dati incerti o erronei e senza alcuna considerazione delle conseguenze. Decisioni prese sulla base di reazioni emotive o muscolari o rancorose o aggressive o ciniche.

Così Renzi, forte del suo 40% promette di umiliare e punire chi lo ha tradito e non ci pensa proprio di fare ciò che aveva promesso e cioè di togliersi di torno, così I pentastellati che, dopo aver di fatto disertato la campagna referendaria se non con le comparsate di due o tre baldi giovani, incassa la rendita del 60%, se ne appropria e grida entusiasta al voto, al voto con l’italicum.

La percezione è di un movimento caotico in cui ciascuno va nella propria direzione, non parla con gli altri, ciò  accade sia tra partiti sia all’interno dei partiti. Una gabbia di matti e di traditori, di voltagabbana. Sì, in fondo è normale, quando c’è un allarme improvviso la fuga è scomposta e disordinata ma l’evento non è stato improvviso o imprevedibili, era conosciuto e pianificato da tempo e panico e caos non sono giustificati.

Ma il disordine caotico nasce dalla doppiezza, dai doppi giochi, dalla incoerenza, dalla malafede, dalla scarsa trasparenza di questi signori che si drogano di potere e di denaro. Dici che ti dimetti e poi non lo fai, decidi da solo le strategie del tuo partito dopo quella batosta, convochi un centinaio di persone a Roma e poi le umili per mezz’ora con una dichiarazione solipsistica che potevi diffondere con una mail e impedisci il dibattito, avevano promesso trasparenza e lo streaming su tutto ed ora ci si riunisce al buio dei vicoletti romani, ora vuoi estendere l’italicum al senato quando pochi giorni fa dicevi che faceva schifo e che volevi il proporzionale corretto. Mi riferisco a Renzi e a Grillo.

Disonestà altro che onestà. Ignoranza crassa e spregio delle regole e delle leggi. Ieri sera un grillino che andrà alle trattative in Quirinale alla domanda se i 5S si sarebbero uniti alle proteste di piazza minacciate dalla lega ha detto che loro certe cose non le fanno … allora stiamo tranquilli.

segue

3 thoughts on “Caos e cinismo miscela catastrofica

  1. La domanda è una sola, a questo punto: abbiamo la classe politica che ci meritiamo?

    Credo di sì. Lo spettacolo del gesuitismo imperante è desolante.

    Eppure dovrebbero esserci un paio di punti fermi, se si vuole ricostruire il paese.

    1. Questo parlamento è illegittimo, va sciolto al più presto e si deve votare con la prima legge elettorale possibile che sia costituzionale per rimettere in binari corretti il processo democratico.
    Altrimenti il referendum stesso è stato inutile se si continua a violare la Costituzione come se il referendum non ci fosse stato.

    2. La pretesa del Partito Democratico di continuare a governare con un premio di maggioranza illegittimo e con una maggioranza di consensi nel paese che non ha, è immonda.

    3. La salvezza del paese sta nel ricominciare a costruire con pazienza il consenso reale attorno alle soluzioni possibili dei problemi reali.

    Nessuno deve poter governare da solo da posizioni di minoranza, fa solo danno.

    4. Per questo la soluzione migliore è proprio il contrario di quel che si dice, cioè mantenere due sistemi elettorali distinti per Camera e Senato.

    La ricerca di una legge elettorale truffaldina anche al Senato che dia di nuovo il potere ad un uomo solo al comando di una minoranza è un modo per cercare di ottenere per altra via quel che il referendum ha bocciato.

    È la Costituzione vigente e salvata che prevede che il Senato abbia una formazione diversa da quella della Camera. Il primo che provò a modificare il punto totale con il Porcellum fu Berlusconi nel 2006, ma fu stoppato da Ciampi in nome della Costituzione.

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