La democrazia avariata

Nel viaggetto in giro per l’Italia che vi ho raccontato, la domanda che mi ronzava in testa era: è possibile che il mio paese si sia innamorato di questo governo accordando addirittura un 60% di consenso? Così dicono i sondaggi ma stento a crederlo.

Sta succedendo di tutto, bambini confinati in una aula separata  perché non possono pagare la retta della mensa mentre gli industrialotti che non pagano le tasse perché sono a corto di liquidi sono condonati, sindaci che hanno fatto miracoli, adorati da mezzo mondo, costretti ai domiciliari e poi all’esilio senza aver rubato un euro ma forse hanno forzato qualche norma, mentre un partito che ha rubato 49 milioni di euro esprime il ministro della polizia che è il vero capo del governo. Succede che  stiamo ballando sull’orlo di uno schianto economico tragico e la festa continua, un giovanotto fuori corso, capo assoluto di una setta di affiliati, festeggia qualche milione di recupero di tagli ai vitalizi di vecchi parlamentari al chiuso delle segrete stanze e la gente continua a credere che qualche milione sia la stessa cosa di qualche miliardo o di qualche centinaio di miliardi. 

Siamo tutti impazziti? abbiamo perso ogni capacità di discernimento? E’ veramente questo ciò che la gente vuole, è veramente la volontà della maggioranza del popolo italiano?

La manovra finanziaria di queste ore è la prova che siamo immersi in un terribile inganno, siamo ormai in mano di pochissimi che decidono per noi sulla base di un mandato ricevuto da piccole minoranze.

Le idee che esporrò ora mi sono venute ascoltando gli editti di Travaglio e della combriccola di giornalisti più o meno sinistrorsi e democratici che fanno capo alla 7 e in particolare alla rubrica della Gruber.

Sappiamo che questo governo è un governo di coalizione poiché nessuna forza politica ha ottenuto la maggioranza dei seggi in Parlamento. Due minoranze che rappresentano rispettivamente il 20% degli aventi diritto al voto e il 10%, visto che il 30% non ha votato. Parlo dei 5stelle e della Lega.

Le due forze, presentatesi su fronti opposti, pur di non tornare alle elezioni, hanno firmato un contratto di governo in cui i rispettivi programmi, tra loro incompatibili sia ideologicamente sia concretamente rispetto alle risorse economiche  necessarie sono diventati realizzabili, sono stati semplicemente sommanti e diluiti nel tempo: un po’ di reddito di cittadinanza appena possibile dopo la riorganizzazione dei centri per l’impiego, un po’ di riduzione fiscale con una flat tax a scaglioni nel tempo e per categorie. Ciò che era sicuro è che i due programmi sommati non potevano essere compiutamente e tempestivamente realizzati ma tuttavia anche se diluiti nel tempo assorbivano per tre anni troppe risorse senza forse dare immediati risultati. Da quel momento, dall’annuncio che il programma del nuovo governo era la somma di cose incoerenti, gli investitori hanno cominciato a dubitare della sostenibilità del debito italiano e hanno fatto crescere lo spread svendendo i titoli italiani che avevano in portafoglio . 

Sapendo che stavano innescando una trappola esplosiva, immediatamente attivarono quelle manovre di distrazione di massa di cui i due dioscuri sono particolarmente esperti, in poche settimane ci siamo abituati a tutto e chi manovrava queste operazioni ha potuto verificare con i sondaggi che l’elettorato era manipolabile e influenzabile fin nei dettagli dei suoi atteggiamenti. 

Odio, paura, rancore, invidia sono virus che una volta contratti rimangono vitali a lungo e sono vincenti se operano in sinergia.

Ma torniamo a Travaglio e alle campagne giornalistiche delle trasmissioni serali della 7 (vedo solo alcune di quelle ma temo che la stessa musica sia emesso tutto in giorno dal caffè della mattina al pomeriggio post prandiale).

In risposta alle considerazioni di puro buon senso sulla pericolosità di una manovra economica così  contraddittoria (dare poco a tutti facendo debito) questi commentatori ripetono fino alla noia che questa è la democrazia, che questo ha voluto il popolo sovrano, che le due misure reddito di cittadinanza e flat tax erano votate dalla maggioranza del popolo italiano e alla maggioranza ci si deve inchinare.

Manco per sogno! due piccole minoranze di cittadini che si trovavano su fronti sociali opposti hanno approvato separatamente le due proposte, non è affatto detto che le due proposte prese insieme, per gli effetti dirompenti sul piano degli equilibri finanziari, avrebbero ottenuto gli stessi voti. 

Non per niente c’è il Parlamento che dà la fiducia al governo e ne controlla l’azione. Ah,  scusate dimenticavo, è come se il Parlamento non esistesse più, le scelte sono adottate al di fuori e il Parlamento silente e sfiancato si limita ad approvare. I cinque stelle non danno più spettacolo in aula che è diventata sorda e grigia.

Il Parlamento senza vincoli di mandato è sovrano nel costruire le maggioranze intorno a programmi formulati sulla base delle proposte elettorali non necessariamente sommando ciò che è contraddittorio ma scegliendo ciò che è più sensato ed più utile al paese.

Di Maio, Salvini e i politici attuali sono gravemente responsabili delle pericolose e dannose scelte che stanno compiendo ma la corrosione della democrazia passa anche per il ‘sano buon senso’ di certi commentatori che danno come ovvio ciò che contraddice lo spirito di una vera democrazia rappresentativa.

Un Parlamento ridotto al silenzio e alla irrilevanza è il segno di una democrazia gravemente avariata.

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