Antea

Molti di noi stanno compilando la dichiarazione dei redditi e devono forse decidere a chi devolvere il loro 5×1000. Mi permetto di segnalare una Onlus di Roma, Antea . https://www.antea.net

Non ero mai entrato in una clinica specializzata in cure palliative. Ma una carissima amica mi ha invitato ad andarla a trovarla all’hospice Antea, pochi giorni dopo che aveva lasciato l’ospedale in cui aveva subìto lunghe e dolorose cure.

Non mi sentivo in grado di reggere questo incontro, cosa avrebbe prevalso l’imbarazzo o la commozione o il cinico formalismo delle buone maniere? Non sapevo come sarebbe andata ma mi ha accompagnato anche Lucilla, avevo già sperimentato la difficoltà di intrattenere un incontro sereno con chi è nel dolore o con chi sa che il suo destino prossimo è segnato. Non siamo attrezzati a guardare in faccia alla morte perché in tutti i modi l’abbiamo esorcizzata.

Ma la mia amica mi ha subito consolato e rinfrancato. Era così entusiasta del posto in cui da alcuni giorni era ospitata che non ha fatto altro che parlarne nei minimi dettagli, così seppure con fatica ha voluto accompagnarci in tutti i reparti in cui l’accoglienza degli ospiti (così vengono considerati i pazienti) è animata da medici, infermieri, fisioterapisti, volontari. Così visitiamo la sala da pranzo comune fornita di una cucina disponibile per tutti i familiari, i laboratori per le attività comuni, gli ambulatori, le sale per socializzare, l’orto seduto (le piante sono ad altezza delle sedie a rotelle ). Lo spirito di solidarietà era così forte e così evidente in ogni sorriso, in ogni angolo della struttura che anch’io rapidamente ne sono stato contagiato e il mio cuore è diventato più leggero.

Gli ospiti della clinica, i familiari, gli amici condividono un ambiente in cui regna pace e serenità, pace e serenità che la mia amica mi ha trasmesso chiedendo anche di attivarmi perché questa struttura sia aiutata a crescere.

3 risposte a "Antea"

  1. Buongiorno, Raimondo!
    È PROPRIO COSÌ: “Non siamo attrezzati a guardare in faccia alla morte perché in tutti i modi l’abbiamo esorcizzata.”
    Io, particolarmente, continuando a vantarmi (con invidia) di mia Zia, che a gennaio ha compiuto 100anni, molto ben portati e senza particolari problemi di salute.
    La longevità non si trasmette tramite la genetica: o meglio, la sola genetica non basta, purtroppo… Ognuno di noi in parte può conoscere i fattori che possono influire (o hanno già influito) sullo stato della propria salute, e della sua fine, più o meno precoce, e non certo . Non parlandone, non pensandoci e cercando di non parlarne, e neppure di guardarmi intorno, mi sono comportata e mi comporto “da struzzo”, che mette la testa nella sabbia, per non vedere il reale pericolo che lo minaccia. Così assecondando il cuore stesso dell’ultimo grande tabù del nostro tempo e della società: la morte. Già descritto dagli antichi Greci nel mito delle Parche, che tessevano e poi tagliavano il filo della vita umana, secondo un loro imprevedibile ordito.
    Non so come si faccia, a mantenere in sè la serenità (ed a infonderla in chi ci sta vicino) in quei giorni, in cui si sa che il proprio tempo sta per finire.
    Adesso, dalla fine degli anni ‘70, la ricerca medica neurologica ha scoperto le “endorfine”, ormoni che il nostro cervello “libera” in varie situazioni della nostra vita, anche quotidiane/banali, quali ad esempio l’attività sportiva.
    Ma la prima esplorazione in questo campo è stata appunto il riconoscimento ed lo studio del ruolo delle fino allora sconosciute endorfine, proprio bei “dintorni “ della fase terminale della vita, e nell’istante stesso della morte.

    Mi scuso per questa mia lunghissima ed esclusivamente personale digressione.
    Vorrei anche segnalarti, Raimondo, che il link al sito Antea, che hai inserito nel testo, a me non funziona.
    Anche se la mia connessione di rete fissa credo sia molto buona, mi appare l’avvertenza:
    “Safari non può aprire la pagina. Impossibile decodificare i dati originali “.
    Forse, facendo una ricerca diretta sul web avrei rintracciato tutti i dati.
    Comunque, purtroppo io ho già inoltrato la mia Dichiarazione Redditi 2019, da 1 mese, completa delle scelte per l’8 e 5perMille.
    Non sono più in tempo, mi spiace.
    Ma guarderò il sito con molto, anche personale, interesse.
    Grazie, Raimondo, delle tristi, serene note che hai scritto.
    E soprattutto GRAZIE alla tua amica per quanto ci comunica.
    E che continua a restare coi suoi familiari/amici, anche se viene la Notte.

    Dopo, dipende dal riscontro delle nostre convinzioni più personali.
    A me, piace pensare che, oltre la morte continueremo ad incontrarci, ed a ricordarci che tutto era dono e grazia, ed era stato così bello essersi incontrati.
    Perché l’amore non si spegne mai.
    Spero proprio che sia esattamente così.

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  2. Sono stata a trovare la sua stessa amica poche ore fa. Non è stato facile guardare quegli occhi sofferenti che nonostante la dura realtà hanno deciso di entrare nella mia anima quasi a volermi dare speranza. Questa persona nel mio immaginario è senza età, c’è sempre e continuerà a far parte di me, vederla serena in una struttura che l’ha accolta facendole mantenere dignità e tranquillità nel dolore mi ha dato conforto nel momento del saluto. Sosteniamo Antea!

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