La vicenda del pestaggio dei giovani dimostranti di Pisa si presta a molte riflessioni e il dibattito pubblico si lega all’inusuale commento del Quirinale che in modo semplice ed icastico dice che l’uso dei manganelli con i giovani è sempre un fallimento.
E’ come dire in senso più lato che nell’educazione dei giovani le maniere forti sono sempre fallimentari, cosa diversa è una educazione finalizzata alla costruzione del senso di responsabilità.
Bene dire che chi rompe paga e i cocci sono suoi ma per comminare multe e pene occorre istruire un procedimento, un processo che si basi su regole chiare e condivise.
E’ quello che dicono i presidi quando dimostrano prudenza di fronte a nuovi provvedimenti legislativi più severi che accollino i danni prodotti nelle occupazioni a famiglie e studenti in modo generico e generalizzato come deterrente per ridurre o eliminare le occupazioni nelle scuole.
Il Presidente ha posto un problema educativo generale che diventa però questione politica in un momento in cui le manieri forti e violente sembrano essere la soluzione di ogni problema sociale in cui la storia si sta imbattendo.

Categorie:Cultura e scuola, Politica
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