Forse è così che ci stiamo preparando alla Pasqua?
Mentre ero al computer in attesa della cena, sul telefonino, appoggiato sulla scrivania, arriva una notifica e lo schermo si illumina, ci butto l’occhio e vedo il lancio della notizia della dichiarazione della principessa Kate sul suo tumore, proprio mentre mi commuovo all’idea che una giovane donna debba affrontare una prova così difficile con bimbi piccoli che hanno ancora bisogno di lei, arriva il lancio della notizia sull’attentato a Mosca. Confesso che una notizia sulle guerre ormai mi commuove meno del caso di una singola persona per la quale provo una qualche forma di identificazione. Ci si abitua alla morte, alla morte dei bambini, alle crudeltà più efferate così nel caso dell’attentato di Mosca la reazione prevalente non è la commozione ma la paura che la situazione generale si aggravi e che sempre più velocemente ci si avvicini ad una situazione di non ritorno che potrebbe toccare le nostre stesse vite.

In queste settimane riflettevo sulla differenza tra l’Occidente democratico e liberale a cui appartengo e il mondo circostante che si sta strutturando e organizzando con istituzioni autoritarie, dispotiche, militaresche, terroristiche in cui la vita dei singoli umani non sembra avere molto importanza. Le guerre in atto, gli scontri chiedono vite umane da sacrificare sul campo di battaglia, morti che non si contano né tra i combattenti né tra i civili, vecchi e bambini compresi. Noi del mondo ricco non siamo disposti a morire direttamente ma solo vendere o prestare le armi e le munizioni che produciamo. Forse il valore della vita e della morte potrebbe essere una discrimine evolutivo che selezionerà una umanità nuova quella del futuro, non necessariamente migliore.
La Pasqua, sia quella ebraica sia quella cristiana, è la celebrazione della liberazione dalla schiavitù della morte, sia quella violenta e crudele delle guerre sia quella prevista dalla natura che attraverso la morte biologica rinnova la vita. La natura che si rinnova e rifiorisce ci incoraggia a sperare nella vita nonostante le tenebre di questi giorni.
Morte e Vita si affrontano in un prodigioso duello. Buona Pasqua.
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