8 marzo in guerra

Come sapete, io penso che non ci sia un noi e un loro. Quelli dell’ISIS sono anche figli nostri della nostra ‘civiltà’ occidentale, delle sue contraddizioni. Quella violenza efferata che esercitano sulle donne mostrando la loro potenza maschile da guerrieri indomiti mi ricorda i branchi di maschietti impauriti delle nostre città che se eccitati dal ballo, dall’alcol e dalle droghe esercitano violenza sulle ragazze prese isolatamente. Le ragazze di Kobane sono l’immagine più promettente per celebrare questa giornata.



Categorie:Pace, Politica, Riflessioni personali

5 replies

  1. considerazioni molto interessanti le tue.

    pero` io continuo a pensare che siamo in guerra con loro proprio perche` loro sono anche dentro di noi, come i nazisti o come i brigatisti rossi.

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Trackbacks

  1. l’#8marzo di Kobane – 120. | Cor-pus

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