Costituzione contingente

In attesa che i 50.000 apostoli delle nuova costituzione bussino alle nostre porte cerchiamo di riflettere sui termini della questione.

Renzi avendo esaurito gli argomenti e le ricette per la nostra salvezza ora propone la sua nuova costituzione come l’ultimo baluardo contro l’assalto della storia che bussa alla nostra porta e che reclama il pagamento dei nostri debiti materiali e morali.

Purtroppo Napolitano gli va dietro schierandosi per il sì in modo ultimativo affermando che la vittoria del NO sarebbe la fine della stagione del cambiamento. Certo se il cambiamento è questo … meglio stopparlo finché si è in tempo.

E’ una costituzione dettata dalla contingenza, lo dicono Renzi e Napolitano. E’ la risposta alla crisi economica che ci sta stritolando imposta da una parte minoritaria ad un’altra parte altrettanto minoritaria nella generale indifferenza di coloro che non ce la fanno. Invece di incidere sul tessuto economico del sistema produttivo, invece di incidere veramente sul sistema formativo e sulla ricerca ci siamo gingillati sulla pseudochiusura del Senato con la scusa che serve la fretta nella produzione legislativa.

Questi ignoranti dimenticavano che la Costituzione vigente, quella nata nel momento in cui i nostri padri dovevano ricostruire un paese realmente devastato dalla sconfitta della seconda guerra mondiale, la Costituzione nata dopo la resistenza al nazifascismo, prevede il decreto legge che ha vigore poche ore dopo la sua adozione da parte del governo appena controfirmato dal presidente della Repubblica e pubblicato sulla gazzetta. Le camere hanno due mesi di tempo per approvarla. In un anno il governo Monti, nel bene o nel male non importa, ha fatto approvare riforme radicali e dolorose rispettando  la vecchia costituzione. Quindi la contingenza e  l’emergenza sono affrontabili con le istituzioni che abbiamo, basta evitare che personaggi indegni e incompetenti ne prendano il possesso … e purtroppo la riforma renziana non dà garanzie al riguardo,  anzi, combinata con l’Italicum, promette un regime affaristico tutt’altro che rassicurante.

Il cronoprogramma applicato ad una costituzione può fare cattivi scherzi ad esempio può progressivamente ridurre il consenso intorno alla proposta iniziale arrivando, come nel nostro caso, ad una approvazione di stretta misura di un parlamento che rappresenta circa il 60% degli elettori votanti. (a proposito, chi ha detto che coloro che si sono astenuti lo avrebbero fatto se avessero saputo che si votava un’assemblea costituente?

6 risposte a "Costituzione contingente"

  1. Forse sarò un rozzo superficiale per me questa deforme costituzionale con l’italicum non è nient’altro che un ritorno al fascismo. D’altro canto cosa aspettarsi da un giovanotto educato dalla scuola più antidemocratica – per non dire fascista – quella dei preti. Forse per un laico può essere opportuno studiare approfonditamente il pontificato di GPII e tutti i danni che ha fatto all’Italia.

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  2. Negli ultimi 70 anni abbiamo avuto 63 governi, difficile tutelare gli interessi del paese con un continuo cambiamento di suoi rappresentanti. Comprendo le preoccupazioni su questa riforma costituzionale ma mi sembra che questo fatto direi…sperimentale non venga tenuto in debita considerazione.

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  3. il parlamento rappresenta circa il 60% dei votanti.

    nelle politiche il Partito Democratico ebbe circa il 30% dei voti, cioe` meno del 20% degli elettori.

    nonostante questo ha alla Camera il 55% dei seggi.

    quel Partito era allora guidato da Bersani e non da Renzi, e dunque in termini di rappresentanza Renzi aveva allora ben meno del 10% dei consensi degli elettori.

    ora dicono i sondaggisti (se li vuoi prendere per buoni) che ha un po’ meno dei consensi del 30% degli elettori.

    ma l’unico modo di verificarlo sarebbe stato di andare a votare PRIMA di cambiare la Costituzione e non DOPO!

    tutta questa situazione e` costituzionalmente impropria e sostanzialmente anti-democratica.

    del resto sono anche sicuro che, se perdera` il referendum, Renzi si dimettera` da premier come ha detto, ma soltanto per sciogliere il parlamento, farsi rieleggere con la sua legge elettorale e tornare alla carica… (in tutti i sensi)

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