Destinatario Renzi?

Finalmente l’ambasciatore USA ha dato una mano alla Raggi. Per qualche giorno parleremo di lui e lasceremo stare la poveretta che stenta a partire con la giunta.

ambasciatore

Anche in questo caso si fa difficoltà a capire, è possibile che un ambasciatore della più grande potenza possa parlare a ruota libera con i giornalisti? E’ possibile che intervenga su una questione così delicata come un referendum costituzionale? Interessante sarebbe sapere se analogo intervento sia stato fatto nel caso inglese del Brexit. in quel caso parlò chiaro e forte lo stesso presidente Obama, se non ricordo male.

Sta di fatto che tutte le forze politiche hanno reagito vivacemente denunciando una ingerenza politica negli affare interni.

Dico subito che la mie fonti su questo affare sono solo i brandelli di commenti e note lette su FB, ieri sera non ho visto la televisione né letto i giornali questa mattina, tuttavia voglio condividere alcune riflessioni con i miei lettori.

La nostra relazione con gli Stati Uniti, l’immagine che ciascuno di noi ha è ambivalente e variabile a seconda delle circostanze. L’immagine positiva della grande democrazia che salva l’Europa dell’abisso del nazifascismo sta lentamente svanendo cancellata dagli anni e dalle generazioni che gradualmente finiscono nella fossa, alcuni di noi del 68 hanno l’imprinting del Vietnam, una guerra contro il comunismo a difesa del mondo democratico capitalista occidentale, la cui natura fu più chiara in Cile in cui l’ambasciata USA non ebbe riguardo per la democrazia formale in presenza di un pericolo socialista che voleva intaccare l’imperialismo economico dello sfruttamento delle risorse del paese. Successivamente una sequela di guerre ‘giuste’ lordate dal grasso dei dollari che correvano a fiumi per corrompere, comprare, vendere armi. L’immagine della grande democrazia americana ha cambiato colore anche a causa di alcune  serie televisive di grande successo diventate argomento di conversazione di noi teledipendenti, alludo ad House of cards e Narcos.

Facile immaginare che la reazione contraria all’ambasciatore americano sarà unanime e sostenuta. Ma vogliamo tenerne conto? vogliamo esaminarla per quello che è?

Si tratta di una pressione indebita sull’elettorato o piuttosto di una pressione sulla classe politica e dirigente? Per caso, potrebbe essere una pressione sullo stesso Renzi? Immagino che le analisi sviluppate nelle segrete stanze di Via Veneto siano molto più sofisticate delle mie e della maggior parte dei nostri giornalisti televisivi e maître à penser.

Traduciamo il messaggio sotto altra forma: attenti, se non passa il referendum sarete privi di una legge elettorale affidabile, dovrete farne un’altra in pochissimo tempo con una maggioranza che si disgregherà e se Renzi si dimette come ha ventilato in molte sedi ci potrebbe essere un periodo di forte instabilità in cui le forze che chiedono l’uscita dall’Europa e dall’Euro potrebbero avere la meglio e allora difficile pensare che i capitali internazionali possano fluire verso un paese politicamente instabile e normativamente ingessato ma alla deriva dal punto di vista del rispetto delle regole e della moralità pubblica, finirete come il Venezuela o la Colombia. Allora caro Renzi devi disinnescare questa bomba ad orologeria rifacendo subito, prima del referendum una legge elettorale completa che sia usabile in tutte i due casi sia che vinca il sì sia che vinca il no. Non ti devi dimettere se la tua maggioranza continua a sostenerti in parlamento anche dopo un eventuale no e devi  arrivare al 2018. Io ambasciatore di Obama probabilmente tra pochi mesi sarò sostituito da un fedele di Trump, attrezzatevi in tempo, allacciate la cintura di sicurezza perché sono previste gravi turbolenze.

Se fosse così, non vedo l’interferenza, non mi straccio le vesti e prendo il consiglio come una sollecitudine di un amico. Ma anche senza la mia versione edulcorata contro ogni evidenza, varrà la pena di prendere in seria considerazione l’avvertimento: attenti state giocando con il fuoco seduti su una santa barbara.

5 thoughts on “Destinatario Renzi?

  1. ciao, raimondo.

    purtroppo, secondo me, la demonizzazione dei Cinque Stelle sta progressivamente togliendo lucidita` al tuo discorso.

    sei in grado di riprenderti e di considerarli una forza politica come le altre, con luci ed ombre, e non il diavolo incarnato?

    se pretendi che i tuoi lettori ed estimatori ti seguano su questa strada ti sbagli, sarai deluso e deluderai anche loro.

    personalmente non faccio scandalo piu` di tanto su queste dichiarazioni dell’ambasciatore americano: ciascuno si regola come puo` e come vuole, e il personaggio mi sembra tanto sprovveduto da non rendersi conto che ha portato piu` voi contro Renzi che a favore.

    tuttavia l’analisi va fatta, a parer mio, su un altro piano: e` oramai evidente che la linea Clinton Bill, Obama e la poco plausibile Clinton Hillary e` niente altro che la longa manus della finanza americana.

    che queste forze si schierino a favore dello svuotamento della democrazia parlamentare promosso da Renzi e` illuminante.

    del resto Renzi e` stata la longa manus operativa che ha concretamente favorito Marchionne e i suoi affari in Italia in questi due anni.

    sono forze che intendono emarginare progressivamente il peso dell’elettorato nella gestione del potere, come gia` avviene nell’Unione Europea.

    l’unica vera opposizione che si vede in giro e` la posizione (in verita` alquanto confusa) del Movimento Cinque Stelle.

    vogliamo provare a parlare di questi problemi concreti?

    in altri post lo hai fatto, con contributi interessanti…

    ciao.

    Mi piace

    • E’ probabile che tu abbia ragione, forse sto perdendo lucidità. Scrivo e mi appunto le mie riflessioni in pubblico non per convincere né per avere seguaci ma per capire meglio la realtà e le mie reazioni. In particolare, se provi a rileggere tante parti del mio blog, troverai che si tratta di un esercizio ingenuo di verifica della mia capacità di analisi della politica, dell’economia e della società. Tale eventuale capacità si misura attraverso l’attendibilità delle previsioni del futuro in particolare delle azioni che singoli protagonisti, movimenti e sistemi faranno in seguito. Un blog che ha quasi 5 anni di vita si presta già a documentare quante delle cazzate che scrivo si sono avverate.
      Vero, in questo momento penso che il M5S sia il pericolo più grosso della società italiana perché penso che l’irrazionalità, l’ignoranza, l’invidia, l’aggressività siano alla radice delle più grandi tragedie a tutti i livelli e il grumo che ha prodotto i cinque stelle, che è presente nella nostra società sopravviverà al movimento destinato a dissolversi e sparire o a strutturarsi in un partito politico come ne abbiamo visti tanti in questi anni. Il grumo non si scioglierà tanto facilmente e altre forze meglio organizzate con personale più solido e preparato prenderanno il posto del M5S.
      Temo però che il significato di questo post ti sia forse sfuggito perché il lettore è troppo influenzato dalla battuta ironica iniziale, il nocciolo non riguarda affatto i grillini ma proprio Renzi nel senso che tu dici, proprio come quel referente a cui l’ambasciatore manda messaggi e consigli.
      I social stanno diventando in queste settimane più duri ed intolleranti e gli equivoci nella comunicazione sono all’ordine del giorno. Tra noi due esistono molte sintonie ma alcune sostanziali discordanze, una tra queste è l’atteggiamento nei confronti dei grillini.

      Mi piace

      • si`, Raimondo, ma proprio per questo credo che dobbiamo continuare a leggerci e a discutere pacatamente, altrimenti sarebbbe veramente la conferma che internet sta producendo il risultato paradossale e incontrastabile di uccidere il confronto critico e di tribalizzare la societa`, come scrivevo ieri sul mio blog.

        non mi e` sfuggito il significato del tuo post, soltanto trovo che non sia credibile l’interpretazione che proponi, e cioe` che l’ambasciatore americano stia dando dei consigli a Renzi, anziche` provare a sostenerlo, peraltro in un modo particolarmente rozzo.

        e ribadisco la mia impressione che l’errore di valutazione nasca da una assurda demonizzazione dei Cinque Stelle, che peraltro in questa replica ribadisci palesemente.

        tu scrivi: “penso che il M5S sia il pericolo più grosso della società italiana perché penso che l’irrazionalità, l’ignoranza, l’invidia, l’aggressività siano alla radice delle più grandi tragedie a tutti i livelli e il grumo che ha prodotto i cinque stelle…”.

        vedi, non hai scritto: “penso che l’irrazionalità, l’ignoranza, l’invidia, l’aggressività siano il pericolo più grosso della società italiana e alla radice delle più grandi tragedie a tutti i livelli e penso che caratterizzino pesantemente i cinque stelle”: questo sarebbe stato ragionevole, e quindi anche discutibile.

        il pensiero che hai espresso, invece, non e` ragionevole, e dunque neppure discutibile.

        ci si puo` soltanto dissociare, scuotendo sconsolati la testa, perche` siamo di fronte ad una forma di fanatismo al contrario.

        figurati se puo` essere un movimento politico a produrre questa crisi culturale e sociale.

        semmai ne sara` l’espressione, o una delle espressioni.

        fu il nazismo come movimento a produrre l’imbarbarimento della germania, o fu l’imbarbarimento della germania nel primo dopoguerra a proidurre il nazismo?

        del resto non mi pare proprio che l’irrazionalità, l’ignoranza, l’invidia, l’aggressività siano caratteristiche esclusive dei Cinque Stelle, dato che si manifestano in forme ben piu` virulente in altri movimenti come la Lega o Fratelli d’Italia, e vedo che attraversano tutta Europa con manifestazioni ben piu` pericolose e a volte drammatiche (dalla Le Pen ad Orban in Ungheria, ad Alba Dorata in Grecia).

        e non ne va esente neppure il Partito Democratico renzino, in forme quantomeno equivalenti, se non peggiori.

        mi pare che stai cofondendo uno dei contenitori col contenuto.

        con questo non dico che non vorrei, ma non spero di convincerti.

        pero` non ci sarebbe proprio niente di male a cercare di convicere gli amici degli errori che a nostro parere stanno compiendo.

        come sai, io tengo il mio blog (o meglio i miei blog) da piu` di dieci anni e sto ripubblicando, a parte, i miei post di dieci anni fa, giorno per giorno, nel decimo compleanno esatto di ciascuno.

        vedo di avere fatto un solo fondamentale errore di valutazione, tirando le fila: ho creduto troppo nella sinistra democratica italiana, pur continuando a criticarla.

        mi e` mancata allora, ma non mi manca oggi, la capacita` di vedere di quale forze economiche oscure e` organica portavoce.

        quindi o rinuncio del tutto ad occuparmi, anche solo mentalmente, di politica, oppure affido le mie poche residue speranze sul futuro anche a movimenti come i Cinque Stelle, in tutti i loro vistosi ed evidenti limiti.

        del resto l’unico movimento che riflette sulla democrazia nell’eta` post-moderna sono loro.

        forse se provassimo a discuterne anche noi, anziche` considerarli l’impero del male, faremmo qualcosa di buona, penso io.

        per essere poi sincero in modo sgradevole, sono poi convinto che questa demonizzazione non sia affatto estranea ad una dipendenza dei media, dato che non vedo mai di quali delitti si siano macchiati i Ciunquestelle, mentre vedo benissimo i reati di cui si macchiano quoridianamente alcuni movimenti come quelli che ho citato, ma che i media si guardano bene dallo stigmatizzare.

        mente libera dai condizionamenti e senso delle proporzioni inducono a preoccuparsi ben di piu` delle istigazioni razziste di Salvini e della Meloni che delle sparate teatrali di Grillo.

        Mi piace

        • Caro amico, alcune cose che tu dici mi sfuggono. Ad esempio l’esistenza di una elaborazione politica e culturale concernente la post modernità. Molti grillini orecchiano e ripetono concetti e teorie più che condivisibili che ispirano anche le mie convinzioni ma trovi che il Movimento sia un luogo di riflessione elaborazione e produzione culturale? Il grigiore squallido dei suoi rappresentanti non promette nulla di buono.
          Non confondo contenuto e contenitore ma so bene che i liquidi assumono la forma dei contenitori … molti fenomeni sociali sono liquidi o plastici, a volta elastici e i contenuti diventano corazze impenetrabili o camice di forza o divise gagliarde. E viceversa ci sono dei grumi magmatici che sfondano e lacerano possibili contenitori e diventano incontrollabili e devastanti.
          Ti rimando a un post del luglio scorso https://rbolletta.com/2016/07/14/berlusconismo-grillismo-renzismo/ in cui dicevo sostanzialmente le cose che dici tu.
          Mi accingo a votare NO al referendum con la consapevolezza però che il passaggio è stretto in ogni caso e che con leggerezza si scherza con il fuoco seduti su una santabarbara. Alcuni di noi pensano che finalmente è ora di farla saltare altri invece sperano in transizioni più prudenti e indolori. Il disguido tra Di Battista e Di Maio di ieri ne è una prova.

          Mi piace

  2. caro Raimondo,

    parto dal fondo e dalla paura con cui voterai No al referendum.

    ecco una paura totalmente indotta dai media e priva di fondamento alcuno, lasciami sbilanciare.

    non abbiamo memoria storica; ci stiamo dimenticando che una riforma costituzionale molto simile a quella di Renzi (solo scritta tecnicamente molto meglio) fu tranquillamente bocciata dal popolo italiano il 25-26 giugno 2006, su indixazione del Partito Democratico, e non successe assolutamente niente.

    perche` questa volta le cose dovrebbero andare diversamente?

    stiamo semplicemente votando un cambiamento (anzi uno snaturamento) della Costituzione e se non ci piace, se non ci convince, non dobbiamo votarla, respingendo i ricatti artificiosi della paura.

    sfracelli simili dovevano avventarsi sugli inglesi se votavano il brexit: non pare che le cose siano andate proprio come i profeti di sventura prevedevano.

    sul resto, lessi tempo fa un intervento di Casaleggio a Cernobbio sulle prospettive aperte dalla rivoluzione digitale che era di altissimo livello; dubitai che lo avesse scritto lui, ma avevo torto.

    eppure questa mente profonda anche se un poco visionaria fu dileggiata per anni in vita in ogni modo da una stampa servile, salve poi le lacrime di coccodrillo alla morte prematura.

    certo il blog di Grillo ha un suo stile molto divulgativo, diciamo cosi`, e vi si leggono anche tante sciocchezze.

    pero` il livello di alcuni interventi – nelle occasioni non troppo frequenti nelle quali lo guardo – e` notevole, e soprattutto affronta regolarmente questioni taciute dai media sotto controllo e stimola una ricca riflessione critica.

    sai dirmi dove trovi una informazione politica divulgativa di simile tenore?

    io mi guardo attorno e non ne vedo: che sia colpa mia?

    poi che dire? sul referendum delle trivelle Grillo aveva secondo me la posizione giusta, sulle Olimpiadi a Roma sono assolutamente contrario e l’unica forza che rappresenta questa mia opposizione e` la sua, sul referendum costituzionale ha delle posizioni che condivido.

    perche` dovrei temere di dargli il mio consenso sui punti specifici per i quali mi rappresenta?

    certo, non porto il cervello all’ammasso e conservo la mia piena liberta` di critica dura e di dissenso sui punti, non pochi, che non mi sembrano da condividere.

    ho letto il tuo intervento di due anni fa: da condividere, anche se secondo me sottovalutavi (e forse era inevitabile perche` nessuno aveva la sfera di cristallo) il peso del renzismo, che e` stato lo strumento attraverso cui traghettare buona parte del popolo di sinistra a un berlusconismo senza Berlusconi, fatto dai suoi apparenti avversari di prima e capace di proseguire nella corruzione diffusa che ha avvelenato il paese.

    se su qualunque punto dell’agenda politica i provvedimenti di Renzi sono la fotocopia di quelli di Berlusconi e ci si deve aggiungere in piu` soltanto la dilapidazione demagogica di miliardi in deficit per provvedimenti clientelari, forse il renzismo e` un fenomeno piu` profondo di quel che pensiamo.

    io penso che il renzismo sia la fase finale del berlusconismo e che il berlusconismo e` la vera causa della rovina dell’Italia.

    comunque oggi, se dovessi scegliere fra lui e Berlusconi, in elezioni corrette, voterei Berlusconi come il male minore.

    a me De Luca fa molta piu` paura di Grillo, per fare un esempio.

    sinceramente e` questo tardo belrusocnismo perfino peggiorato che mi fa paura, non i suoi avversari, un pochino sprovveduti, un pochino pasticcioni, ma soprattutto un pochino berlusconiani anche loro, tranne almeno che sul punto della corruzione…

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...