Chiacchiere post traumatiche 3

Da dove ricominciare a raccontare? Sono ancora nel pieno delle reazioni emotive dopo la batosta delle elezioni.

Ciò che alimenta la mia emotività è anche il dibattito che da quell’evento si è generato, il clima del dibattito sulla rete e le decisioni che ieri la nuova grande maggioranza dei populisti ha assunto in parlamento. Il nuovo che avanza ha riportato sugli scranni più alti vecchi personaggi della peggiore politica, quella che io considero la peggiore politica. Quel Calderoli che dopo avere scritto una porcata di legge elettorale dichiarata poi incostituzionale dopo aver dato dell’orango ad un ministro del governo Letta ora torna ad essere vicepresidente del Senato.

Ciò che mi inquieta di più è il clima, è la naturalezza con cui i media stanno celebrando questo passaggio innaturale in cui due populismi di destra e di sinistra si abbracciano per isolare e annullare quel po’ di lavoro che fu fatto, bene o male, del centro sinistra per contrastare il default finanziario rischiato nel 2011 per l’incapacità della destra liberista e leghista, per distruggere i benefici dei sacrifici che abbiamo fatto in questi ultimi anni.

Con leggerezza entrano nei nostri discorsi ovvietà pericolose quali ad esempio il fatto che una forza con il 35% dei voti abbia il diritto di formare il governo e di decidere il presidente del Consiglio.

Su FB avevo condiviso un articolo del Foglio che sottolineava una analogia con l’avvento di Hitler alla presidenza del consiglio https://www.ilfoglio.it/politica/2018/03/23/news/diamogli-il-governo-tanto-con-il-30-per-cento-non-va-da-nessuno-parte-185637/ e le reazioni dei miei lettori sono state scettiche del tipo: il solito esagerato.

Riporto qui, perché non voglio perderlo nel pozzo senza fondo di FB, un bellissimo commento di Pino Modola in quel piccolo dibattito rivolgendosi ad un mio interlocutore.

Pensare a un nuovo razzismo ti sembra esagerato?

Ma li senti i discorsi in giro, hai sentito parlare di quelli che vanno per strada a sparate ai “negri” (due casi in pochi giorni, e non sono i primi)?

Lo hai sentito Salvini dire che andranno a cercare gli immigrati casa per casa? Sì, Salvini: quello che per Beppe Grillo è uno che mantiene la parola data.

Non mi interessa se un fenomeno sociale si era presentato dieci, cento, mille anni fa: se le condizioni si ripresentano e la gente ignora o se ne frega della storia, non c’è nessun ostacolo alla sua ripetizione. Gli esseri umani non hanno una fantasia molto sviluppata e tendono a ripetere vecchi errori. Forse che non abbiamo rivisto, pochi anni fa nell’ex Jugoslavia, le persone ischeletrite dalla fame nei campi di prigionia?

Quante volte nella storia saremo ancora costretti a sentire le solite frasi “Io non sapevo niente”, “Mai avrei immaginato una cosa del genere”, “Pensavo che non fosse possibile”, “Credevo che fosse solo propaganda”?

Sai chi sono i complici più importanti delle maggiori schifezze dell’umanità? Quelli che non le avevano previste, che le ritenevano esagerazioni degli avversari, che le sottovalutavano per non dover fare i conti con la propria coscienza, che le ignoravano per amore del quieto vivere. Quelli che “Ma sì, lasciamoli provare: in fin dei conti, che cosa possono fare di così tragico?”.

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