Competenza, passione, impegno, molto lavoro

Gente incompetente, irresponsabile di ciò che accadrà, manda avanti una macchina senza preoccuparsi troppo degli esiti. Questa era la conclusione di un post del 6 giugno che raccontava della vicenda della linea internet di casa mia.

Finalmente ho risolto il problema, dopo circa 5 mesi di problemi tecnici e di malfunzionamenti che con il passar del tempo mi sono sembrati sempre più inestricabili: ironia della sorte per un patito entusiasta delle nuove tecnologie, proprio le tecnologie si sono frapposte tra le mie necessità e i miei desideri come un ostacolo e non una facilitazione. Nel post del 6 giugno sostenevo che questo era uno dei fattori che bloccavano la nostra situazione economica e la possibilità di sviluppo sociale.

E cosa fa un italiano se non riesce a risolvere un problema? si rivolge alla propria famiglia, alle persone di cui si fida. Così chiedo l’aiuto di mio fratello il quale mi suggerisce i rivolgermi ad un negozio TIM in cui c’è un giovane molto sveglio che lo aveva assistito in varie circostanze. Visto che avevo provato tutte le strade per attivare il contratto, con un certo scetticismo ripercorro la prima strada da me seguita, cioè il contratto stipulato in un negozio. Facciamo un po’ di fila, il giovane prende la mia cartellina con la documentazione dei vari tentativi infruttuosi e consulta in linea il mio contratto attivo (ricordo che volevo migrare un contratto ADSL da un piccolo provider privato alla TIM con cui avevo già il contratto per la voce).

A, ecco, trovato! su questo contratto e su questo numero non sono applicabili le attuali offerte perché risulta associato ad una vecchia partita IVA, dovrebbe fare una voltura ma ciò potrebbe richiedere fino a tre mesi. Le conviene rinunciare al vecchio numero chiudendo il contratto e come nuovo cliente può accedere alla possibilità di mettere la Fibra.  Ok, in fondo ormai il mio numero fisso non lo usa più nessuno, procediamo. Dopo tre giorni la Fibra era felicemente istallata e tutto funziona alla meraviglia.

Morale della favola.

Il giovane molto sveglio e competente, attento e appassionato al suo lavoro, non so se lavora a cottimo o in proprio, sta di fatto che ha dei ritmi di lavoro e delle attenzioni speciali tanto che delle due postazioni del negozio la sua è quella più affollata perché la gente prende il numeretto e arrivato al suo turno preferisce aspettare Alessio. Solo la passione può spiegare il fatto che dopo questo contratto sono diventato un cliente riconosciuto appena entro nel negozio (sono tornato per un altro problema) e quando chiedo se si ricordava di me dice, certo lei ha attivato un nuova linea al numero 063991 … e ricorda tutto il numero correttamente. Solo la dedizione spiega che quel negozietto è sempre affollato di gente e altri due dello stesso quartiere sono un po’ più rarefatti. Mi convinco sempre di più che il nostro sistema economico sopravvive grazie ad alcune persone competenti ed appassionate che amano il lavoro e ad una massa di schiavi che lavorano in condizioni disperate e sono sfruttati, basti pensare ai tanti addetti dei corrieri che portano trafelati i pacchetti degli acquisti online che sempre più di frequente arrivano nelle nostre case. Poi ci sono masse di vittimizzati, spesso garantiti da buoni contratti di lavoro, che battono la fiacca con la scusa che i politici rubano e i capi guadagnano troppo.

Riflettevo anche sul mio atteggiamento e sull’influenza che su di esso ha la disponibilità delle nuove tecnologie: Internet, i computer, gli smart phone ci abituano all’idea che esista una realtà magica che è in grado di risolvere sempre e comunque a poco prezzo ogni problema che incontriamo. Ci illudono che abbiamo dei super poteri e dei super diritti per cui con un click otteniamo tutto ciò che vogliamo, tutto a ‘paro di bocca‘ come diceva spesso mia madre quando si lamentava che noi ragazzi avevano troppe pretese. Noi, avvezzi a navigare su internet con un Mac, che passiamo ore in compagnia di Google e di sistemi informatici globali, quando navighiamo nei servizi dei nostri uffici statali o delle nostre società nazionali ci rendiamo conto che questi sistemi sono pensati da consulenti legali per cautelare soprattutto l’azienda che fornisce i servizi a scapito della facilità di accesso dei clienti. Perché non ho potuto accedere direttamente a quelle informazioni che il giovane al desk ha potuto rapidamente consultare? perché di fronte ad un impedimento il sistema informatico invece di cancellare la procedura, e l’hanno  fatto per ben tre volte di seguito, non mi avvertivano che c’era un impedimento oggettivo che occorreva risolvere? perché nelle numerose volte che ho parlato con il call center chi mi ha risposto mi ha preso in giro dandomi una delle tante risposte a caso, del tipo: tempo 48 ore verrà un tecnico a casa sua? Di fronte ad una generalizzata incompetenza presente nei servizi alla clientela corrisponde una clientela più esigente e piena di pretese che non accetta di perdere un po’ di tempo per adattarsi ad approcci forse più vecchi e casarecci che però possono risolvere direttamente i nostri problemi.

Morale della favola 2

E’ troppo sostenere che il lavoro manca a chi non ha competenze e non ha passione? Mi rendo conto di essere un po’ provocatorio ma …

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