Inquieta speranza

Ovviamente, come sta accedendo a tutti, cerco di informarmi e di capire. Spesso arrivo a capire delle ovvietà ma voglio condividerle con gli amici perché per me sono state una piccola scoperta.

All’opinione pubblica la comunità scientifica appare divisa ed incerta e gli adolescenti in lotta con la propria figura paterna ne approfittano per screditare l’autorevolezza della scienza e per rifiutarne i consigli.

Gli scienziati onesti confessano di sapere troppo poco del Coronavirus per dare indicazioni certe sul da farsi e sulle prospettive future. Per questo ai decisori politici preferiscono prospettare scenari antitetici ed estremi, l’ipotesi peggiore e l’ipotesi migliore, non per impaurire ma per predisporre strategie sensate.

Quali sono i dati certi ad oggi? Alcuni infettati stanno guarendo quindi niente apocalisse, l’umanità sopravviverà a questa infezione.

In attesa del vaccino, prima o poi sarà pronto, ci sono sostanze e cure mediche che possono aiutare a guarire.

Cattiva notizia: la malattia è lieve, si può guarire stando a casa riguardati ed isolati per non diffonderla come accade normalmente per l’influenza stagionale. Si tratta di una cattiva notizia perché con il passar del tempo la diffusione sarà estesa e capillare in tutto il globo ma la gente sarà meno impegnata a contrastarne la diffusione, arriveremo di nuovo a movimenti antivaccino come è accaduto in Italia in questi ultimi anni.

Forse accadrà, una volta capito meglio come agisce il virus, che gli infettati inviteranno gli amici giovani e sani a cene e libagioni per condividere il virus e per immunizzarsi più rapidamente, così il virus avrà meno probabilità di diffondersi nelle popolazioni a rischio perché un alto numero di guariti ostacola la diffusione del virus senza bisogno di cordoni sanitari o misure eccezionali. Si faceva così con l’influenza un tempo, i bambini venivano messi a dormire insieme, influenzati e non.

Passata l’emergenza, a volte isterica, e finiti i blocchi che servono a poco impareremo a convivere con questo pericolo come facciamo con la miriade di insidie che la natura ci para davanti, metteremo a punto protocolli nuovi, abitudini più sane e consapevoli, capiremo che non siamo l’essere onnipotente dell’universo.

Le nazioni più ricche ed avanzate, quelle in cui la medicina ha allungato la vita media, pagheranno un tributo di vittime più alto perché super anziani e immunodepressi sono percentualmente in maggior numero. Ma con il tempo saremo stufi dei bollettini giornalieri sul numero di infetti e di morti e queste statistiche torneranno ad essere utili solo ai tecnici delle assicurazioni e agli economisti e torneremo all’allegra vita di sempre … clima permettendo.

La visione di Ilaria Capua.

La visione di Massimo Galli.

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