Confuse prospettive

Qualche amico lamenta che i miei commenti politici sono troppo rarefatti e poco incisivi. Vero! come ho già scritto, la complessità della situazione mi obbligherebbe a lavorare intensamente per raccogliere informazioni e per scrivere lunghi testi per essere abbastanza chiaro. Ma lo sforzo a che cosa servirebbe? A chiarirmi le idee e ad averle registrate per rileggermi tra qualche settimana per verificare se avevo ragione formulando previsioni. Allora continuo questo gioco del blog sperando di stimolare altri a riflettere e a divergere dal mainstream della stampa e dei media che governano ormai tutti i processi decisionali della nostra società. Ma forse anch’io sono il prodotto di questa onda lunga delle ‘bugie’ mediatiche.

Le prospettive a breve sono molto confuse ed è rischioso scegliere questo o quell’epilogo della vicenda. La soluzione del quieto vivere, dello stallo determinato dalla paura delle elezioni è certamente superata con le dimissioni del governo Conte 2. Quindi le alternative ora possibili sono un Conte 3 o un governo Ursula o un governo di emergenza del presidente o le elezioni.

Per avviare un Conte 3 serve un nuovo gruppo parlamentare che voti a favore in grado di determinare una ridefinizione delle commissioni parlamentari e che avvii lo sblocco dei veti incrociati. Sembra che questo parto difficile sia in corso e se ne intravvedono gli effetti positivi per le sorti di Conte il quale risale nei sondaggi come chiave per risolvere la crisi senza frantumare gli equilibri che hanno retto il governo uscente. A questo punto Renzi e con lui il blocco mediatico che lo sostiene non possono che sposare la soluzione Ursula cioè una riedizione del patto del Nazareno che coinvolga almeno Forza Italia e forse l’astensione benevola della Lega. Il governo Ursula è l’unica soluzione che consentirebbe a Renzi di essere della partita poiché la soluzione Conte 3 lo esclude. Ma nella ipotesi Ursula l’unica personalità politica in grado di garantire il grillini, che non dimentichiamolo restano il gruppo parlamentare più numeroso, è ancora una volta Conte che nella sua apparente debolezza del dimissionario si sta rinforzando per l’inesistenza di una alternativa credibile.

Se fallisse il tentativo Ursula rimarrebbe il governo del presidente tipo quello formato da Napolitano con il governo Letta. Ma Mattarella non è Napolitano, a meno che non ci fossero nelle prossime settimane gravi scossoni economici o un aggravamento serio della pandemia. Solo l’isterico Cacciari può invocare un governo del presidente capace di imporre con la forza soluzioni politiche ed economiche valevoli per il prossimo ventennio finanziate con il fondo di ricostruzione europeo. Dopo Ursula rimangono, a mio parere, solo le elezioni anticipate che ora stanno diventando meno attraenti anche per la destra salviniana. Rimangono infatti un problema serio per il centro sinistra ma lo sono anche per Forza Italia e certamente anche per Salvini, ha tutto da guadagnare solo la Meloni. Ma dove sta scritto che il centro destra vincerebbe le elezioni? non vincerebbe nessuno con questa legge elettorale e a maggior ragione con una legge elettorale proporzionale. Il nuovo parlamento sarebbe tripolare o addirittura quadripolare e allora scordatevi un governo forte e coeso il giorno dopo le elezioni, ci sarebbe una nuova e più grave instabilità politica alla ricerca di una nuova maggioranza in un parlamento ancor più frammentato. L’unica consolazione è che probabilmente Renzi e il suo gruppetto di transfughi dal PD sarebbe sparito e dovrebbero mantenersi con le consulenze strategiche per gli arabi.

Quindi, se rappresentiamo l’attuale crisi politica come una contesa nevrotica tra due personalità, tra Renzi e Conte, in questo momento Conte stravince con la sua apparente debolezza mentre il gradasso Renzi è allo sbando e straparla senza più dar a vedere che in testa abbia una soluzione e una prospettiva.

Ho provato a rappresentare questi ragionamenti con un grafo e per ciascuna possibilità ho ipotizzato una probabilità in centesimi che si verifichi. Un semplice gioco da perditempo.

Assumendo che Conte aggreghi in eventuali elezioni anticipate una componente centrista dei 5 stelle e che non vinca nessuno egli sarebbe ancora in campo nella formazione di un nuovo governo di coalizione. Sommando le probabilità dei possibili eventi avrebbe probabilità 82% di essere ancora sulla scena tra tre o quattro mesi, Salvini potrebbe essere presidente del consiglio con probabilità 6%, assumendo che le mie ripartizioni di probabilità fossero attendibili.

segue



Categorie:Politica

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