Il programma di Grillo

Si avvicinano le elezioni ed è nostro interesse prendere visione dei programmi, occhieggiare come sono fatte le liste, informarci delle persone che potremo votare scegliendo il partito o la coalizione. Mi vengono dei dubbi. Troppe persone che stimo stanno mutando il loro atteggiamento e stanno diventando grillini più o meno latenti ed io stesso provo una crescente simpatia per alcune cose che dice Grillo. Del caso Grillo cominciavo a scrivere su questo blog da maggio, anzi forse proprio questo fenomeno politico mi ha spinto a scrivere più intensamente di politica sul mio blog personale.

Grillo non vuole andare a farsi strumentalizzare dalla TV e preferisce i monologhi in piazza, impedisce ai suoi di esporsi direttamente e fa sempre riferimento al programma che è disponibile sul suo blog. L’ho scaricato e l’ho letto con molta attenzione cercando, nei limiti del possibile, di sgombrare la mente dai miei numerosi pregiudizi.

E’ un testo di 15 pagine, schematico, chiaro, strutturato in capitoli. Tutto quanto c’è scritto, o almeno quasi tutto, è condivisibile, anzi corrisponde a molte mie speranze: uno sviluppo ecocompatibile, una democrazia diretta che riesce a controllare quasi tutte le scelte, un repubblica aristrocratica amministrata da onesti e probi, controllati dappresso dai cittadini attenti che tramite internet riescono a indirizzare  in tempo le scelte. Città con meno inquinamento, servizi poco costosi ed efficienti, aria pulita, amministratori onesti.

Ma arrivato a pagina 15, preso dall’entusiasmo sono arrivato alla fine del documento, mi chiedo: ma è finito qui? rileggo dall’inizio e vado in cerca del punto in cui parla delle relazioni sindacali, della gestione degli immigrati, dell’euro, del debito pubblico, del deficit annuale, delle pensioni e non trovo quasi nulla, al massimo brevi e fugaci cenni, non abbastanza per capire bene.

Rileggendo torno alla parte sulla scuola, un mondo che conosco meglio, e mi rendo conto che una cosa è dire ‘abrogazione della riforma Gelmini’ ed altra è chiarire che tipo di scuola si vuole in alternativa, riflettendo meglio mi rendo conto che anche il problema della scuola si risolve con più internet e più libri digitali, più fondi. Poi vado a rileggere altre parti e scopro, negli elenchi che ho letto ed apprezzato, che sono mischiate piccole soluzioni di dettaglio con questioni complesse la cui realizzazione richiederebbe anni e cambiamenti immani delle mentalità prevalenti e delle strutture di potere. So già la risposta che mi sarà data ora da un ipotetico grillino: in un programma non si può scrivere tutto, si fa la fine di Prodi, chi va a comandare, quando troverà un problema da risolvere si potrà rivolgere a un comitato di esperti o a un’assemblea popolare e lì troverà la soluzione del problema. E’ quello che candidamente hanno detto i neo eletti grillini alle amministrative.

Tutto ciò non mi basta, ora sono più sereno nel non votare per Grillo.

Euro, Europa, Immigrati, Democrazia rappresentativa, Istituzioni democratiche, Costituzione …. sono beni comuni irrinunciabili che non mi sento di affidare in bianco a un nuovo movimento privo di strutture democratiche interne, che si affida ad un leader carismatico che seduce con parole e metafore a volte lievi a volte violente, movimento di cittadini che hanno in comune delusione, paura e rabbia.

4 thoughts on “Il programma di Grillo

  1. Sono quasi d’accordo con te ma questo paese va ricostruito completamente perchè sventrato dai governi precedenti berlusconiani prodiani montiani etc etc hanno scritto programmi che mi sono letto e che hanno mantenuto neanche 1/3 ,è un esercizio che ho fatto su tutti i programmi per mesi risultato= scadente.
    Quello di grillo o del movimento a 5 stelle è incompleto ma forse è voluto per cercare di fare subito quello che rendono prioritario ed in seconda parte il rimanente con una legislatura non si puo rivoltare e fare tremila cose,altrimenti continiuamo a fare errori su errori,e proprio da questi volumi di cose che si devono fare hanno fatto che gli italiani continuassero a scegliere le bibbie di programmi inreali e proponibili.Francamente sono stanco di questi burattini sono sempre i stessi che girano,è vero M5S è un movimento di protesta ma con il tempo potrà crescere e chissà diventare veramente un entità che faccia riconquistare il paese al popolo al popolo sovrano come dice la costituzione,cosa, che i nostri politici più flistoniani hanno completamente dimenticato.L’italia deve tornare nostra del popolo.Quindi proprio per questo,visto che devo rischiare e come carattere nella vita lo sempre fatto pur di migliorare la condizione,voto M5S rispettando ed accettando la tua analisi,ma la mia voglia di assaggiare una nuova idea di politica è troppo forte e quindi M5S alle prossime elezioni.Un abbraccio Matteo

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    • Caro Matteo, grazie per questa chiara presa di posizione che rispetto, ti rinnovo la mia stima. Chiarisco meglio la mia posizione. Intanto pur essendo deluso da tante cose e pur essendo schifato per certi comportamenti dei politici, non credo che tutti i politici siano uguali che anzi sia a destra come a sinistra o al centro la quantità di persone perbene e in buona fede è almeno pari alla percentuale di persone perbene presenti nella società. In particolare se guardiamo alle forze politiche e alle loro responsabilità storiche non sono tutte uguali, hanno fatto cose diverse in tempi diversi con esiti diversi. Ciascuno giudicherà dal proprio punto di vista tenendo conto dei propri interessi. Insomma non sono tra coloro che pensano che il rischio dell’ignoto e del nuovo è comunque preferibile a ciò che ho già sperimentato. Sono trent’anni che proviamo il nuovo, il maggioritario, il leghismo e il federalismo, il berlusconismo, il dipietrismo e in tutti i casi abbiamo sperimentato che non conviene mai firmare cambiali in bianco. Aggiungo alla mia analisi del programma un’altra cosa che manca, visto che nel programma si parla anche dei posteggi condominiali per biciclette. Manca una chiara indicazione sui problemi immediati: come sarà pagato il debito, come si gestirà il fiscal compact, come si gestirà un paese di anziani …. non sono dettagli e non mi accontento di una prima approssimazione tanto per gradire, non stiamo assaggiando solo l’antipasto per organizzare un pranzo di nozze. Se stai leggendo il mio blog sai per chi probabilmente voterò e sai quale sarebbe secondo me l’agenda delle cose da fare subito e che ho chiamato RB (riflettere bene).

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  2. riporto anche sul blog un commento che Antonio ha lasciato sul mio diario di Facebook
    Antonio: Mi spiace che la pensi così… Il programma di GRILLO è quello perchè quello vuole fare. Qualsiasi speranza di realizzare quanto tu giustamente dici passa prima per la soluzione dei problemi e per la configurazione di un paese così come i grillini vogliono che sia. Molti pensano che Grillo sia un fenomeno dell’ultima ora ma garantisco che non è cosi. Molte delle cose che dice ora, le ha cominciate a dire nel lontano 1994 nei suoi spettacoli che consiglio di andare a vedere. Chiunque faccia un programma dicendo che risolverà nella prossima legislatura i problemi da te evidenziati fa tanta demagogia. Prima di continuare a mettere mani su cose dove hanno fatto già tutti molto casino, ritengo che prima bisogna assolutamente creare una classe politica ed un paese tutto, che ritrovi un po’ di senso civico e riformi le regole generali di convivenza. Molti voteranno Grillo perchè visto come la vecchia guardia politica tutta, da destra a sinistra si è riciclata, non ha altra alternativa che Grillo. Come avevo avuto modo di dirti, queste elezioni sono un brutto film già visto in una sequenza di eventi che sta riportando Monti alla presidenza del consiglio. Ma non ti preoccupare, neanche Grillo ci riuscirà. Non si può cambiare un paese che nella sua maggioranza non vuole cambiare. Perchè diciamocelo, in questa povera Italia, le tasse sono quelle che devono pagare gli altri, le novità devono riguardare gli altri, qualunque cosa turbi l’ordine precostituito deve riguardare gli altri. No caro Prof, questo dibattito politico non mi appassiona neanche un pò, è fuffa. La politica vera, quella economica, quella che deciderà i destini di tutti noi si sta facendo altrove, dove nessuno sta guardando e, visti gli attori politici del nostro paese aggiungo… per fortuna.

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    • Caro Antonio, comunque spero che non mi toglierai il saluto se mi scopri conservatore. Ribadisco quanto ho risposto a Matteo. So che il fenomeno Grillo è radicato nel tempo, che lui personalmente è un personaggio pubblico da molto tempo. Anche quando faceva solo il comico era sinceramente di area DC, fu deluso dalla RAI, dai socialisti e da quel contesto ben prima del 94. Fu la scoperta del marcio di mani pulite che fece maturare le sue scelte politiche, non sembrò salire su nessun carro nemmeno su quello vincente del berlusconismo della prima ora, quello per intenderci cui aderirono persone perbene come Monti e tanti altri liberali che speravano in una modernizzazione del paese. Ricordo anche che il sistema mediatico, il sistema di potere tenne acceso questo lumicino forse perché era soprattuto una spina nel fianco della sinistra con le sue posizioni ecologiste, radicali e anticapitaliste. Per lungo tempo molti di noi hanno pensato, forse ingiustamente, che finché un 5-10% di elettorato potenzialmente di sinistra si bruciava con le liste di Grillo la sinistra non avrebbe mai vinto. La grande novità ora è che i delusi di destra, quelli per i quali la morale non è una parola vuota, quelli che si sono sentiti traditi dall’affarismo degli opportunisti saliti sul carro del vincitore, hanno scoperto Grillo e il suo movimento e lo considerano una opzione possibile. Grillo ha ragione nel sostenere che il suo movimento tampona la nascita di Albadorada in Italia ma se il suo programma elude le vere emergenze e svicola sui punti nodali deludendo nuove speranze e creando nuove frustrazioni ne sarà un socio fondatore.

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