Il grigio della scheda bianca dà fumata nera

Siamo ancora rapiti dai riti e dalle immagini di questo passaggio di poteri all’interno della Chiesa che siamo di colpo richiamati alla triste storia della nostra Repubblica e la nostra attenzione oggi è rivolta all’insediamento del Parlamento e alle prime elezioni dei presidenti. Che bello sarebbe non sapere, avere un extra omnes e attendere una felice sorpresa, magari degli uomini o delle donne che accendano la nostra fantasia e la nostra speranza. Invece tutto è pubblico, tutto è commentato, travisato distorto e non basta, ora lo streaming ci permetterà di entrare anche nelle fasi della trattativa minuta, anche quella su chi sinora si è steso un velo pietoso.

I parlamentari del 5S si confermano i più bravi nel gestire la comunicazione, e stanno accumulando vantaggi, almeno se osservo le mie reazioni, rispetto a tutti gli altri. Possono dire di tutto senza tema di essere smentiti, la stampa ha un atteggiamento prudente e intimidito e non è in grado di smentire nemmeno la bugia decisiva che in queste ore sta passando come verità inoppugnabile che cioè M5S sia la forza con il maggior numero di voti in Parlamento.

Purtroppo Bersani non è cinico e continua a muoversi come se tutti gli altri fossero realmente onesti e disinteressati. A nessuno frega niente dei suoi 8 punti, ai pentastellati interessa la vittoria finale, la maggioranza assoluta, la presa del potere piena, lo scardinamento dell’attuale ordine, non solo dei partiti ma anche delle istituzioni e dell’economia, una palingenisi in cui si ricostruisce dalle macerie di una guerra. Basterebbe leggere le dichiarazioni di Grillo alla stampa estera per capire tutto, con uno che diffonde notizia false e tendenziose che possono danneggiare il libero mercato della concorrenza e della Borsa è difficile condurre trattative sensate, men che meno se sono pubbliche e alla luce del sole.

Ieri M5S ha identificato i propri candidati alle presidenze delle camere, questa mattina io mi sono già letto le biografie. Non conosco ancora i candidati del PD. Non conosco ancora l’ipotesi proposta dal PD. Forse dipende dalla mia ignoranza e dalla mia disattenzione, che tutto sia chiaro e deciso, ma allora non è stato comunicato bene.

So solo che oggi il PD vota scheda bianca. Brutta cosa e grave errore, segno di debolezza che amplifica la forza degli avversari a cui si lascia il campo aperto per sbalordire il pubblico magari con proposte allettanti. Se realmente il PD ha un vantaggio lo deve esibire e mostrare, se non è sicuro di se stesso e deve ancora compattare la propria pattuglia, allora di cosa stiamo parlando?

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