La morsa delle tasse

I disordini e le violenze di questi giorni  hanno tante motivazioni, ciascuna muove una parte della popolazione contro un nemico comune lo Stato e i politici. Tutti si sentono tartassati anche quelli che non sono tenuti a pagare le tasse poiché non hanno un reddito. Non si fa che parlare di meno tasse, di nuove tasse, di tasse con i nomi più fantasiosi. Soprattutto si ha l’impressione che si stia chiudendo una morsa a tenaglia fatta scattare dalle misure adottate dai governi in questi ultimissimi anni su indicazione dell’Europa.

La principale innovazione è stata l’abolizione di fatto del segreto bancario, anzi, la responsabilizzazione delle banche nella denuncia di movimenti di capitali sospetti, per ostacolare il riciclaggio. Il denaro liquido sta diventando sempre più una merce di difficile scambio. La delinquenza organizzata variamente insediata sul territorio ha grossi problemi, lavare il denaro sporco inserendolo nell’economia legale è sempre più difficile. Fosse per questo che il potere occulto della mafia, ndrangheta, camorra, sacra corona & C potrebbe finanziare la ribellione contro lo stato gabelliere?  Certamente esistono metodi per evadere  che nemmeno immagino e i grossi sanno come resistere, magari spostando le loro somme da un paradiso fiscale ad un altro con sovrafatturazioni o transazioni fittizie.

Ma la morsa dei controlli riguarda a questo punto tutti i cittadini anche quelli che fanno attività benemerite ma che evadono il fisco. Così il medico che non fattura e incassa in nero non può accumulare troppo perché poi non saprebbe come spendere i denaro liquido che la segretaria diligentemente gli consegna nella busta alla fine della giornata. Quel denaro liquido deve essere speso direttamente per comprare beni e servizi minuti che non lascino tracce. Non può diventare un introito sistematico sul conto corrente perché il cervellone del fisco se ne accorgerebbe. La stessa cosa vale per il docente di matematica che fa le lezioni private, per il garagista che ripara le macchine in nero, per tutte le persone che arrotondano lo stipendio con altre attività secondarie. Questo clima di incertezza e di insicurezze nel momento del guadagno e della spesa accende gli animi e il risentimento, non se ne può più, dice la gente esasperata. Sia chiaro, io penso che questo sia un passo decisivo verso la modernità e verso la salvezza economica del paese: tutti paghino il giusto e nessuno si arricchisca facendo il furbo e tutti investiamo in uno Stato che garantisca la certezza del diritto e la regolarità dei mercati.

Ieri  un giovane che fa il consulente finanziario mi ha raccontato questa storia. Parlavamo della situazione e ci scambiavamo pareri sulle prospettive future. Mi spiace che ci sia quest’odio per le banche, dice lui. Non è vero che non ci sono i soldi nessuno viene a chiederli, o meglio vengono ma non hanno i requisiti. Ad esempio è venuto da me un giovane cuoco di un ristorante importante, guadagna 4.500 euro al mese ma in busta paga ne risultano 1.500. Io posso concedere un mutuo calcolato rispetto al reddito certificato, cioè niente rispetto alla sua capacità di spesa e alla casa che si potrebbe permettere.

Come può succedere  che il giovane cuoco possa incassare 3000 euro nette al mese in nero evadendo fisco e INPS? Banale, il proprietario del ristorante incassa a sua volta senza fatturare o sottofatturando  perché c’è il famoso medico in compagnia dell’amico garagista e della professoressa di matematica del figlio che devono spendere soldi liquidi che non possono versare sul loro conto bancario. Insomma una economia parallela che gira ma che si sente ogni giorno più assediata. Insomma non si può più mangiare tranquilli nemmeno al ristorante, tocca andare a vivere all’estero. Evitare i paesi europei ricchi, lì senza carta di credito non si va da nessuna parte!

Poveri questi ricchi! devono scendere in piazza con i poveri e rompere un po’ di vetrine di queste banche in mano agli ebrei!

l43-indignati-roma-111015164556_medium

Annunci

One thought on “La morsa delle tasse

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...