Nimby autoctoni 2

Il precedente post sull’argomento ha avuto un commento molto articolato che desidero riportare anche in primo piano visto che i commenti rimangono in genere nascosti se non si decide di leggerli. Il mio amico di blog Bortocal così mi scrive:

ciao, Raimondo.

premetto che sull’insieme delle tue considerazioni sui nimby sono d’accordo con te (e infatti sono molto critico verso i movimenti di contestazione della TAV in Valdisusa da almeno dieci anni).

ma l’opposizione di Emiliano, anzi della regione Puglia e di molte altre regioni, all’emendamento pro-TOTAL rientra davvero in questa categoria?

chi e` riuscito a far passare questo messaggio?

Emiliano ha spiegato chiaramente che, col SI` al referendum non si avrebbe alcun blocco automatico delle concessioni, si impedirebbe soltanto il rinnovo automatico delle stesse, che andrebbe riesaminate nel merito, alla scadenza.

a me non pare che questa sia una posizione luddista e neppure nimby.

del resto troverei che sarebbe un fallimento epocale se il Partito Democratico avesse portato al vertice delle più importanti regioni italiane governatori davvero così ottusi.

in realtà il quadro che emerge è giusto l’opposto di quello che la propaganda (vincente mi pare, se ci credi anche tu) vuol fare credere: nessun rifiuto di principio dello sfruttamento petrolifero (anche se personalmente ritengo che vada combattuto e limitato il più possibile e non incentivato), ma la richiesta di puntuali verifiche delle condizioni ambientali e sanitarie.

vorrei ricordare, infine, che l’attuale discutibile struttura dei poteri delle regioni è frutto di una riforma costituzionale voluta nel 2001 dal PDS.

e che le riforme di Renzi rafforzano ulteriormente questo quadro (come scrivi anche tu e concordo sull’assurdità di un Senato espressione delle regioni, che moltiplicherà i loro poteri), abolendo anche il modesto contrappeso delle province, mentre sarebbe stato saggio abolire le regioni, piuttosto e mantenere le province, molto più radicate nel territorio e vicine ai cittadini.

aggiungo che il prezzo del petrolio che l’Italia acquisterà dalla Total non sarà più basso di quello che verrà acquistato all’estero e che dunque l’unico vantaggio per l’Italia verrà dalle royalities che la TOTAL pagherà, che leggo siano particolarmente basse.

un dibattito serio e un giornalismo degno di questo nome informerebbe i cittadini di quale sia effettivamente il vantaggio per il paese e lo confronterebbe con i costi sociali e ambientali, aggravati da comportamenti malavitosi nelle istituzioni, tesi ad occultare i danni reali.

il fatto che questo non ci sia concesso e che invece tutto si riduca ad alimentare pregiudizi e giudizi sommari mi fa dubitare fermamente che questo bilancio sia ragionevolmente positivo.

per questo motivo io voterò SI` al referendum, e se non altro per rabbia verso un premier che di nuovo, 25 anni dopo Craxi dice ai cittadini di non andare a votare.

che vergogna!

vorrei anche dire che, a proposito di riforma della Costituzione, mi parrebbe giusto che un referendum fosse valido se vanno a votare non meno cittadini di quanti hanno votato alle ultime elezioni politiche; la necessità attuale di raggiungere il 50% degli aventi diritto al voto, quando alle politiche vota poco più del 50% rende il referendum uno strumento totalmente inutile e consolida l’arbitrio totale del ceto politico, per giunta praticamente auto-nominato.

ciao e grazie dell’occasione di una bella discussione.

in risposta a bortocal.

Grazie di questo contributo che riporterò in primo piano visto che i commenti spesso sfuggono ai lettori che ci frequentano. Come al solito la pensiamo allo stesso modo, la differenza è che tu sei meno pigro di me e ti documenti e approfondisci mentre io sono incline alla introspezione riflessiva. Non sono un influenser né un attivista di qualche parte interessata ma un comune cittadino che cerca di scoprire nelle proprie reazioni emotive e razionali le ragioni dei comportamenti altrui e mi diverto a fissare qualche dato sulla ‘carta’ per verificare quanto mi discosto dal pensiero e dalle reazioni di coloro che stimo. Una specie di focus group solipsista che mi permette a volte di capire in anticipo ciò che succede intorno a me.

One thought on “Nimby autoctoni 2

  1. grazie, ancora una volta, caro amico.

    neppure io influenzo nessuno, tranne me stesso; ma aldila` dei mille aspetti discutibili, ho trovato nel blog, cioe` nella riflessione minimamente condivisa, uno strumento veramnte utile per la crescita personale, in termini di conoscenza e di riflessione.

    su questo argomento la fatica e` improba, dato che i media ce la stanno mettendo tutta a distrarre e confondere l’opinione pubblica.

    ad esempio, ad un approfondimento ulteriore, che ho poi riversato nel post di ieri, mi pare che anche l’affermazione di Emiliano, che ho riferito qui sopra, risulti inesatta.

    ma usiamo pure il metodo galileliano, fino a che riusciamo: provando riprovando… 🙂

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