Elogio dell’incompetenza

Forse sono stato troppo severo nel giudicare la decisione di Zingaretti di mettere la sua faccia sulla sospensione della captazione dell’acqua del lago di Bracciano. Oggi leggo sulla rete un bell’articolo sulla situazione del lago che consiglio di leggere, in cui si spiega molto bene quali sono i rischi concreti di una atrofizzazione del lago a causa della diminuzione della superficie del fondo in cui vivono alghe che mantengono in equilibrio la qualità nell’acqua.

Dall’articolo si capisce anche che la questione dell’acqua per Roma è stata da anni sollevata in molte sedi scientifiche, tecniche, amministrative ma che la situazione attuale non era immaginabile se non come ipotesi catastrofica. Ovviamente le ipotesi estreme dovrebbero essere analizzate e contemplate dai decisori politici e dai programmatori ma l’elettore medio in genere non ama le Cassandre.

Rispondendo ad un commento su Facebook di un mio antico studente gli ricordavo che per l’esame di maturità del 1978 un gruppo di loro aveva preparato una tesina interdisciplinare sul bacino idrografico del Tevere. Il collega Ovidio Pasquali, che è un geologo, aveva procurato degli studi del CNR sulla programmazione della ripartizione ottimale delle risorse idriche del fiume Tevere e, se non ricordo male, era stato preparato un programma informatico che simulava lo svuotamento di un invaso artificiale di data sezione.

Ricordo questo fatto sia per rivendicare alla scuola una vivacità e un aggiornamento che non le è mai riconosciuto, sia per rimarcare il fatto che da molti anni i problemi di oggi sono all’ordine del giorno e che nel tempo sono stati affrontati e spesso risolti. Ad esempio in questi anni, proprio per realizzare a Bracciano  una riserva d’acqua strategica per Roma, fu costruita una rete di raccolta delle acque reflue degli insediamenti circostanti per evitare che le fogne scaricassero nel lago.

In quella ricerca scolastica io, che avevo una formazione matematica e poco sapevo di scienze naturali, avevo appreso il concetto di BOD (Biochemical Oxygen Demand) una grandezza che esprimeva la quantità di ossigeno richiesta dai batteri per decomporre le sostanze organiche in un litro d’acqua durante 5 giorni ad una temperatura data. Avevo capito che un fiume è in grado di depurare se stesso attraverso l’attività dei microorganismi e delle piante che richiedono ovviamente consumo di ossigeno. L’altra cosa che avevo appreso è che l’acqua disponibile in un bacino doveva essere ripartita tra molti utilizzatori in competizione tra loro, agricoltura, industria, civili abitazioni, avevo capito che era possibile riutilizzare l’acqua più volte in cicli diversi prima di lasciarla andare al mare, avevo capito che l’evaporazione giocava un ruolo fondamentale.

Queste riminiscenze sommarie  che avevo appreso collaborando alla stesura della tesina sono riaffiorate leggendo l’articolo che ho citato sopra e di ciò ringrazio il mio amico Ovidio. Quale competenza minima è richiesta per poter discorrere di queste cose in modo civile e documentato? Temo che le mie conoscenze siano insufficienti ma esse sono da grande esperto se paragonate a molti protagonisti di questa pericolosa vicenda, giornalisti, commentatori, politici, amministratori.

Dall’articolo che ho citato appare evidente che l’istanza superiore, quella che può decidere, è generalmente incompetente: l’assessore non legge tutto il rapporto tecnico ma solo le conclusioni o una trascrizione fatta dal segretario, l’amministratore Acea è spesso più esperto di finanza e di amministrazione piuttosto che di chimica o di ingegneria o di pianificazione delle risorse, del giornalista o del commentatore meglio non parlare.

Ma dov’è il problema? il politico è legittimato a decidere perché eletto dal popolo, il manager opera sulla base di bilanci approvati dal consiglio di amministrazione e deve produrre utili.

In fondo si tratta di questioni tecniche neutre in cui la decisione è ‘oggettivamente’ una sola. Magari! si tratta di decisioni strategiche che hanno un impatto molto forte sugli umori della gente e quindi sugli esiti elettorali.

Sull’acqua a Roma si gioca quindi una partita almeno con tre competitori, il comune in mano a M5S, la regione in mano al PD in scadenza e l’Acea che ha il controllo operativo, può chiudere e aprire i rubinetti come a quando vuole senza dover rendere conto a breve, ha una cassa cospicua che noi romani alimentiamo sistematicamente con bollette che sono, mi dicono, le più alte d’Italia.

La difesa del lago di Bracciano era quindi un atto dovuto (io come ho scritto avrei coinvolto nella scelta anche gli altri attori senza rotture polemiche) ma la scelta di Acea di effettuare la turnazione per 1.500.000 romani, cliniche comprese, è chiaramente una ritorsione perfettamente coerente con la politica del sindaco che, ormai è chiaro, punta sull’esasperazione dei romani tutta ridiretta sistematicamente  contro i vecchi politici.

L’incompetenza dei quattro gatti a 5 stelle che abbiamo mandato al Campidoglio, isolati rispetto ai rari competenti che se ne stanno alla larga o se ne vanno dopo pochi mesi di collaborazione negli assessorati, questa incompetenza è tale che ne possono uscire vincitori solo se la situazione peggiora ulteriormente e le scelte allora potranno essere estreme e dolorose anche se inefficaci. Tanto peggio tanto meglio, l’impresa era impossibile.

Le buche sono lì al loro posto, la struttura del fondo stradale si sta crepando e alla prima pioggia ne vedremo delle belle. Quest’anno risparmieremo sul bilancio ma i costi per i rifacimenti del fondo saranno altissimi. Non parlo dell’immondizia, qualcosa si fa ma i cittadini a forza di sentire che la colpa è di altri non collaborano, se ne fregano e la percentuale di differenziata è diminuita invece di aumentare.

Sull’acqua si poteva fare una campagna di risparmi, si è scelta la strada della turnazione che alla lunga potrebbe determinare addirittura un aumento dei consumi in ogni caso determinerà un aumento del disagio. Pensate al danno economico sul turismo in alberghi e ristoranti che non potranno avere l’acqua corrente con continuità.

Insomma i cittadini hanno la sensazione che questo sia un problema inventato dai poteri forti o dalla polemica politica

Questa mattina, uscito per la consueta passeggiata scatto questa foto.

Questa perdita d’acqua è così da due mesi, nessuno interviene nonostante numerose segnalazioni e proteste.

Al mio solito bar affollato, il caffè viene normalmente servito ‘liscio’ … senza bicchiere d’acqua. Questa mattina novità, un bel bicchiere d’acqua fresca, quasi gelata visto che rapidamente il bicchiere si è appannato. Solo io che dovevo camminare mi sono bevuto l’acqua, gli altri cinque che avevo di fianco sul bancone, preso il caffè se ne sono andati. Il cameriere ha doverosamente vuotato i bicchieri e li ha messi nel cestello per il lavaggio. Evviva! è cominciato il risparmio dell’acqua,

Sulla circonvallazione Cornelia intercetto il mezzo dell’AMA che disinfetta le strade e che fa il pieno della cisterna in un bocchettone a terra. Il bocchettone è difettoso e, nonostante la cura dell’operatore, esce un bel rigagnolo d’acqua che va in fogna. Mi impiccio e chiedo come mai quello spreco. Non ha idea quante volte lo abbiamo segnalato … ma chi ce sente!

2 thoughts on “Elogio dell’incompetenza

  1. Interessante. Non condivido però la difesa ad oltranza del pd anzi degli ex-comunisti berlingueriani. I danni in questi trent’anni sono solo responsabilità dei cattocomunisti, hanno distrutto il paese anzi vogliono distruggere le istituzioni e la democrazia. Non sono più credibili, nessuno, oggi ci vengono a sfornare una nuova sinistra quale? Con gli stessi uomini che hanno votato in Parlamento tutte le porcherie e bestialità del governo renzi.

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    • Temo che il tuo commento sia scritto per un altro post. Forse non sono stato chiaro. Il trionfo dell’incompetenza che ha portato a votare la Raggi &C al Campidoglio, che ha portato a riconfermare Renzi, che porta a far guadagnare milioni al mese a un manager che sinora si è occupato di tutto porta all’attuale stato comatoso della democrazia, dell’economia e della vita sociale, fino ai rubinetti all’asciutto. I catto comunisti stanno morendo tutti … Ma capisco ci sono il fantasmi

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