Ignobili giochetti mediatici

Direte che sono un po’ fissato ma voglio qui esternare il mio disgusto per il giochetto mediatico condotto da Parenzo su In onda.

Chi mi legge sa come la penso sulla grave responsabilità dei media rispetto all’istupidimento di una parte della popolazione. Un guitto senza arte ne parte, capace di dire tutto e il suo contrario, è leader del partito di maggioranza relativa (a stare ai sondaggi) anche perché fa notizia e tutti i media fanno a gara a rimbalzare dichiarazioni, immagini, movenze.

In onda della 7 si è collegata ieri sera in diretta a un comizio elettorale del su lodato ed ha lasciato attivo il collegamento anche alla fine del comizio, in cui non aveva detto nulla di nuovo e di interessante, per diffondere la cerimonia dei selfie scattati con i seguaci ordinatamente in fila per poter toccare il santo guaritore. Baci, abbracci, carezze, pacche sulle spalle senza la mascherina perché il nostro superuomo è ovviamente immune dal virus, che forse non esiste, schermato dal santo Rosario e dal Vangelo benedetto. Sin qui nulla di nuovo. La 7 è privata, del signor Cairo, ed è libera di diffondere ciò che vuole purché faccia spettacolo ed audience ma ciò che mi delude e mi indigna è la scarsa intelligenza di un professore importante come Galli il quale cade nella trappola mediatica in cui ormai naviga come un pesciolino rosso ma tentenna di fronte alle insistenti richieste di Parenzo di stracciarsi le vesti di fronte a una così chiara provocazione che in modo eversivo metteva alla berlina le semplici regole che la comunità scientifica ha unanimemente raccomandato. Ma il grande prof chiaramente imbarazzato, traccheggia dicendo che non vuole attirarsi addosso il risentimento dei leghisti. E ciò si capisce visto che lavora a Milano.

Tristissimo capitolo, un Galli don Abbondio e Matteo il disubbidiente assurto a campione di coraggio indomito visto che sfida la sorte baciando centinaia di estranei di cui non conosce l’infettività. Ma certo, caro Bolletta, il nostro eroe sa che non rischia nulla ma irretisce tanti che sono stufi di indossare la mascherina in luoghi in cui si è certi che non ci sono rischi. Proprio certi?

2 risposte a "Ignobili giochetti mediatici"

  1. L’unico modo in cui questa farsa possa finire è che al signor Matteo Salvini accada quello che è accaduto a Boris Johnson. Non vedo alternative, visto che un confronto vero avrebbe lo stesso risultato di quando si spiega qualcosa a un bambino di 4 anni trattandolo come un adulto.

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