Il nuovo che avanza

Su Facebook ho pubblicato un link a un interessante articolo che offre una riflessione sulla situazione politica  del quale suggerisco la lettura.

Riflessioni

Sempre su Facebook ci sono due commenti che non vorrei perdere, per questo li ho trascritti anche sul mio blog.

Antonio Deriu Ma sì spariamo a zero su qualunque cosa possa movimentare lo scenario politico. Via Renzi, via Grillo che hanno dietro poteri occulti e/o figure controverse ed oscure. Rimaniamo gattopardeschi, “che qualcosa cambi perché tutto resti cosi, ossia “stecca para pe tutti e il resto lo rubamo la prossima volta”. Questo atteggiamento conservatore rischia di far saltare il banco della politica, e quando salta quello allora si che finisce a schiaffi. Ma davvero si vuole che il prossimo scenario politico sia Bersani vs Berlusconi ?

a cui così rispondevo

Raimondo Bolletta Lascia che gli anziani come me siano un po’ conservatori o gattopardeschi, io rispetto i giovani che scalpitano e che sperano qualcosa di nuovo, ma la risposta purtroppo non è Grillo e tanto meno Renzi. Almeno per me,  chi crede il contrario dovrebbe convincermi con delle buone ragioni ad esempio con delle chiare proposte sul prossimo futuro e sulle scelte da fare. Sono tra coloro che pensano che ci sia molto da salvare nella nostra società e che bisogna pensarci due volte prima di rottamare allegramente tutto, tanto il nuovo non può che essere migliore. Questa favola ce l’ha raccontata una ventina di anni fa l’imprenditore Berlusconi e siamo finiti con le Minetti pagate più del segretario dell’Onu. Di Renzi non mi fido a pelle, è una persona inconsistente, superficiale, avida di potere, un berlusconino che però non ha messo in piedi un impero economico, è un veterano della politica che andrebbe rottamato se si applicassero anche a lui i criteri che vorrebbe applicare ai parlamentari anziani visto che ormai i mandati politici sono lucrosi anche a livello locale. Di Renzi ho un imprinting negativo che non posso dimenticare: la prima volta che lo sentii nominare fu un’estate di qualche anno fa nella cronaca locale toscana, ero al mare a Viareggio. Ebbene, lessi con un certo stupore che il sindaco di Firenze aveva reclamato per sua città il David di Michelangelo contestando il ministro della cultura Bondi che difendeva il possesso per il demanio dello Stato italiano. Non ricordavo che i leghisti avessero vinto a Firenze, lessi meglio e scoprii che il sindaco era del PD. Rimasi piuttosto interdetto e preoccupato.

6 risposte a "Il nuovo che avanza"

  1. Quello che penso è che la montagna continua a far uscire topolini, alcuni grossi e scuri (vedi alla voce pantegane), altri piccoli e graziosi tanto che li scambiamo per criceti laboriosi, che però come loro sono abili predatori, o addirittura bianchi, intelligenti e adatti per esperimenti (perché non provare?). Il popolo di Hammelin si fa comunque ingannare e si arrabbia col pifferaio invece che con i topi. Spero che il nostro pifferaio non reagisca come quello di Hammelin che si è vendicato contro la popolazione che in quanto massa reagisce sempre in linea col peggiore ma sappia costruire (carisma e strategica apparente pazienza non gli mancano) adeguate trappole per tutte le tipologie di topi-. Per la versione al femminile non sono toscana quindi non posso. esprimermi .
    Rosanna Ghiaroni

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  2. Grazie di averci ricordato in modo brillante e filologicamente corretto la favola, ma il pifferaio chi è? Potrebbe bonificare la città attirando i topi e i parassiti vari ma anche sequestrare ipnotizzandoli con la sua dolce musica i figli.

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  3. Credo che i nostri figli siano solo apparentemente stati sequestrati dal mondo di Steve Jobs; di fatto sono più coraggiosi e affamati di sapere di come noi pensiamo e credo che di Jobs rimanga loro soprattutto l’eredità del suo appello pronunciato alla Stanford Universiti nel 2005 “ Se non avete trovato ancora ciò che fa per voi, continuate a cercare, non fermatevi…..Non accontentatevi…Siate affamati.Siate folli”.
    Il pifferaio di Hammelin si vendica perché non è stato pagato e fa una cosa così brutta che esiste tutta una serie di finali creati successivamente per correggere l’esito crudele della fiaba.
    Il mio pifferaio è calmo e rigoroso, sicuro e deciso e dotato di un grande senso morale; non è come i cantastorie del nostro tempo che sanno guardare solo i segni dei loro passi ma sa guardare avanti verso il futuro. E poi sa l’inglese…. Spero proprio che continui a salvare la città e che non si debba recitare l’incipit dell’addio di Lucia nel cap. 8 dei Promessi Sposi. Capito chi è?

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