Mezze verità e qualche dimenticanza

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Povera Gruber, non è stato facile intervistare Berlusconi. Ormai è come un leone privo di qualsiasi remora, azzanna e afferma con convinzione le sue ragioni: la colpa della crisi è tutta di Monti e delle tasse, se non ha fatto quello che aveva promesso nei decenni di suo governo la colpa è del Parlamento che è lento e riottoso, la crisi non c’era ed è tutta una montatura dei tedeschi e del capitalismo internazionale. Se lo rivoteremo, via l’IMU, giù le tasse, si riprende la festa e vivremo tutti felici e contenti.

Un piccolo particolare che forse Berlusconi sta dimenticando è  questo grafico che rappresenta l’indice di borsa italiano negli ultimi due anni, il primo era il 2011 berlusconiano, il 2012 è quello montiano. Non vi sembra che nel 2011 sia successo qualcosa di importante quando ormai il governo Berlusconi era sopravvissuto con la stampella di Scilipuoti e lo stesso Berlusconi aveva dichiarato alla radio di non fidarsi più del suo ministro del tesoro Tremonti? Il crollo in borsa era stato tale da rendere precaria la stessa situazione finanziaria di Mediaset la cui capitalizzazione in borsa si stava pericolosamente riducendo rispetto alla copertura dei prestiti in essere con le banche. Si è dimesso perché dopo due consigli dei ministri straordinari falliti in cui, dovendo assumere le decisioni necessarie a tamponare la speculazione internazionale, la Lega non volle approvare i decreti. Dopo un anno di liti e improperi, di scandali e scandaletti che hanno apparentemente reso irreparabile la frattura tra il PDL e Lega ora sono tornati insieme all’insegna dell’antieuropeismo, della demolizione dello stato centrale, della riduzione delle tasse e dei servizi … Ma la crisi non esisteva prima di Monti, è tutto accaduto quest’anno con questo governo della mafia capitalistica e bancaria.

PS se non siete abituati a leggere grafici  a parole si può dire che se all’inizio del 2011 avevate 230.000 euro in borsa, in agosto vi potevate trovare in mano circa 140.000 euro cioè avevate perso 90.000 euro. Poveretto Berlusconi, pensate quanto aveva perso nel 2011 e capite anche perché dopo le dimissioni, all’arrivo del governo Monti, il Berlusconi Junior aveva dichiarato che l’impresa di famiglia era contenta di quel passaggio perché rischiava meno. In effetti devono aver recuperato abbastanza nel 2012, per cui la famiglia Berlusconi dovrebbe essere un po’ più grata a Monti e al suo governo.

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