Riaccendere i motori 2

Ho promesso di ritornare sul bel libro di Rocca. In particolare sul concetto di crescita incrementale che è stato per me particolarmente illuminante.

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La società italiana e la sua economia possono riprendere a crescere solo se ci rendiamo meglio conto della nostra forza e delle nostre peculiarità. Rocca ricorda che la spina dorsale su cui si regge il nostro benessere è l’economia legata alla medium tech sulla quale esistono imprese italiane che sono leader nel mondo: ci sono prodotti che parlano italiano ovunque. Fa l’esempio dei rubinetti e delle valvole. Tecnologie vecchiotte  su cui si tratta di offrire prodotti sicuri, ben fatti, aggiornati quanto basta per competere senza miracoli spettacolari: prodotti per i quali conta l’esperienza e la capacità di adattamento, la continuità. L’high tech invece è quella che procede veloce, con innovazioni continue, con salti, con idee brillanti che sconvolgono gli equilibri generando continue ripartenze, mode improvvise, ristrutturazioni a volte disastrose per gli sconfitti. Nel medium tech conta l’esperienza e l’ingegnere anziano, il capo officina vecchiotto, il venditore super collaudato, il capoprogetto che ha avuto successo in passato, questi personaggi non sono rottamati con trattamenti pensionistici che li escludono ma continuano a servire l’impresa finché possono e riescono, finché hanno entusiasmo e voglia di tramettere la loro competenza ai più giovani.

Capite perché mi è piaciuto così tanto questo libro? perché  dimostra con una dovizie di esempi e di statistiche che non siamo alla canna del gas, che c’è un’eccellenza di imprenditori e di lavoratori che non vivacchiano con i piccoli appalti delle amministrazioni pubbliche, magari ungendo chi di dovere, ma che competono nel mondo spesso vincendo.

Mi è piaciuto perché contrasta questo mito renziano del giovanilismo presuntuoso che vuole rottamare e asfaltare chi ormai qualche ruga e qualche acciacco ce l’ha. fatece largo che passamo noi …

Il libro potrebbe essere letto anche come un esempio di renzismo, al fondo c’è l’idea che se tutti smettiamo di lamentarci e vediamo cosa possiamo fare per noi stessi, per la nostra famiglia, per la società senza contemplare continuamente la fine del nostro benessere, se ci mettiamo un po’ di ottimismo ce la possiamo fare benissimo. Questo è ciò che ha mosso quel 40% che ha votato il PD capeggiato da Mattia il gradasso. Ma il titolo e il suo contenuto non sono affatto renziani: riaccendere i motori non è la stessa cosa di cambiare di verso. 

 

 

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