Occhio ai dettagli

Qualche amico ha notato che scrivo di meno sul blog, ha ragione, purtroppo troppe riflessioni che affollano la mia mente sono così pessimistiche che preferisco tenerle per me. Spesso quelle stesse riflessioni sono  espresse meglio da altri blogger per cui riporto i loro pezzi sulla mia bacheca di FB che comincia ad essere densa di cose interessanti da leggere, più di questo blog.

Oggi solo qualche spigolatura e relativa riflessione che nasce dal clima elettoral-referendario che stiamo vivendo.

E’ sessant’anni che si aspettava questo momento, … sono quarant’anni che ci stavano provando …

La Boschi e molti partigiani del SI confessano che loro e i loro padri erano insofferenti da sempre nei confronti di questa Costituzione da riformare. Edgardo Sogno, Licio Gelli e tutte le forze che non si riconoscevano nell’arco costituzionale sembra che abbiano trovato finalmente una splendida portavoce. Una frasetta leggera ed accattivante, un dettaglio in un profluvio di parole che devono imbonire il volgo. Sarebbe accettabile e naturale se l’avesse pronunciata la Meloni, è gravissima se si insinua nelle considerazioni di un ministro che appartiene a un partito che si dice di sinistra e che si richiama alla Resistenza.

Le fa eco Massimo Cacciari, ormai ospite fisso di molte rubriche televisive il quale afferma che siccome sono 40 anni che si cerca di riformare la Costituzione senza successo questa volta, anche se questo testo fa un po’ schifo, tanto vale votarlo, così chiudiamo un capitolo e non ci pensiamo più. Che tristezza osservare un livello così alto di cinismo e di insipienza storica, condita da filosofica presunzione.

Quarant’anni dice Cacciari. Cioè dal 1976 anno in cui Craxi prende la segreteria del partito socialista. Infatti fu Craxi che lanciò l’idea di una revisione della Costituzione in uno dei congressi del partito a Rimini. Perché parlo di insipienza storica da parte di Cacciari perché proprio in questa sua affermazione sembra dimenticare quante cose diverse sono successe in questi quarant’anni: proprio questo quarantennio dimostra che revisioni costituzionali contingenti per risolvere un problema politico o sociale specifico sono inutili o sono impossibili. Infatti se sono una risposta di dettaglio su una contingenza invecchiano ed diventano inutili nel giro di pochissimi anni. La dimostrazione dell’inutilità di una costituzione contingente è la riforma del titolo quinto che ha creato più danni che vantaggi e che ora difficilmente si può correggere con la nuova toppa che è peggiore della precedente.

Un altro dettaglio su cui riflettere viene dalla compagna elettorale per il Comune di Roma.

Un giornalista chiede alla Raggi: cosa intende fare con i pullman turistici che, magari per una macchina in doppia fila, si fermano  e bloccano il traffico per chilometri. La Raggi risponde: l’accesso a Roma dei pullman turistici  sarà vietato, ci saranno parcheggi di scambio e navette per i turisti. Brava, risposta esatta!

Mica tanto! da una 5S mi sarei aspettato che avesse risposto: intanto occorrerà eliminare questa piaga dei parcheggi in seconda e terza fila e poi vedremo come migliorare il traffico dei turisti a Roma che ricordo sono la fonte primaria di reddito per la città. Certo, conviene minacciare ad ogni piè sospinto i politici politicanti del passato, i collusi delle burocrazie comunali ma non porta voti toccare i cittadini elettori che, poverini, sono costretti a parcheggiare in seconda fila per l’inefficienza dei sindaci che ci sono stati finora.

Altro dettaglio rivelatore ancora da parte della Raggi. Parlando dei tassisti promette di combattere la concorrenza sleale. Affermazione sacrosanta se non fosse che sotto c’è una chiara allusione alla concorrenza della UBER. Il problema non viene affrontato esplicitamente per non scontentare troppo i patiti delle tecnologie alternative ma serve  a rassicurare i tassisti i quali sono una corporazione potente in grado di influenzare l’elettorato e di fluidificare o rallentare il traffico a piacimento. Tutti coloro che hanno cercato di modernizzare, liberalizzare, innovare alla fine hanno sbattuto la testa contro la corporazione dei tassisti, non solo questi hanno in mano il traffico ma influenzano gli umori della gente. Allora teniamoli buoni. Il nuovo che avanza?

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...