bla bla sullo stadio della Roma

Dopo la pubblicazione su questo blog di un pezzo sullo stadio della Roma ho seguito intensamente il dibattito che su Facebook si è acceso parallelamente alla difficile trattativa per arrivare ad una decisione. Ciò è accaduto poiché tra i miei amici di FB le reazioni e i commenti sono stati più vivaci del solito. Riporto qui i miei interventi su FB per non disperderli nel mare magnum del social. Per brevità non riporto gli interventi degli interlocutori perché dal contesto ti possono intuire.

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Vedo che tra i miei amici ci sono molti romanisti non me li vorrei inimicare! Penso che una grande città abbia bisogno di simboli e di totem, ovunque gli stadi sono una presenza positiva e tutto sommato anche gli antichi romani hanno costruito il Colosseo in una zona acquitrinosa ai confini del Tevere come anche Mussolini ha fatto con il foro italico. Quindi tutto è possibile. Non sono d’accordo che a caval donato non si guarda in bocca, altrimenti ci troveremo che i fori sono stati venduti agli arabi e le chiese barocche ai cinesi. Non ho seguito la vicenda sin dall’inizio ma confesso che la scelta di Marino, di cui sono un fan, mi lascia con l’amaro in bocca. Come ho sostenuto nel mio blog è proprio l’investimento che andrebbe riesaminato, siamo certi che Parnasi dopo aver costruito le opere pubbliche promesse riesca a rientrare del suo investimento? Perché sia chiaro, legittimamente Parnasi ci vuol guadagnare e i soldi se li presta dall’Unicredit, banca con la quale pare sia già esposto in modo pericoloso. Sono forse solo chiacchiere ma il dubbio è legittimo. Siamo certi che l’operazione andrà in porto come previsto, nei tempi previsti o avremo un altro Calatrava incompiuto? Con il che, considerati tutti i pro e i contro, i grillini che ora governano il comune scelgano assumendosi le proprie responsabilità. Ripeto, con un sindaco capace e coraggioso, non invischiato con i condizionamenti di un partito padrone e con interessi non chiari, si doveva tentare la sfida delle Olimpiadi, inserire questo intervento in una visione complessiva della città che avrebbe dovuto recuperare l’esistente, abbattere l’inutile, pensare a una città con un futuro in grado di mettere mano alle proprie tasche.

Preside condivido il suo pensiero…da romanista dico che la Raggi e la sua giunta dovrebbero preoccuparsi prima delle strade di Roma .. di come la città si sta riempiendo di vandali che deturpano sia l’ambiente sia il Patrimonio culturale .. Le descrivo la situazione della Stazione Tiburtina dove io vivo …. dal novembre 2015 versa in una situazione estrema. La discesa che porta giù alla stazione è chiusa x tutti gli autoveicoli .. il manto stradale è divelto . .. quindi molti disagi x i turisti e pedoni che devono prendere Treno/Metro e Bus … coloro che devono prendere i treni sono costretti a scendere a piedi con il peso delle loro valigie .. per noi lavoratori idem perché i bus fanno un giro enorme x i capolinea …. Non si capisce chi deve fare la manutenzione e intanto il disagio continua . . Sempre x quanto riguarda la stazione Tiburtina c’è un via vai d’immigrati che nessuno sa dove collocarli … eccetto qualche nobile Onlus …. Ora si parla dello Stadio … ma dico io qual è la vera preoccupazione della città??? Possibile che l’emergenza sia lo stadio??? Non me ne vogliano i M5S .. .ma sono 6 mesi che qui a Roma non si realizza più nulla … le ditte delle manutenzioni sono ferme x i vari scandali precedenti …l e scuole versano in situazioni fatiscenti … con bagni e vari suppellettili che non sono a norma …Tanti diranno ma i Sindaci precedenti??? Possibile che nessuno si prenda le responsabilità del proprio mandato??? … Scusi lo sfogo … ma ormai la nostra cara città Eterna sta diventando davvero brutta.

Carissima, credo che l’elenco dei casi difficile nelle nostra città sarebbe lunghissimo. Anzi in un certo senso la zona della stazione Tiburtina è quella in cui si stanno facendo tanti investimenti e dove si può sperare che i disagi attuali siano transitori. I disagi e i problemi sono tanti e tali che prevale un atteggiamento sconsolato e disperato. Come ho scritto nel mio blog non sono affatto contro l’idea di costruire un nuovo stadio soprattutto se questo è un atto di mecenatismo di finanziatori privati esteri. Né possiamo rinunciare a qualsiasi idea innovativa prima di aver chiuso tutte le buche. La manutenzione della città deve andar di pari passo con il suo sviluppo economico e produttivo. I 5 stelle hanno il torto di aver illuso i cittadini promettendo la soluzione di tutti i problemi con la semplice onestà, come se riducendo le mazzette o le prebende dei politici ci fossero risorse per cambiare la sorte dei cittadini (reddito di cittadinanza) e la qualità della vita della città. Senza una idea e senza una competenza forte non si va da nessuna parte. Senza la collaborazione dei cittadini tutto è velleitario. Il ballottaggio ha illuso la Raggi di aver il consenso del 60% dei cittadini mentre il consenso reale originario era poco più del 15 considerando gli astenuti. A volte mi fa pena e mi fa rabbia soprattutto pensare a coloro che l’hanno votata per dispetto, per sfregio ben sapendo che non poteva affrontare la complessità dei problemi di una città in forte declino. Non voglio assolvere gli amministratori precedenti ma non dipende da loro se alcune attività economiche che avevano fatto la ricchezza di Roma sono scomparse. Penso ad esempio all’informatica che dopo la bolla degli anni 90 si è sgonfiata, penso alle attività amministrative dello Stato che sono state decentrate, penso al cinema, penso alla Rai, penso alle attività editoriali e alla ricerca, penso al turismo ricco. Oggettivamente Roma si è gradualmente impoverita, un po’ come tutto il paese e il tessuto sociale che ne rendeva la vita dolce e piacevole si va disgregando. Come uscirne? Anche costruendo stadi a regola d’arte ma soprattutto ricreando un tessuto di mutua accoglienza ed accettazione che eviti il degrado fisico dei beni materiali e quello spirituale della solidarietà.

Non ho seguito in passato il dibattito sullo stadio della Roma e non sono un tifoso ma sento che questa scelta è legata all’idea di città che si vuole per il futuro. Parlando di location, due sono i poli estremi: una città che si rinchiude nel Grande raccordo anulare o dentro cerchie ancora più ristrette, che frena la crescita delle cubature in nome della qualità della vita dei suoi abitanti e costruisce del nuovo se distrugge e demolisce del vecchio inutilizzabile, (era un’idea che venne proposta ricordo ai tempi di Alemanno come un criterio per riqualificare periferie inaccettabili) l’alternativa a questa visione è una città che ingloba il litorale, i castelli Bracciano senza confini rigidi ma con un’ottica policentrica che non addensa gli insediamenti ma li disperde sul territorio collegandoli con una rete di servizi pubblici efficiente. Purtroppo la storia di mafia capitale e la situazione di Ostia ha frantumato questa seconda visione dello sviluppo cittadino ricentralizzando l’attenzione sul campidoglio e sui suoi isterismi di un gruppo di incompetenti che sanno solo zompettare dicendo ‘sarà bello, sarà bello!” E poi pensate che bello se la gente tornasse ad andare allo stadio con i ragazzini prendendo un treno o una metropolitana senza paura di essere malmenato … Finisco osservando che se la location è tale da non richiedere troppi interventi di urbanizzazione, le famosi torri non servirebbero e si avrebbe solo un centro sportivo punto di aggregazione per partite concerti e messe del papa.

 il progetto attuale non può risolvere tutti i problemi elencati potrà solo alleviare il maggior disagio che comporterà creare un nuovo centro che polarizza traffico e spostamenti. Ovviamente da cosa nasce cosa e quindi questo investimento potrebbe essere un volano ma non può essere il solo senza un sistema di riferimento razionale e di prospettiva. Per questo continuo a pensare che fare questo tassello dopo aver rinunciato alle olimpiadi è semplicemente schizofrenico … ma vero questo è un costruttore mentre gli altri sono palazzinari … chi paga di più, chi promette più voti?

Il sindaco di Fiumicino propone si spostare il progetto in un’area del suo comune sull’autostrada per Fiumicino limitrofa a due linee di treni. Antonio residente in Svizzera propone di farlo sotto casa sua.

La Svizzera è decisamente la soluzione più ragionevole, niente disordini, belle riprese, qualche viaggetto in un posto ameno e il resto sparapanzati sul proprio divano con riprese HD, sì perché in fondo serve solo un buon set per le riprese televisive e per la commercializzazione dei diritti … anche meno tasse .. che ne dici .. potresti sponsorizzare l’idea, io te la appoggio

Dopo la pubblicazione dell’accordo tra Comune e A.S. Roma

Qualcuno crede alle favole? Leggete bene il comunicato e la tempistica. Il fosso di decima verrà bonificato per primo, come? Quanti soldini sono previsti, poi le due stazioni di metropolitana e treno, un bel ponte di legno per il passaggio pedonale e per le biciclette, niente cemento, poi la via del mare avrà degli svincoli così potranno partire i lavori, il ponte sul Tevere sara costruito alla fine quando lo stadio sarà aperto. Siete curiosi di sapere come andrà a finire l’opera? sara incompiuta, ci sarà nel 2020 una nuova amministrazione che metterà mano al portafoglio per completare l’intervento perché altrimenti i romanisti di arrabbiano. Ma ne parleremo tra 5 anni, la Raggi sarà ministro delle infrastrutture e potrà intervenire con finanziamenti statali.

Franco si lamenta del linciaggio cui è sottoposta il sindaco Raggi

Caro Franco chi di spada ferisce di spada perisce. Il M5S si è costruito e sviluppato attraverso internauti e la loro   critica feroce, sistematica e aggressiva a tutto ciò che facevano gli avversari. Sperano che, ora che stanno conquistando il potere, il diritto di critica possa essere limitato? Non smetterò di condividere si FB tutto quanto aiuta a pensare con la propria testa senza sottomettersi alle giravolte e ai trucchetti della pubblicità e della manipolazione dei nuovi padroni. Vedo e me ne dispiace che hai bevuto come oro colato la versione ufficiale della Raggi. Le torri consentivano di finanziare le opere di urbanizzazione che comprendevano lo stretto necessario perché questo nuovo insediamento non fosse una trappola infernale quando ci saranno le partite ma un miglioramento per tutta la città e per le comunicazioni. e il vecchio progetto prevedeva che tutte le opere fossero realizzate contestualmente allo stadio, cioè la praticabilità dello stadio che dovrà essere concessa dal comune costituiva la garanzia che gli impegni presi dai privati fossero onorati. Nell’accordo si parla di priorità nuove … si dà il caso che l’opera più costosa, il nuovo svincolo con il ponte sul tevere per collegare il nuovo insediamento con l’autostrada Roma Fiumicino, sia previsto dopo la costruzione dello stadio. Quindi il Comune rinuncia al vincolo previsto nel vecchio progetto. Credi ancora alle favole?, fatto lo stadio saranno finiti i soldi magari perché la Roma è in serie B e il ponte si dovrà fare con soldi pubblici perché allora sarà una necessità. Ma allora la Raggi sarà ministro delle infrastrutture e troverà soldi dello stato. Dove sta il nuovo che gli elettori grillini speravano? un nuovo intruglio che non promette proprio nulla di buono.

Anche Carla si lamenta che io insista a condividere pezzi critici sulla storia dello stadio e sulla Raggi

Vedo che non hai letto i miei pezzi sull’argomento, non sono pregiudizialmente contrario alle torri, oramai tutte le città moderne hanno modificato il proprio skyline con questi profili avveniristici, compresa Milano. Il problema è che in realtà forse non servono a Roma, quelle che Parnasi ha costruito all’EUR sono state già vendute? E’ vero che una doveva essere comprata o occupata dalla provincia e che non se ne è fatto nulla? E’ vero che Parnasi è esposto notevolmente con Unicredit proprio per l’investimento che aveva fatto all’EUR e che questa nuova impresa avrebbe rimotivato un rifinanziamento da parte della stessa banca? Le torri consentivano di finanziare le opere di urbanizzazione che comprendevano lo stretto necessario perché questo nuovo insediamento non fosse una trappola infernale quando ci saranno le partite ma un miglioramento per tutta la città e per le comunicazioni. Concludo con la questione linguistica della differenza tra costruttori e palazzinari: gli amici buoni sono costruttori mentre gli avversari sono palazzinari. E la gente ci crede perché invidia i ricchi e confonde i palazzinari con gli immobiliaristi coloro che avendo fatto i palazzinari vivono di rendita con gli affitti dei palazzi a prezzi scandalosi concessi agli uffici pubblici. Vediamo se veramente Raggi metterà becco su queste cose, intanto il suo amico Marra che qualcosa conosce direttamente di questo mondo corrotto è in carcere e non sappiamo se e quando sparerà sulla sindaca. Lo dico sinceramente, non la invidio.

Carla mi rimprovera di nutrire pregiudizi sulla Raggi

Carla non posso escludere che io sia animato da pregiudizi e preconcetti nei confronti della Raggi e del movimento 5 stelle, quando scrivo sul mio blog in cui racconto le mie riflessioni su ciò che mi preoccupa di più ho raccontato pregiudizi e innamoramenti che alla prova dei fatti si sono rivelati a volte fallaci. Spero di sbagliarmi sulla Raggi verso la quale non sono stato mai più malevolo dei suoi compagni del movimento. Continuo a scrivere sia perché funziona da terapia e da esercizio per la mente che a una certa età comincia ad avere dei buchi sia perché mi piace poter dire: ecco io questo l’avevo previsto. Spero che wordpress su cui scrivo sia ancora funzionante tra cinque anni per poter verificare la scommessa che sto facendo con me stesso: questa nuova opera sarà una nuova cattedrale nel deserto se il pubblico non ci metterà dei soldi e molti soldi. L’altra scommessa è che la Raggi non riuscirà ad arrivare alla fine del mandato, avrà lo stesso destino di Marino, i suoi la tradiranno. Intanto la scommessa su Matteuccio l’ho vinta, si è dimesso prima della fine della legislatura.

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