La spirale della paura

Perché tutte le volte che mi metto al computer con l’intenzione di scrivere qualcosa nel mio blog mi distraggo, faccio altro e rinuncio a scrivere cose che in fondo mi sembrano inutili, da perdigiorno? In fondo questo blog nasceva come un momento riflessivo di un anziano che non dovendo più lavorare aveva tempo per raccontare la sua vita e il mondo che lo circonda.

Noi umani, ma forse anche gli altri animali, siamo mossi dal piacere, dal godimento che proviamo in ogni più piccolo atto della nostra vita. Così noi blogger senza nessun obbligo dall’esterno, nessun contratto, nessun impegno ci carichiamo di un lavoro a volte faticoso per il solo gusto di rileggerci, di essere letti, di racimolare qualche like, di vedere che qualche previsione si avvera, di condividere con altri che stimi le tue idee … nel mio caso lo stimolo più potente per condividere una riflessione personale è la convinzione che l’idea che sto esprimendo è originale, potrebbe essere utile ad altri se fosse letta, sarà la dimostrazione che ho ragione se in futuro i fatti me la daranno. Ma in questo momento mi vengono in testa solo cose spiacevoli e non voglio ammorbare la vita degli altri, diffondere pessimismo e paure e quindi mi autocensuro preferendo dedicarmi ad attività più piacevoli per me e per i miei amici.

Ma forse è proprio questo il circolo vizioso in cui i mass media ci hanno cacciato amplificando gli aspetti negativi ed inaccettabili delle scelte di questo governo, ingigantendo i rischi che corriamo quasi fossimo in una fase pre apocalittica, sottolineando l’impotenza che le istituzioni mostrano di fronte alle cialtronerie di questa massa di incompetenti assetati di potere e di prebende. Parlarne male, argomentare sui rischi e sugli effetti a breve e a lunga scadenza significa alimentare la spirale di odio, di incomprensione, di aggressività che sostiene questa inedita alleanza tra il principe del male e gli angeli fustigatori un po’ ingenui.

Forse è la stessa sindrome che attanaglia quelli della sinistra che sono stati al governo, renziani e non. Alzare la voce, mostrare il pugno chiuso, minacciare, gridare al lupo al lupo significa validare i metodi salvinisti, proporre delle strategie razionali, coerenti, progressiste, positive senza urlare significa condannarsi al cinguettio inconcludente e inascoltato. Così i media non fanno altro che ricordarci ogni minuto che la colpa di questo disastro della democrazia è dell’opposizione inesistente e ammutolita, quegli stessi media ora di fronte alle sbandate inconcludenti del governo evocano metodi più pugnaci di quelle del grasso Salvini quelli dei gilet di qualche nuovo colore, di gilet decisamente scuri o di forconi molto appuntiti … e qualcun altro invoca i colonnelli.

6 risposte a "La spirale della paura"

  1. ciao raimondo, dalla vicinanza degli anni e dei pensieri (non sempre coincidenti, pero`, per fortuna) viene la condivisione della tua riflessione e anche del tuo disagio.

    tu dirai che non si vede, dato che mantengo in apparenza un buon ritmo di scrittura sul blog (e in piccola parte anche fuori), ma so io lo sconforto che si sente dentro a sapere che oraai raggiungiamo ben pochi (o forse e` sempre stato cosi`, ma ora lo sappiamo piu` chiaramente).

    si aggiunge la difficolta` di cui parli anche tu, e cioe` che, unendo la propria voce allo strepito contro le mediocri trovate spacciate per guerra di (in)civilta`, facciamo in realta` il gioco di coloro che nci illudiamo di contrastare, i quali traggono la loro forza quasi esclusivamente dal clamore bruto delle opposte tifoserie, su cui costruiscono il loro consenso.

    come sfuggire alla morsa? parlando serenamente d’altro, quando ci riusciamo: dando ogni giorno testimonianza di valori autentici, della gioia dei rapporti umani e della solidarieta`, del piacere dell’intelligenza.

    gratifichiamo noi stessi in questo, senza nessuna paura del futuro: la situazione non era poi affatto migliore ne` sotto Renzi ne` sotto Berlusconi, e agitarci ci fa perdere soltanto tempo nel lavoro di lunga lena a favore di qualche presa di coscienza fondata sulla ricerca critica e sulla corretta informazione.

    ciao, spero di leggerti presto.

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    • Grazie, tu hai reso esplicito ciò che forse avevo solo evocato in modo confuso. Come al solito su una cosa non sono d’accordo. Penso che la situazione sia peggiorata rispetto al passato, i media sono nuovi e più potenti, più capaci di penetrare nelle vite private e negli stati d’animo, non si guarda più soltanto gli spettacoli serali ma si interagisce tutto il giorno con una realtà artificiale eterodiretta e controllata, Il tasso di violenza dei messaggi è aumentato sensibilmente, segno di animi esacerbati, duri aggressivi, disperati. Si è diffusa una stupidità autolesionista che sta trasformandosi in suicidio collettivo. E questo governo è un mirabile sintesi della stupidità ingenua dei presuntuosi ignoranti e della violenza di chi difende con ostinazione i propri privilegi. Fascismo, Berlusconismo, Renzismo non sono replicati in questo momento storico.

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      • siamo d’accordo sul peggioramento complessivo del controllo attraverso i nuovi media, questo si`.

        sul grado di razzismo popolare vero, nonostante la propaganda martellante almeno dall’11 settembre in poi, e una grande orchestrazione mondiale del tema, invece sono davvero convinto che nella realta` – e proprio a non credere a questa propaganda intensificata e diventata parossistica – in Italia almeno c’era molto piu` razzismo diffuso e vero dieci anni fa.

        e` stata una sorpresa anche per me rileggere il mio blog di dieci anni fa (che sto ripubblicando), che lo documenta inequivocabilmente; il dato del resto corrisponde bene anche alle mie esperienze dirette, per quel che valgono, e almeno negli ambienti che ho occasione di percorrere dal vivo.

        credo anzi che la propaganda razzista mediatica sia divenuta addirittura insopportabile proprio perche` l’arma di distrazione di massa funziona sempre meno e non hanno ancora trovato con che cosa sostituirla (forse la ribellione contro l’ecologia? vedo qualche avvisaglia).

        in ogni caso nessuno riuscira` a convincermi che in Italia esiste una maggioranza attivamente razzista, per quanto molti siano condizionati dalla propaganda di regime condotta da piu` di vent’anni (e non dimentico, grazie al blog, le drammatiche connivenze del PD e le scellerate dichiarazioni anti-zingari di Veltroni e di Grillo di dieci anni fa: queste almeno ci sono risparmiate oggi).

        vivo in terra leghista e sento ripetere qualche volta (non troppo spesso) le idiozie sulle somme che regaliamo agli immigrati, da parte di gente che ignora – come il loro leader che propala queste bufale – l’abc della storia e della storia dell’immigrazione come risorsa economica che ha fatto grandi gli stati; ma che queste banalita` siano un sentimento razzista vivo e attivo, no, non mi risulta.

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