Imbonitori

In queste ore, sulla questione dei minibot, è in corso una manovra mediatica pericolosissima non solo e non tanto sul piano economico ma soprattutto su quello della credibilità della classe dirigente attuale che sperimenta concretamente fino a che a punto sia possibile imbonire il popolo vendendogli fregnacce e monnezza scambiata per oro.

Hanno messo al lavoro un imbonitore che propaganda pezzi di carta come la panacea che potrebbe renderci, questa volta sì, tutti più ricchi.

La cosa che mi amareggia di più è che la mozione parlamentare sui minibot sia passata con il consenso della minoranza, anche con il consenso del PD. Ma questi ogni tanto leggono, si documentano, riflettono? paghiamo loro assistenti, biblioteche, centri studi, uffici giuridici ed economici e cadono in un simile tranello?

La prima fregnaccia (scusate il francesismo ma a Roma si usa questo nome per designare una cosa stupida, incredibile, vuota, priva di consistenza) riguarda il famoso credito di 70 miliardi che le imprese vanterebbero nei confronti dello Stato. E’ una vecchia storia che gli industriali piagnoni e insaziabili tirano sempre fuori per spillare denaro a pantalone. Come avevo cercato di spiegare in un blog di 5 anni fa intitolato il mistero del debito, e’ fisiologico che tra l’emissione di una fattura e l’incasso effettivo passino dei mesi dovuti agli adempimenti che la pubblica amministrazione deve eseguire prima di liquidare una qualsiasi fattura. Se il tempo medio di attesa è di due o tre mesi, sommando tutte le fattura non liquidate da tutte le pubbliche amministrazioni, Stato, scuole, ospedali, regioni, comuni, carabinieri, esercito … otterremmo un cifra molto vicina a quei 70 miliardi che gli imprenditori vantano e di cui si lamentano. Le amministrazioni, se hanno acquistato un bene o si sono avvalse di un servizio da chiunque emetta fattura, sono coperte, sono certe di poter pagare e quasi sempre hanno già in cassa il dovuto ma non possono liquidare magari perché la ditta appaltatrice non ha perfezionato una pratica come ad esempio l’antimafia o la certificazione della regolarità dei contributi sociali dei lavoratori.

Ovviamente si può accorciare l’attesa e ridurre quindi l’ammontare del debito verso le imprese private razionalizzando le procedure e responsabilizzando le varie dirigenze ma il fenomeno non si può eliminare.

Peraltro le ditte scontano immediatamente le fatture emesse presso la loro banca ed hanno quindi a disposizione il contante per continuare a lavorare, se vogliono e non cercano scuse per chiudere, licenziare e riaprire qualche mese più tardi.

E’ molto grave che la Confindustria non sia in grado di chiarire, forse non vuole, che questo dei crediti non è il problema decisivo e che non giustifica una misura, quelle dell’emissione di un titolo circolante come una seconda moneta, che potrebbe avere degli effetti devastanti molto peggiori del male che si vorrebbe curare.

Insomma con la leggerezza dell’imbonitore che grida in piazza vinghino signori venghino si sta rendendo familiare ed accettabile uno strumento che ha la funzione di avvelenare il sistema economico con tossine mortali che potrebbero obbligare l’Europa a elevare un cordone sanitario che isoli ulteriormente l’Italia privandola della moneta comune. Così i sovranisti saranno contenti e avranno il loro bel confine invalicabile … salvo che non ci salverà dagli immigrati neri ma impedirà i nostri traffici con chi attualmente ci dà lavoro comprando i nostri prodotti.

Per chi volesse approfondire la questione consiglio un articolo della Voce La favola dei minibot.

Per non ripetere la strada disastrosa già percorsa da altri, qui troverete la storia delle patacche argentine che tanto bene fecero a quell’economia.

Anche questo articolo serve per capire.

2 risposte a "Imbonitori"

  1. Ma dunque… tutto quel pianto sui piccoli imprenditori che si suicidano? Mi è capitato, stranamente, di accedere la tv e guardare Agorà, ora mi chiedo perchè nessuno abbia fatto questa semplice constatazione: “Peraltro le ditte scontano immediatamente le fatture emesse presso la loro banca ed hanno quindi a disposizione il contante per continuare a lavorare, se vogliono e non cercano scuse per chiudere, licenziare e riaprire qualche mese più tardi.”
    Forse gli “esperti” convocati non erano così esperti…

    "Mi piace"

    • Il disagio di piccoli imprenditori certamente esiste ma certi suicidi andrebbero contestualizzati per capire i veri fattori che li hanno determinati. Non sono un economista e spesso faccio i conti della serva ma questo mi aiuta per capire e difendermi da mille imposture che i media imbandiscono per prendere per il naso il popolino.

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