Pagamenti contactless

Una azione certamente critica tra quelle che dobbiamo compiere più volte al giorno è il pagamento ad una cassa, dal giornale alla spesa, al caffé. Se le mani possono essere un veicolo dell’infezione, il denaro sia cartaceo sia moneta possono essere imbrattati e finire nel portafoglio di un altro sconosciuto che andrà alla cassa dopo di noi. A nostra volta noi potremmo ricevere come resto del denaro contaminato.

Se abbiamo a disposizione la lampada UV potremmo sanificare il portafogli e il suo contenuto un volta arrivati a casa ma se facciamo più pagamenti prima di tornare a casa la circolazione del virus appiccicato sulle monete e sulle banconote sarebbe alimentata proprio da noi che siamo sani, non ci ammaliamo ma facciamo inconsapevolmente da vettori con il nostro portafogli.

Insomma meglio sarebbe se i pagamenti fossero fatti senza lo scambio di carta o di metallo ma tramite click digitali. Forse è l’occasione per incrementare l’uso della moneta elettronica e ridurre l’incidenza della economia in nero. Ma non è ciò che mi interessa discutere in questo momento.

Da tempo uso ovunque è possibile il bancomat o la carta di credito ma quasi sempre occorre scambiarsi fisicamente la scheda di plastica ed ancora una volta il pericolo del contagio è reale.

Quasi tutti i telefonini di ultima generazione consentono di effettuare un pagamento attraverso una carta di credito o una bancomat semplicemente avvicinando il telefonino al terminale della cassa. Ovviamente occorre attivare la funzione con la propria banca o con apposita app. Non è una cosa semplicissima se non si diventa familiari. Ma ancora questo metodo è attivo in poche casse, spesso gli stessi addetti sembrano poco abituati e ti guardano con fare un po’ dubbioso e se va tutto bene esclamano: ah bene! questa volta è andata!

Solo di recente mio figlio mi ha segnalato una app favolosa che annulla del tutto la necessità di uno scambio fisico di oggetti. Si tratta di Satispay, credo che non sia l’unica di questo tipo, ma questa io conosco. Credo che anche Paypal possa fare le stesse cose ma io uso Paypal solo per i pagamenti online.

Torno a Satispay. Intanto non costa nulla, funziona come un’interfaccia al proprio conto corrente bancario. Si tratta di un borsellino elettronico per gli spicci. Si fissa un plafond settimanale, supponiamo 50 euro e per tutta la settimana ho disponibili 50 euro anche per fare piccolissime spese, il giornale, il caffè, il barbiere. Alla fine della settimana quanto ho complessivamente speso viene prelevato dal conto bancario e il borsellino torna ad avere 50 euro a disposizione. Chi posso pagare con Satispay? chiunque abbia istallato sul proprio telefonino l’app. Quindi Satispay consente lo scambio di contanti tra privati per cui durante la settimana la mia dotazione potrebbe superare il plafond se qualcuno mi invia del denaro con Satispay. Un commerciante non deve dotarsi di un terminale dedicato, gli basta un telefonino su cui è istallato il programma. Potrà stampare un cartello con il simbolo di Satispay recante la matrice a lettura ottica QR che i clienti potranno scansire con il proprio telefonino e pagare il dovuto con un click e istantaneamente un messaggio avverte il commerciante che il pagamento è stato accreditato.

L’app è stata pensata per piccole somme per cui per pagamenti sino a 10 euro non ci sono spese nemmeno per il commerciante mentre per somme superiori c’è un piccolo aggio che credo sia comunque inferiore a quelli riconosciuti dai commercianti alle carte di credito.

Siccome sono un impiccione se mi capita di parlare con un negoziante faccio pubblicità a questo metodo di pagamento. In particolare al mio verduraio che sistematicamente perde tempo per incassare e dare il resto anche per piccoli importi ho chiesto se conosceva il programma e perché non lo adottava. Per carità fino a 10 euro di spesa si tengono tutto loro. Tornato a casa ho controllato su internet ed era esattamente il contrario. Peccato, succede come per immuni, questi sistemi potranno decollare e ci potranno far crescere economicamente e controllare la diffusione del virus se tutti i commercianti e i professionisti superati i pregiudizi si renderanno conto dei vantaggi delle nuove tecnologie. Scusate dimenticavo, tutto sto casino è ordito dai magnati dell’informatica e anche Satispay deve essere un marchingegno del comblotto mondiale.

Siete arrivati sin qui a leggere? Grazie dell’attenzione. Questo post come quasi tutti gli altri che scrivo è un esercizio da anziano che non si vuol arrendere al declino mentale, in questo caso l’esercizio era ‘descrivi una procedura informatica in modo chiaro perché una persona di media cultura si convinca ad usarla’. C’è un secondo esperimento ma per ora non vi dico in che consiste.

2 risposte a "Pagamenti contactless"

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