Invece di festeggiare

L’annuncio del successo della fase di sperimentazione 3 dei vaccini e la prospettiva che tra 2 mesi si incominceranno le prime somministrazioni sulle categorie più a rischio invece di provocare brindisi e sollievo sembra riaccendere in molte persone dubbi e malevolenze tipiche di una società decisamente allo sbando. Almeno a stare a ciò che si legge su Facebook e a ciò che si ascolta nei migliori dibattiti televisivi in cui il mood internettiano è sistematicamente amplificato in peggio.

Riporto qui una discussione un po’ accesa che ho avuto con un amico su FaceBook perché mi spiacerebbe disperderla in quel calderone che digerisce rapidamente tutto e rende i testi prodotti difficilmente rintracciabili. Il mio interlocutore è indicato con la lettera A

A: Che cosa buffa. Gente che manda i figli a scuola affidandosi alle parole di Azzolina si scaglia contro Crisanti che sui vaccini pretende – giustamente – dati e non titoli di giornali.

Io: Questa tua comparazione innesca una spirale molto pericolosa che gente razionale non dovrebbe alimentare. Crisanti è la dimostrazione vivente di come l’approccio mediatico possa falsare tutto e il successo distruggere anche persone per bene.

A: perché? Crisanti ha detto una cosa giusta. Non possiamo basarci sulle sole dichiarazioni delle case farmaceutiche per dire che a gennaio faremo il vaccino, servono dati. E i dati per ora non ci sono. Quando ci saranno i dati faremo il vaccini.

Io: se questa affermazione l’avessimo detta tu o io saremmo giustificati perché siamo dei profani ma che un virologo di fama, inseguendo la necessità di rispondere a tre interviste al giorno per tener viva la propria fama, dica che c’è il rischio che ci propinino medicine sulla sola base degli interessi commerciali del produttore è una bestialità imperdonabile. Ci sono autorità terze che verificano i dati proposti dopo aver imposto precisi protocolli per la sperimentazione. I vaccini saranno disponibili ed usabili dopo tale verifica. Ciò deve bastare ed è molto pericoloso avvalorare l’idea che ciascuno possa verificare la qualità dei dati sulla base della propria cultura internettiana o sulla base della posizione di qualche virologo guru (Crisanti). Trovo infine pericoloso mettere in relazione la posizione di chi si fida delle assicurazioni del sistema scolastico ora rappresentato da un ministro certamente debole con la diffidenza alimentata da Crisanti verso i nuovi vaccini: chi lo dice che siano le stesse persone a cadere in questa contraddizione? Le persone razionali in questo difficile momento non possono fare troppa confusione.

A:  forse dovresti rileggere l’intervista. Non è andata così. Crisanti mette in evidenza che ci sono passaggi da rispettare. Quanto alle intenzioni, le tue sono supposizioni, fondate o meno non saprei. Quanto al mio post: chi si fida delle parole di Azzolina farebbe bene a non criticare chi chiede giustamente dati nel processo di validazione di un vaccino.

Io: Sulle intenzioni di Crisanti non faccio supposizioni, non mi interessano molto, osservo e commento i risultati: la lettura che i media ne hanno dato e gli effetti complessivi sulla pancia della gente e dei giornalisti. Peraltro sono stato critico anche nei confronti del presidente dei Lincei ….

A: veramente sei partito da tue supposizioni sulle intenzioni di Crisanti. Mi paiono poco utili. Se vogliamo opporci al vanverismo mediatico, a mio avviso dobbiamo prendere in considerazione le parole usate e non solo l’effetto che avrebbero determinato. E sottolineo “avrebbero”, perché ti faccio notare che, di fatto, le parole di Crisanti mettono in crisi il sistema di informazione rassicurante che scambia, intenzionalmente o meno, una dichiarazione di aziende private sulla validità di un vaccino con l’effettiva validità del vaccino. È chiaro che quel sistema, messo a nudo dalle quattro parole di Crisanti, tenda a reagire attribuendo a Crisanti cose che non ha detto. Se vogliamo denunciare certe derive dobbiamo smontarle.

A: ma non ha avuto alcuna bollinatura internazionale.

Io: dai smettila di cazzeggiare! È ovvio che circolerà dopo le autorizzazione previste!!!

A: in tal caso Crisanti dice “facciamo il vaccino”.

Io: Crisanti non mi interessa è vittima delle sue ambizioni dopo che lo studio di Vo l’ha elevato agli onori degli altari … e quando non si è all’altezza ….

A: scusa ma questa è una tautologia. Avrai i tuoi motivi per non apprezzare Crisanti, ma chiedere dati su un vaccino senza andare dietro ai titoli dei giornali rimane il miglior modo di difendere i vaccini.

Io: vedo che sei tenace! Non mi sottraggo, non ho nulla da fare. Crisanti è libero di pensare e di fare quello che vuole ma nel momento in cui diventa un personaggio pubblico che influenza migliaia di persone deve rispondere delle sue azioni e deve essere giudicato per gli effetti delle sue parole. I movimenti no vax sono una realtà che si è sviluppata da anni nella nostra società soprattutto nella parte più ricca e già protetta ed ha assunto risvolti politici che non sto qui a ricordarti. Si radica in una ribellione tipicamente adolescenziale di adulti delusi e invidiosi che hanno trovato a destra espressione nel salvinismo e a sinistra nei 5 stelle. Scusa lo schematismo ma in questa osteria me lo perdonerai … anzi dovresti essermi grato perché sto alimentando il dibattito di questa tavolata. Quindi o Crisanti è stupido, cosa che comincio a pensare, o è molto pericoloso. Dicendo non farò il vaccino se non vedo i dati ha messo benzina su una brace latente che la fifa collettiva di questi giorni aveva solo nascosto sotto la brace. Se realmente pensa che fa parte di un mondo accademico e scientifico che consente di diffondere sul pianeta una ciofeca dannosa e che gli enti regolatori siano una mafia pericolosa allora lui per primo è un disonesto a fregiarsi del titolo di virologo eminente dentro quella congrega che gli assicura un buon stipendio. Il secondo dente scoperto che ha motivato la mia reazione al tuo post e questa discussione è la questione del dato come requisito necessario per decidere. Sarebbe un discorso lungo per il quale ti rimando al mio blog e che forse svilupperò meglio sempre sul mio blog nei prossimi giorni.

A: io credo che l’antivaccinismo e l’antiscienza vadano combattuti con il metodo scientifico. Chiedere dati è metodo scientifico. Dire che Crisanti è contro il vaccino è antiscientifico, dato che non ha detto questo.
Dire che ha comunicato male quando in realtà a essere stata comunicata male è stata da alcuni giornalisti incapaci la sua affermazione è antiscientifico. Non capisco questo tuo accanirti su Crisanti come individuo: io non lo conosco personalmente, sto ai suoi atti pubblici. E mi sento di sottoscrivere le sue parole.

A proposito di umori diffusi, un altro amico di FaceBook qui denominato B quasi contemporaneamente così scrive nella sua bacheca:

B: Premetto che ho assoluta fiducia nei vaccini e sono assolutamente contrario ai no-vax. Ma quando vedo che Crisanti viene crocifisso per aver espresso un concetto banale (verifichiamo bene la validità dei vaccini) mentre nessuno commenta l’incredibile salto del vaccino della Pfizer, che nel giro di due giorni passa dal 90 al 95% di efficacia, dopo il comunicato di Moderna che il suo vaccino è efficace al 94,5% mi vengono forti dubbi. Nessuno ha niente da ridire di questo miglioramento repentino? Per passare dal 90 al 95% di efficacia è necessario raccogliere nuove migliaia di osservazioni e di storie cliniche dei volontari vaccinati. Tutto questo è avvenuto nel giro di due giorni? Oppure prima si erano semplicemente sbagliati? Quanto sono attendibili questi dati? Nessuno ha niente da ridire? Ci sono troppi soldi in ballo?

Io: Non voglio unirmi a questo coro di dubbiosi, per un attimo vorrei festeggiare anche questi capitalisti che ci venderanno vaccini che potrebbero essere lo spiraglio di luce che ci mancava da tempo. Nello specifico è noto che nei test statistici sono fissati dei valori soglia convenzionali che anche in questo caso gli enti regolatori e certificatori avranno fissato a priori. Se il 90% dei successi era la soglia minima, Pfizer ha annunciato che l’aveva raggiunto senza specificare il valore puntuale della statistica. Il concorrente ha detto che ha ottenuto dati addirittura migliori e a questo punto l’ultima statistica di Pfizer, se non ho capito male, si riferisce ad una particolare coorte di età in cui la percentuale di successi arriverebbe al 95%. E allora dove è lo scandalo? Questi vendono dei prodotti che i governi dovranno comprare, ma conteranno anche molte altre variabili accessorie … intanto stappiamo una buona bottiglia e brindiamo …



Categorie:Coronavirus, Vaccini

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8 replies

  1. scusa, Raimondo, questo tuo post non sono riuscito a finirlo e non lo reggo proprio.

    informati scientificamente, perdio!

    non se ne può più del populismo scientista.

    scusa se mi permetto, prova a leggermi qui: https://corpus2020.wordpress.com/2020/11/23/il-punto-sui-vaccini-e-crisanti-verso-un-essere-umano-ogm-covid-via-mail-9-496/

    probabilmente provocherà un travaso di bile anche a te, ma almeno saremo pari. 🙂

    sempre con amicizia personale, anche quando il dissenso è netto e rasenta lo sdegno.

    ciao, buona serata.

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    • Ho letto ora il tuo pezzo che hai pubblicato in contemporanea. Alcune cose sulle tipologie di vaccino le conoscevo come anche non mi sorprende la tua posizione. L’annuncio del successo della sperimentazione mi ha rasserenato e mi piacerebbe poter stappare una bottiglia nel prossimo futuro. Su Crisanti non cambio idea: persona modesta elevata sugli altari delle liturgie mediatiche molto pericolosa.

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      • non è una risposta ai miei argomenti; sono molto irritato da questo modo di affrontare i problemi. piantiamola qui, da te mi aspetto di meglio che la ripetizione pappagallesca dei diktat mediatici.

        anche la Raimondo merita il giudizio? a mio parere sì, di solito; qui però non può fare a meno di dare ragione a Crisanti, perché parlava in altro momento, e i fatti sono quelli di cui ho parlato.

        chi decide di fare il tifo sportivo e di ignorare i fatti si farà male da solo. corri tu a farti dei vaccini non testati a sufficienza al di fuori di ogni protocollo internazionale riconosciuto e sulla base per ora soltanto della propaganda COMMERCIALE dei venditori, forse anche di fumo, si vedrà, perché per ora se ne sa poco o niente.

        ovviamente anche io mi auguro che tutto questo venga smentito e che si vada avanti per il meglio, ma aspetto le prove, prima di cambiare idea, e non mi vaccinerò sul sentito dire, come dice giustamente anche Crisanti.

        sempre che posizioni dissennate come la tua non portino ad uno scenario di obbligo e non mi costringano a forme di disobbedienza civile, che – se sarà il caso – porterò fino in fondo.

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      • Fatto passare qualche ora per non venire alle mani! Riletto il mio pezzo non mi sembra una posizione dissennata né da tifo sportivo. Non è mia intenzione smontare gli argomenti del tuo post di ieri cosa che dovrei fare sul tuo blog ma non ho gli strumenti né la voglia di alimentare polemiche inutili. Il mio blog si intitola raccontare e riflettere e ciò che scrivo è il tentativo di lasciare traccia per me stesso e per i miei amici di riflessioni e stati d’animo che nel tempo possono cambiare o essere dimenticati. Mi attribuisci uno stereotipo che non è il mio, ad esempio non ho mai detto che sono per una vaccinazione generale obbligatoria anche se intendo spiegare perché è etico vaccinarsi anche in presenza di un pur minimo rischio personale. Ma non so se scriverò un pezzo su questo. Vedremo. Intanto mi sento più leggero e guardo i miei nipoti con maggiore serenità.

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      • ti do atto, Raimondo, del tuo buon carattere e ammetto il pessimo mio – del resto è una cosa nota; non ho mai imparato a non rispondere di getto e a controllare le emozioni; l’unica possibile giustificazione che trovo è che forse, anche grazie a questo, non ho problemi di ipertensione – passami la battuta. mi scuso comunque per il tono.

        però nella sostanza se ritieni di smontare gli argomenti del mio post di ieri sul mio blog, perché non lo fai? è quello che desidero, si tiene un blog per questo, per discutere, cioè anche essere criticati. non credo di arrabbiarmi mai per degli argomenti; mi arrabbio per la mancanza di argomenti!!! oppure devo pensare che se io vengo qui a criticarti, sono un maleducato?
        non sei tu che hai scritto non molto tempo fa un bellissimo post sugli effetti deleteri di facebook che ci costringe in cricche ristrette a darci sempre ragione a suon di like? abbiamo il dono di non essere sempre d’accordo, sfruttiamolo! farà bene ad entrambi.

        non ho detto che sei per la vaccinazione obbligatoria; ho detto che posizione acritiche sui rischi potenziali di un vaccino di cui allo stato non sono stati resi pubblici i dati su come è stato testato possono favorire questa idea malsana.

        e sono d’accordo con te che è etico vaccinarsi per un fattore sociale: non è una scelta solo individuale (l’ho scritto anche oggi): solo che ho diritto di sapere quanto grande è il rischio, prima di farlo.

        ed è etico comunque anche decidere di contribuire al benessere degli altri con un lockdown rigoroso, al confine con la quarantena, se i rischi sono giudicati eccessivi.

        io senza figli e nipoti, al momento, e senza grandi prospettive di vederli almeno per un mese intero, suppongo.

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