La disastrosa crisi della coalizione di destra capitanata da Meloni, crisi iniziata con il referendum sulla giustizia, si è aggravata con la discesa in campo di un Vannacci incontenibile e con la migrazione di alcuni parlamentari della maggioranza verso Futuro Nazionale.
La presidente del consiglio si dà da fare come può a rilanciare tutte le parole d’ordine che hanno caratterizzato il vecchio programma del ‘22 assumendo in prima persona, da vera autocrate, tutte le iniziative politiche che ritiene necessarie.
In questi giorni l’iniziativa sulla scuola, forse improvvisata per galvanizzare i suoi giovani fedelissimi di Fenix, promette un decreto legge sul numero massimo di studenti stranieri per classe (si badi bene non di studenti che non sanno l’italiano ma di studenti privi di cittadinanza). Vedremo il decreto, ma se non prevede ora, subito, risorse adeguate a consentire alle scuole di affrontare meglio il problema dell’italiano per gli stranieri non sussistono le ragioni dell’urgenza di un decreto legge visto che le classi sono già state formate, come anche le cattedre, e tutto, tranne corsi integrativi immediati, va a finire al prossimo anno scolastico. Ho ragione di ritenere che il presidente delle repubblica non lo firmerà.
Ma all’elettorato poco importa se e come i giovani immigrati o figli di immigrati impareranno l’italiano, l’elettorato è più sensibile al problema di giovani italiani autoctoni che potrebbero diventare una minoranza … non solo nelle singole classi ma nella società italiana. È l’assillo della sostituzione etnica che convince il bianco italiano a seguire il nuovo credo della remigrazione, questa paura è la vera motivazione del decreto sulla formazione delle classi e sull’uso del velo islamico. L’alternativa alla remigrazione, soluzione disumana, autolesionista e catastrofica, proposta sempre dalla estrema destra europea, è l’assimilazione e cioè una radicale rieducazione che trasformi gli immigrati in veri italiani simili a noi in tutto e per tutto. Alla prospettiva dell’assimilazione (oltre ad Alemanno di FN) punta forse la proposta di Meloni per attirare il consenso di un elettorato meno violento. Ma l’assimilazione non ha nulla a che fare con l’integrazione o l’inclusione che era l’obiettivo dichiarato della circolare Mattarella del ‘90
E la sinistra che dice?
Non può rimanere silenziosa, potrebbe dire che le circolari del 90 di Mattarella allora ministro sono ancora attuali oppure affrontare chiaramente e una volta per tutte con risolutezza le condizioni richieste perché un/a giovane di origine straniera, che ha frequentato proficuamente un certo numero di classi, diventa ipso facto cittadino italiano. Attualmente un/a giovane immigrato/a o nato/a in Italia da genitori non italiani deve attendere la maggiore età ed essere immune da sanzioni penali o amministrative. È su questo, su come facilitare il percorso per accedere alla cittadinanza, che forse c’è un altro motivo di frizione tra i 5 stelle e il PD, oltre all’invio delle armi all’Ucraina.
Cari partiti dell’opposizione dite cosa farete subito se andrete al governo.
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Un bug nella legge melonellum?
La crisi del sistema politico
La crisi della sinistra
La crisi della destra
L’invio di armi in Ucraina non si può proprio più sentire. Basta! e neanche la russofobia a oltranza, rivolta in toto al popolo russo.
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Questo commento non riguarda il contenuto del post. Nel merito personalmente ritengo incaccettibilemte cinica la posizione di chi sostiene che bloccare gli aiuti all’Ucraina di per sè sia la soluzione per la pace. E’ la soluzione per la vittoria della Russia che ha invaso una nazione indipendente e sovrana. E’ la soluzione per la pace eterna degli ucraini.
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“c’è un altro motivo di frizione tra i 5 stelle e il PD, oltre all’invio delle armi all’Ucraina.”
È scritto nel post che ho letto. Ed è a quest’ultimo argomento divisivo che mi riferivo. Buona giornata
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Ok, ma sono 7 parole in un testo piuttosto lungo. Ho trattato l’argomento in molti altri post basta cercare alla voce Ucraina. E sono preoccupato che questo diventi un pretesto per spaccare un fronte e regalare la vittoria a Meloni.
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Infatti, purtroppo, è quello che succederà.
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