Angeli e demoni

Riprendo a scrivere sul blog dopo un momentaneo silenzio dovuto allo shock subito con queste elezioni. Eppure molte cose le avevo previste e descritte correttamente, basta riprendere il post sul porcellum per vedere come molte cose della cronaca di questi giorni fossero del tutto prevedibili. Basta rileggere il post sulle matrici per capire la resilienza di formazioni politiche che dovrebbero essere invece travolte dagli scandali. Confermo tutto ciò che ho detto sul fenomeno del movimento 5 Stelle e per questo non sono per niente tranquillo.

Tuttavia tradirei la natura di questo diario e la mia stessa inclinazione se non cercassi di sottolineare gli aspetti positivi di questa situazione.

Molti politici sono andati a casa e non ne sentiremo la nostalgia, in tutti i partiti ci sono facce nuove e il parlamento ritorna al centro della vita politica. Trovo positivo che Bersani abbia detto che se toccasse a lui andrebbe a discutere in Parlamento il da farsi. Il berlusconismo ha sempre trattato il Parlamento e le istituzione come degli inciampi sulla sua strada e purtroppo anche la parentesi dell’emergenza montiana ha relegato le forze politiche  e il Parlamento a mero supporto delle decisioni dell’esecutivo. Un Parlamento senza maggioranza precostituita forte riporta su di sé l’attenzione e rende centrale la mediazione politica.

Grillo ha fatto il botto e non potrà vivere di espedienti: le speranze che ha suscitato, le tensioni e i problemi che hanno mobilitato tanti attivisti, la gravità dei temi che ha toccato nella sua predicazione sono tali da rendere i suoi elettori i suoi primi giudici, e sono molto severi. Chi di spada ferisce di spada perisce. Lo stesso rigore che Grillo  vuole applicare nel controllo della macchina dello stato e alla casta dei politici verrà applicato a lui e al suo movimento. Il suo elettorato, fatto di delusi, di arrabbiati, di sognatori, di idealisti non si adatterà ad un tran tran grigio ma, essendo composto in buona parte da borghesi retrocessi dalla crisi che comunque hanno qualcosa da salvare, vorranno vedere anche dei risultati, si preoccuperanno se le azioni o le obbligazioni del papà e della vecchia zia stanno svaporando. Insomma non solo Bersani è nelle peste, anche Grillo dovrebbe avere qualche preoccupazione circa il futuro e certamente accetterà, nei modi che avrà la fantasia di inventare, di dare un governo al paese che faccia almeno alcune delle cose che aveva promesso in campagna elettorale. Bersani ha avuto umiltà e coraggio nel piegarsi agli eventi e sono certo che se per dare un governo occorrerà la sua testa sarà disponibile. L’ha detto nell’intervista: o capitano  o mozzo per lui è indifferente.

Questa situazione così paradossale dipende direttamente dal porcellum e prima ancora dall’antico errore della scelta maggioritaria dei referendum di Segni. (A proposito, quanti dei giovani attuali lo ricordano, era un’altra figura salvifica che ha illuminato il firmamento della politica e che poi, ottenuto in successo nei referendum, sparì). Occorrerebbe ora, se si parlerà subito della legge elettorale, ripristinare il proporzionale con eventuale sbarramento, siamo un paese troppo complesso e stratificato perché la semplificazione bipolare possa funzionare, soprattutto in presenza di un sistema informativo in mano a pochissimi padroni. Il successo di Grillo e l’esperienza di Monti dimostrano che un centro esiste e che la partita è ormai a tre.

Non è possibile che per cinque anni gli equilibri politici  siano fissati sulla base di scarti minimi, poche decine di migliaia di voti, una piccola periferia di una grande città, manipolabile con notizie false, emozioni improvvise, promesse e raggiri. Per poco ora la storia potrebbe essere del tutto diversa, Berlusconi avrebbe potuto avere la maggioranza alla Camera che ora è assegnata a Bersani e dovrebbe essere lui a districare il rebus del Senato. Tutto un altro film. Ma se si fosse nel sistema  proporzionale Grillo, come leader del maggior partito, dovrebbe essere chiamato al Quirinale per la formazione del governo e allora dovrebbe essere lui a fare la prima mossa e sporcarsi subito le mani.

Intanto la crisi avanza, sarà la serietà degli eventi che scioglierà tutte le ambiguità e le piccole furbizie,  le ingenuità,  le illusioni, le macchinazioni mediatiche  che hanno generato queste nuove 5 stelle nel firmamento della politica che per il momento però non sembrano indicare una direzione comprensibile verso la salvezza. Ma sono 5 stelle che rendono il firmamento più interessante per cui vale la pena di alzare il capo e tornare a sperare nella saggezza della maggioranza del popolo italiano. Ed io ancora spero in Gargamella.

angelidemoni

 

Questo poster sta nel mio studio, a seconda di come si guarda si vedono angeli oppure demoni. Ogni riferimento alla presente situazione politica è puramente casuale.

Annunci

3 thoughts on “Angeli e demoni

  1. I risultati delle elezioni impongono uno studio accurato della popolazione italiana che come quella di molti Paesi evoluti ha diversi livelli di cultura. Non funziona più la divisione tra patrizi e plebei, aggiornata a ricchi e comunisti. La discriminante è oggi la cultura.(in Italia ci sono due milioni di analfabeti primari o di ritorno). Speriamo che chi sa trarre conclusioni dai fatti osservati non costituisca, oggi una minoranza.

    Mi piace

  2. Temo che dovremo rivedere anche il concetto di cultura, magari tornando a leggere Pasolini delle lettere al Corriere. Ciò che ci accomuna, che costruisce la nostra identità personale e collettiva, si è impoverito terribilmente e di fronte a un ambiente sempre più ostile e limitato nelle risorse i singoli si sentono persi e traditi. Da qui il successo di aggregazioni e di riti che ridanno cultura condivisa e identità sociale. L’emozione, il sentimento, la rabbia hanno il sopravvento sul ragionamento e il calcolo intelligente. Nella giungla, con troppi pericoli incombenti, riti e stregoni sono essenziali per sopravvivere. Le nostre città impoverite stanno sempre più sembrando delle giungle.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...