Buone nuove nella cittadella

Oggi il conte di Read, il prode Henry sembra un po’ più allegro ed ha fatto leggere agli araldi  dell’Ansa in giro per la città  il seguente  annuncio: “L’uscita dalla procedura per i disavanzi eccessivi è motivo di grande soddisfazione. Il merito è dello sforzo di tutti gli Italiani, che devono essere orgogliosi di questo risultato. Raccogliamo il frutto del lavoro dei precedenti governi, in particolare di quello Monti, al quale va il mio personale ringraziamento. Quanto all’attuale esecutivo, l’impegno è di rispettare gli obblighi europei e di applicare il programma votato  dalle Camere”.

Infatti l’imperatore della terra di mezzo, che risiede a Brucsella, ha chiuso il  praeiudicio procedendi (procedura di infrazione) per eccesso di emissione di lettere di cambio,  aperta 4 anni fa quando governava la città Silvius de Berlusca barone di Arcore. Nel 1011 il barone aveva rinunciato al governo che era stato successivamente affidato ad  un eccellentissimo studioso, rettore di università, molto famoso nelle terre del nord in Allemagna e molto rispettato che aveva imposto nuove tasse e gabelle per far fronte alle richieste dei creditori che stavano assediando la città. Il suo nome era Montis, abbas bocconianus, fu nominato senator perennis ma il popolino dopo i primi entusiasmi per la sua sapienza e la sua eleganza si stancò e, visto che nuove tasse stavano dissanguando i forzieri dei ricchi e svuotando le già misere tasche dei poveri, incominciarono ad andar dietro a un affascinante capopopolo, anziano ma giovanile, corpulento ma atletico, ex comico ma profeta di sventure. Il suo nome è Gryllus dalle cinque stelle.

In pochissimo tempo, anche grazie a pozioni magiche preparate da un oscuro negromante dai capelli molto folti e lunghi che compariva raramente in città ma che tramava nell’ombra, aveva occupato molte delle osterie in cui il popolino si incontrava per giocare e discutere e con un nuovo ingegnoso sistema di comunicazione, rapidamente riusciva a tenere in contatto molti suoi adepti che come apostoli diffondevano il verbo di nuove rivoluzionarie teorie economiche. La gente si convinse che il modo più semplice per uscire dall’assedio dei creditori doveva essere quello di annunciare dagli spalti delle mura che le lettere di cambio che gli assedianti  detenevano non valevano più nulla e che da quel momento se ne sarebbero prodotte di nuove completamente diverse. Il popolino era affascinato da questa prospettiva che lo avrebbe liberato dall’incubo della restituzione dei debiti e che avrebbe finalmente consentito di abbellire la città rendendola più confortevole con aria pura, acqua fresca e pulita, cibi genuini e semplici, con una generale redenzione dai traffici prevalenti dell’epoca della baronia di Silvius di Arcore.

I più anziani della città era piuttosto diffidenti rispetto al nuovo profeta che tanto affascinava i giovani perché si raccontava in giro che in una lontana città dell’Allemagna di nome Hamelin, in una situazione simile di grave difficoltà per la peste, un pifferaio magico era riuscito a risolvere i problemi ma poi per farsi pagare si era portato via i giovani dietro alla melodia del piffero come aveva fatto con i topi che avevano invaso la città.

Per questo in un recente torneo per decidere alcuni nuovi capo … rioni i cavalieri che avevano gareggiato sotto le stendardo delle 5 stelle erano stati quasi tutti eliminati e prossimamente ci sarà un nuovo grande torneo in cui si sfideranno a coppie solo cavalieri con stendardi azzurri legati al potentato del barone di Arcore e  con stendardi rosa amici di Henry ma che sono legati anche a Mattia il gradasso. Mattia il gradasso per ora non partecipa ai tornei ed ha così tempo di scrivere libri per spiegare le sue strategie di guerra.

4 risposte a "Buone nuove nella cittadella"

  1. Solo Henry aveva capito che l’oscuro Gryllus dalle cinque stelle, l’uomo dai misteriosi poteri, altri non era che l’infido Grillander sempre pronto a risorgere per dominare il popolo affascinato dalle false promesse finché non sarà compiuto ancora una volta il suo destino di essere annientato dalla fredda lama di un cavaliere puro. Non sa ancora che la spada di Henry nascosta nelle segrete di Monte Citorio è ormai pronta a  levarsi inesorabile come Durlindana. Henry non è un violento ma sa che solo se gli taglierà la testa l’immortale sarà eliminato per sempre.
    Questo ho saputo dal Duca di Felsina l’ultimo dei prodi. Morgana

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