Tertium non datur?

Pessima abitudine, la mattina appena sveglio la mia rassegna stampa è su FB in sincrono con tanti amici che fanno lo stesso e che stanno in linea condividendo le cose che hanno letto e che commentano.

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Questa mattina mi hanno colpito due cose di segno opposto che mi hanno fatto pensare.

La prima è il tono di alcuni talebani a favore della riforma costituzionale e a favore di Renzi. I numerosi commenti presenti in  molti articoli erano aggressivi, quasi violenti, minacciosi, articolati e pieni di rancore. Sembravano certi commenti grillini che affollavano FB nei tempi andati. I nomi improbabili degli autori mi hanno fatto pensare alla possibilità che in questa campagna si stiano avvalendo anche degli influencer.

La seconda è il numero di coloro tra i miei amici che stanno dichiarando l’insoddisfazione per una campagna confusa e contraddittoria che non consente di prendere una chiara posizione poiché il significato finale dell’esito è tale da poter essere letto in modo ambiguo e strumentale. Emerge la posizione di coloro che dicono: se è così, se non ho le idee chiare tanto vale che mi astenga.

Ho già scritto a  proposito dell’effetto perverso della mancanza di un quorum in questo tipo di referendum.  Tendo a pensare che l’aumento dell’astensionismo favorisca oggettivamente il Sì. Sospetto che Berlusconi sia indifferente e comunque tendenzialmente favorevole al Sì ma non lo può dire tanto che se ne va a NYC, penso che Grillo abbia capito che gli converrebbe il Sì perché l’Italicum gli assicurerebbe la vittoria al ballottaggio e per questo si inventa la storia della tendenziosa formulazione del quesito referendario che allontanerebbe una parte del suo elettorato dal voto. Insomma ai tre giocatori di poker conviene il Sì e conviene fare poi l’asso piglia tutto.

Non voglio qui entrare nel merito del quesito referendario, sapete che da tempo sono per il NO nel merito ma rispetto e capisco chi nel merito sceglie Sì.

Voglio analizzare la terza scelta, quella di non votare o di annullare la scheda, quella dell’astensione.

Consideriamo i casi estremi: A) pochi votanti, 40 o 50 % degli aventi diritto, B) alta affluenza.

Caso A

Probabilmente vincerebbe il Sì ma anche Renzi perderebbe molti voti rispetto alle europee e ne uscirebbe come un’anatra zoppa. Il tuo lavoro non è stato apprezzato, il popolo è stufo e non capisce, la tua opposizione è una tigre di carta, vai avanti ma fai meno lo sbruffone e di questo paese faremo carne da macello quando vorremo e se vorremo, direbbero i poteri forti internazionali. Se vince il No peggio mi sento, tu Renzi torna a vendere giornali ora il parlamento incostituzionale e declassato in fretta e furia deve rabberciare una legge elettorale anche per il Senato e andare al voto. Il paese sarà carne da macello per le manovre più oscure e imprevedibili. Guerre finanziarie comprese.

Caso B

Alta affluenza, qualcosa più delle politiche ultime o molto di più, se succedesse un miracolo. la vittoria del  Sì sarebbe meno probabile in questo caso, ma anche se di stretta misura rinforzerebbe il governo e la stabilità ridarebbe forza anche a chi si è battuto per il NO riportando al voto molti cittadini. Se vince il NO sarebbe un risultato chiaro, i cittadini sono prudenti, scelgono di tenersi le istituzioni costruite nell’immediato dopoguerra, il paese è meno avventurista di quanto i suoi leader danno a vedere. Con una affluenza alta comunque i due fronti sarebbero equivalenti e tutti dovranno imparare ad essere meno invadenti e prevaricatori.

Che fare? le elezioni come anche i referendum funzionano come i concorsi di bellezza di keynesiana memoria. Ora però non sappiamo cosa succederà. Tuttavia se opto per la soluzione meno peggio la strategia migliore è votare, magari gettando una moneta  se non ho validi motivi per scegliere una delle due alternative. La terza alternativa, il non voto, è la peggiore.

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5 thoughts on “Tertium non datur?

  1. Voto NO, NO e ancora NO al referendum sulla DEFORMA COSTITUZIONALE. Non ho mai pensato che sarebbe stata una passeggiata tanto è vero che ho fatto stampare a mie spese 10000 volantini e li distribuisco ai passanti e nei mercati e supermecati; anzi se vuoi collaborare te ne porto un po’ oppure ci vediamo a Cinecittà due e ci prendiamo un caffè.

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