Un giretto in autobus

Ieri, verso le 10, ci siamo recati all’Inps per alcune pratiche burocratiche. Naturalmente in autobus, ora che siamo pensionati non c’è fretta e, potendo scegliere l’orario, si gira confortevolmente, spesso seduti, magari in posti separati. A quell’ora i giovani sono a scuola o a dormire e la città si popola di anziani, chi va all’Inps, chi a fare la spesa con carrelli scomodi e ingombranti, chi a spasso per una passeggiata salutare, chi semplicemente per passare il tempo e fare una chiacchiera.

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Trovato un posto libero, mi siedo vicino ad una signora piuttosto infagottata ed essendo anch’io voluminoso ci siano assestati e stabilito così anche un contatto verbale. Non si preoccupi, si accomodi pure. Da quel momento  in poi non è stata mai zitta, partita con timidi commenti sulla regina, qualche battuta su Renzi, mi è apparsa dapprima come una disadattata con problemi mentali e poi pian piano come una persona del tutto normale, simpatica, con una vita familiare ed affettiva normale, con nipotini, con interessi, con un normale retroterra culturale. Spiritosa quanto basta per alimentare una conversazione che da parte mia era a volte reticente ed imbarazzata. Individuata Lucilla che stava due posti più in là, la tranquillizza dicendo che non aveva nessuna strana intenzione, alla fine, capito che non eravamo pratici del percorso ed incerti sulla fermata a cui scendere si mette e a descrivere il quartiere. Questo è il centro anziani, là si balla, qui c’è un’ottima pizzeria, laggiù la Torresina, ci dovrebbe portare sua moglie, è molto bello, li sulla destra ci sono degli orti di guerra, ci sono tanti anziani che ci lavorano, io non ci vado, ho già lavorato abbastanza, sulla destra il centro per l’impiego, ora siete arrivati dovete scendere. Quasi quasi scendo anch’io.

Questa signora in realtà non andava da nessuna parte, occupava il suo tempo girando gratuitamente sugli autobus. Di questa lunga conversazione che vi risparmio c’è un particolare che mi interessa raccontare: almeno Renzi ci darà questi 80 euro. No, signora, gli 80 euro sono solo per i dipendenti che guadagnano poco, non per i pensionati. Come? neanche per chi ha la minima come me? No, glielo posso assicurare. Peccato ci speravo proprio.

Vedremo cosa decideranno, visto che di scritto non c’è ancora nulla, ma per ora ci sono in giro molti illusi.

Rimango della mia idea. C’è un’unica soluzione al problema delle coperture: rimodulare le aliquote riaumentando le aliquote più alte e riducendo quelle basse, per tutti, senza distinzioni di reddito e reintrodurre un bonus, la carta elettronica di Tremonti da ricaricare per i più poveri, per tutti i veri poveri. Questo sarebbe un intervento di sinistra. Forse in grado di riattivare i consumi non il renziano dare con una mano per togliere servizi pubblici dall’altra.

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