Manovre oscure

Volevo scrivere qualcosa sul caso Crocetta, una questione imbarazzante per tutti coloro che hanno sperato nella sua vittoria di tre anni fa. Io sono tra quelli e alcuni post di questo blog lo provano.

Notizie positive dalla Sicilia?

30/10/2012
Non ci avevano fatto sapere quasi niente della battaglia elettorale in Sicilia ora siamo inondati di analisi giornalistiche, quasi tutte strabiche con l’occhio puntato sulle prossime politiche. Naturalmente prevalgono le note catastrofiche.

Come al solito la realtà è complessa e di difficile interpretazione. Cerco di elencare gli aspetti che mi fanno essere moderatamente ottimista.

Ha vinto un gay, così hanno detto questa mattina, per di più di sinistra. L’UDC l’ha appoggiato. Che davvero la mafia fosse tutta emigrata al nord? Questo fatto mi ricorda l’impressione che ebbi prima dell’estate in un viaggio a Palermo a vedere nel duomo un solenne matrimonio tra un giovane siciliano con una bella sposa nera. Il monolite della Famiglia autoctona siciliana sta vacillando?

La maggioranza degli aventi diritto è incazzata e delusa e non va a votare ma non si fa irretire dalle maschie bracciate del liberatore che attraversa lo stretto. Grillo si attesta al 18% e non va oltre, quello è il suo tetto massimo, perché ci sarebbero stati i presupposti per raccogliere molto di più. I delusi di destra diffidano e prudentemente aspettano, anche i delusi dalla sinistra si tengono il voto e non sono convinti dalla retorica Vendoliana e dal moralismo con la gola secca di Di Pietro.

Naturalmente i giornali berlusconiani e i moralisti di sinistra gridano già al necessario inciucio per governare, ma questo è il bello del quasi proporzionale, si torna a confrontarsi nell’organo deputato, cioè nell’assemblea. Crocetta e il suo governo dovranno convincere l’elettorato e trovare consensi con proposte chiare e convincenti. I deputati 5 stelle potranno esercitare il loro mandato in libertà avendo un potere di interdizione e proposta più forte del misero 18% che hanno.

Trovo la situazione molto migliore di qualche anno fa in cui un solo partito fece l’en plain di deputati.

Ritornello dei ricchi che temono di diventare poveri

13/01/2013
In questi giorni ci stiamo giocando i prossimi venti anni. Più che mai occorre essere attenti a capire i fatti e la realtà per evitare di essere turlupinati.

I leghisti stanno basando la loro campagna elettorale su una mezza verità in grado di scardinare non solo gli equilibri politici ma anche il senso della nostra convivenza. Affermano che della tasse pagate dal nord solo il 35 % ritorna, vogliono trattenersi almeno il 75%.

Sulla questione avevo scritto un post a settembre dal titolo ‘dati quantitativi e mezze verità’. Poi ho sempre fatto attenzione a come veniva risposto alla questione da parte degli altri politici. L’unico chiaro e convincente è stato il nuovo Presidente della Sicilia Crocetta il quale accettando la sfida serenamente chiedeva però che l’IVA non risultasse pagata dalla regione sede legale della società ma fosse imputata alla regione in cui il valore aggiunto era stato creato.

Sarà bene che ogni elettore si faccia una chiara idea della questione e giudichi anche i candidati rispetto alla loro capacità e competenza nel trattare una questione così delicata per evitare di mandare in parlamento gente che non sa nemmeno l’ordine di grandezza del debito pubblico.

Per chi votare?

22/02/2013
Ci siamo, ormai i giochi sono fatti e domani ci sarà la pausa di riflessione.

Chi segue questo blog sa benissimo come voterò ma vorrei che non ci fossero ambiguità perché quando si riflette, le posizioni sono sempre un po’ sfumate per consentire spazio agli interlocutori. Come ho già scritto, il bello di un blog come questo è che a posteriori è possibile ricostruire la trama del racconto e delle riflessioni creando link da un post all’altro seguendo percorsi logici non lineari ma reticolari.

Ho cercato di capire le cause di questa crisi, non solo di quella politica ma soprattutto di quella economica e sociale in cui ci troviamo. Siamo a uno snodo epocale che riguarda il pianeta di cui il popolo italiano occupa una porzione piccolissima, una nicchia privilegiata e ricca insidiata dalla povertà dilagante legata ai limiti dello sviluppo.

Un regime ventennale fortemente segnato da una personalità che prometteva rinnovamento e rinascita dopo Mani Pulite, che ha riunito in un solo partito forze di matrice ideologica diversa è arrivato al capolinea non foss’altro per motivi anagrafici del fondatore. Un nuovo pifferaio magico sta incantando le masse deluse, promette solo cambiamento e novità: se ci liberiamo di questi, di tutti i politici, finalmente sarà possibile ciò che non avete nemmeno osato sognare, latte e miele scorreranno, stipendi di disoccupazione per tutti, aria pulita, acqua fresca, città sicure, amministrazioni oneste. Destra e sinistra non esistono più, esiste solo il cittadino che con il suo click governerà direttamente entrando nelle scelte di ogni giorno come se la nostra società fosse un enorme condominio in cui non si litiga più ma ci si rispetta e si ascoltano le buone ragioni dell’altro.

Oggi sono andato a comprare una pizzetta rossa in un negozio che fa panini. Il titolare stava parlando con una amica o una cliente lamentandosi che le cose non andavano bene, non ascoltavo il discorso, ma il ragazzo di colore che mi stava servendo dice ‘ certo ormai conviene essere un operaio piuttosto che un padrone’ e non lo diceva con ironia ma seriamente. Il titolare infatti lo prende sul serio dicendo, sì, non se ne può più. Scusi ma io preferisco essere un padrone e non un operaio, dico io. Appena capisce come la penso dice, sì, ma tra padroni e dipendenti non c’è nessuna differenza …. (tipico discorso grillino). Quindi lei sarebbe disposto a scambiare il suo posto con il suo ragazzo? Che c’entra, ma io non sono un padrone … sì infatti lei è un piccolo imprenditore … no, io sono … boh non lo so più nemmeno io cosa sono. Buona la pizzetta! ottenuto il resto riprendo il mio giro dopo aver salutato simpaticamente.

In queste settimane credo di essermi chiarito i dubbi amletici del post sulla sinistra. Mi ha convinto il ministro Barca nella intervista alla Gruber: la situazione è così complessa e difficile che non possiamo rinunciare alla mediazione di partiti seri, organizzati, con una matrice ideologica chiara, con una solida democrazia interna.

Le ragioni per cui ho scelto Bersani alle primarie rimangono valide, la campagna elettorale e le molte interviste televisive in cui l’abbiamo potuto ascoltare più da vicino e a lungo mi hanno confermato in quella scelta.

Non sono pessimista, nella storia degli ultimi mesi ci sono motivi di speranza: Obama,Crocetta, Ambrosoli e tanti altri personaggi di cui ho parlato, soprattutto donne.

Crocetta e le mezze verità del Nord

19/11/2012
Ieri, in un dibattito nel primo pomeriggio su Rai1, il presidente della regione Sicilia Crocetta, che devo dire mi piace sempre di più, battendosi come un leone per illustrare a un pubblico diffidente ed aggressivo le sue idee e i suoi propositi, ha risposto ad una questione che avevo sollevato in un mio vecchio post. Salvini della lega, che cavallerescamente ha riconosciuto il coraggio e la determinazione dell’avversario promettendo collaborazione se realmente sarà in grado di avviare la Sicilia in un percorso di riscatto economico, morale e legale, ha però ricordato la consueta questione leghista secondo cui la Lombardia paga 100 e riceve indietro 60 o 30 (non ricordo bene quanto diceva) mentre la Sicilia si trattiene quasi tutto quello che paga. Crocetta prontamente ha obiettato che volentieri avrebbe pareggiato le percentuali se le grandi società pubbliche e private invece di pagare le tasse e l’IVA nella sede legale le avessero pagate dove la ricchezza si produceva. Naturalmente pochi avranno colto correttamente l’idea perché il conduttore forse non ha capito e comunque ha consentito che il discorso fosse travolto dagli interventi che si sovrapponevano e poi che fosse interrotto dalla pubblicità.

Quindi tornando alla questione del vittimismo leghista che dice di non ricevere indietro ciò che paga, occorre ricordare che molti cespiti risiedono in Lombardia e a Milano perché lì sono le sedi legali di banche e società che operano su tutto il territorio per cui vi è una maggiore concentrazione dei flussi fiscali.

Auguri Crocetta, la sua battaglia ha un valore nazionale.

Crocetta

03/12/2013
Di Crocetta ho già fatto cenno in precedenti racconti. E’ un personaggio che ammiro sul quale ho riposto fiducia, di quelli per i quali il coraggio non è da gradassi ma da persone che sanno di poter pagare con la vita.

Ieri sera era da Gruber assediato da tre giornalisti più o meno cripto grillini: Gruber, Stella e Scanzi. Scanzi è ormai un grillino dichiarato, anche se continua a negare, mentre gli altri due con uno stile e una visione certamente più eleganti e accettabili hanno adottato come assiomi indiscutibili gli assunti del grillismo: i politici sono gli unici responsabili di questa crisi, tutti indistintamente solo perché politici, destra e sinistra sono ugualmente colpevoli.

E se si recuperassero i costi della politica, la crisi finisce, ci sono soldi per diminuire le tasse, investire, creare posti li lavoro, pagare il sussidio di disoccupazione, (hops di cittadinanza) etc. e se non bastano basta tagliare le pensioni d’oro. A questa favola sembrano credere tutti e se qualcuno dissente viene aggredito.

Come è accaduto a Crocetta il quale è stato interrotto più volte, hanno impedito che completasse i suoi ragionamenti, l’hanno messo alle strette come se fosse il responsabile di tutte le malefatte di questo regime. Se potete guardate la registrazione e cercate di capire quanto il potere mediatico giornalistico sia schierato sull’onda del grillismo. E, detto per inciso, la stessa onda che a sinistra muove il renzismo.


Manovre oscure

Veniamo ai giorni nostri. Una intercettazione telefonica riportata dall’Espresso pochi giorni prima dell’anniversario della uccisione di Pietro Borsellino provoca la reazione indignata di tutti gli antimafiosi per bene a partire dal Capo dello Stato relegando il presidente della regione Sicilia al ruolo di impresentabile. Io stesso, leggendo le reazioni della rete, ho pensato di essermi sbagliato nel dar fiducia ad un personaggio ambiguo. Poi ho ascoltato la sua intervista a In onda e i dubbi che continuavo a nutrire si sono diradati.

E’ chiaro, è una faida interna al PD, in ogni caso vuoi che sia un disonesto inefficiente, un onesto inefficiente, o un onesto efficiente qualcuno ha deciso con una campagna scandalistica lanciata da un giornale di sinistra, di eliminarlo per rifare rapidamente le elezioni in Sicilia e riprendere il controllo di una situazione caduta in mano a un capopopolo ‘diverso’.

Crocetta nella sua autodifesa fiera e angosciata con la sapienza del politico che dice e non dice senza attaccare Renzi del quale difende la dichiarazione in cui lo lasciava annegare da solo, (hai voluto la bicicletta ora pedala), sottolinea più volte che questa operazione di killeraggio di un politico regolarmente votato dai cittadini che non fatto nulla di legalmente rilevante, è opera di forze oscure non meglio identificate che forse hanno strumentalizzato lo stesso Espresso fornendo il dossier nei tempi più opportuni.

Si vedeva che Crocetta pesava le parole, non ha citato la mafia, ma forze oscure. Quando sento parlare di forze oscure penso alla P2, penso ai grandi apparati, penso alla massoneria. Non posso non pensare alla spericolata manovra in corso in Parlamento da parte di Verdini che prepara un salvagente per l’amico Renzi che perde pezzi a sinistra.

L’analogia con Marino è evidente, anzi l’ha proposta il presidente del Consiglio. Entrambi sono politici anomali, non sono schierati con l’astro vincente, stanno sporcandosi le mani affondandole nella merda di cui è cosparso il nostro paese.

Oggi, mio fratello salutandomi prima delle vacanze mi chiede ‘e tu cosa pensi di Crocetta?’

Anche lui la pensa come me e mi ha confermato nell’idea che non mi ero sbagliato nelle prime impressioni quando fu eletto.

2 thoughts on “Manovre oscure

  1. Caro Raimondo sono completamente d’accordo con te. Leggo la repubblica da sempre ma da quando ha lanciato/partecipato alla campagna contro Marino (pochi mesi dopo la sua elezione) sono a disagio. A mio avviso a Roma stiamo assistendo ad una lotta di potere come non si vedeva da decenni, tutta interna PD. La campagna contro Crocetta è una conferma che la “politica” (meglio, i partiti o il partito) vuole occupare tutti gli spazi di potere. Il PD sta completando la sua mutazione e quello che si intravede è inquietante…

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...