I protagonisti del momento 2

Passano gli anni ma le questioni di fondo restano, spesso i problemi si incancreniscono. Il bello dei diari e dei blog è che si può rileggere indietro nel passato delle proprie idee.

Così ho ritrovato quanto scrivevo nel giugno del ’12 sui protagonisti di allora che rimangono tuttora  sulla scena consolidando le proprie probabilità di successo con una legge scellerata che regalerà lo Stato ad una minoranza con meno del 30% di consenso reale.

14/06/2012

Non mi occuperei del grillismo se non ne cogliessi il pericolo e se non fossi consapevole che il 25% dei votanti M5S al parlamento è costituito da persone in buona fede (la maggior parte) che hanno agito d’impulso senza riflettere abbastanza. Ora, visto che la vita continua e che continuiamo a camminare sul filo di un rasoio, o meglio sull’orlo di un burrone, abbiamo il dovere di ragionare, capire, informarci con animo sereno e sgombro da preconcetti. Chi legge i miei post sul mio blog  vedrà che le stesse osservazioni critiche le faccio sul renzismo e sul berlusconismo, come anche sul fascismo. Questi ismi hanno in comune la scelta leaderistica, l’idea che l’agorà, la discussione, la democrazia siano intralci nel cammino della storia di un popolo o di una comunità, che l’autoritarismo sia la soluzione della complessità di troppe teste che pensano e di troppi interessi che convivono. Molti italiani nel momento in cui scoprono che il futuro sarà certamente più duro e difficile di quanto qualcuno ci aveva promesso, la mamma, la famiglia, i professori, i leader politici, sono attanagliati dalla paura di non farcela, si sentono soli e cercano conforto nella parola d’ordine (eia eia alala vale come vaffanculo) nel calore dell’invettiva, nel conforto della condanna del nemico (perfida Albione come Cina o Germania). Non mi interessa discutere se i grillini deputati sono migliori o peggiori degli altri, è certo che mi avevano promesso che la procedura seguita avrebbe selezionato persone migliori di quelle che i partiti hanno sin qui selezionato: mi sembra che il risultato sia stato disastroso, una accozzaglia di zotici inconcludenti e presuntuosi che non inviterei a cena a casa mia, dei quali lo stesso Grillo, che è persona colta ed intelligente, comincia a dubitare fortemente mettendo anche loro nel gruppo dei mangiaufo a tradimento da rimandare a casa. 

Il parlamento è inconcludente? forse, ma si dimentica quello che è successo poche settimane fa? il partito incaricato di formare  il governo ha servito su un piatto d’argento 8 punti tutti qualificanti nel programma del M5S. Si trattava di aprire una trattativa, si poteva avere qualche ministro, firmare ed approvare leggi, forse mandare Rodotà al Quirinale. Nulla di tutto ciò poiché più di 100 persone avevano firmato un impegno a non usare la propria testa in modo indipendente e libero ma aspettavano le decisione del capo che nemmeno si mostrava al popolo ma parlava come un oracolo tramite internet e tramite  interviste disfattiste sui giornali della nostra concorrenza straniera. Ci si  lamenta che il parlamento non lavora abbastanza che ha prodotto un governo che non riesce a moltiplicare pani e pesci e tramutare l’acqua in vino. Svegliatevi, il cri cri dei grilli  non va confuso con il frinire delle cicale. Poi ci sono le formiche che non emettono suoni, ma tra tutti gli insetti preferisco le api.

Dopo 3 anni e mezzo vale la pena di leggere Il partito dell’onestà a parole

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