Oggi ho letto un bell’articolo di Mattia Feltri sulla Stampa sulla legislatura che sta per chiudersi.
In parte cronaca in parte bilancio, può servire a rinfrescare dei ricordi che rapidamente si cancellano con l’incalzare dei grandi fatti del mondo che affollano la nostra mente e le nostre paure.
Una storia minore che però conta molto, molto più di quanto siamo portati a credere dal momento in cui abbiamo incominciato a disprezzare la politica.
Di questo articolo che vi invito a leggere direttamente riporto solo un piccolo passaggio che segnala proprio come certi eventi politici e mediatici possono influenzare io nostro quotidiano più spicciolo
Il Movimento cinque stelle, che doveva aprire il Parlamento come una scatola di tonno, ci si ritrova intrappolato, lo si vede quando i deputati salgono sul tetto e lo occupano per una notte contro la riforma della Costituzione, o quando Alessandro Di Battista minaccia di buttare giù la porta di una commissione, da cui si è incredibilmente convinto di essere stato escluso, con un busto di marmo di Giovanni Giolitti. Ogni assalto, ogni protesta, ogni sventolio di cartelli è infecondo, la palla è sempre fra i piedi di qualcun altro. Di buono, diciamo così, è che viene su una classe dirigente, ridiciamo così: lo stesso Di Battista, poi Luigi Di Maio e Roberto Fico, tutti però protagonisti dell’episodio non più grave ma sicuramente più vergognoso dell’intera legislatura: sostengono Davide Vannoni e il metodo Stamina, guidano i NoVax e attaccano impietosamente Ilaria Capua, eletta con Monti, scienziata cui si deve la vittoria sull’aviaria, e indagata a Roma su basi inconsistenti per procurata epidemia. La Capua, prosciolta, si dimette il giorno stesso di un bizzarro convegno a Montecitorio sui danni dei vaccini. Ma il vento non si ferma con le mani: i cinque stelle, fra microchip sotto pelle e avvistamenti di sirene, conquistano Roma e Torino e, nonostante la morte di Gianroberto Casaleggio, i sondaggi li danno ancora oggi in testa, forse persino sottostimati.
Categorie:CinqueStelle, Elezioni politiche 2018, Politica, Vaccini
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