Rischi nelle comunità

Oggi ho appreso che un intero monastero di suore dei castelli romani è stato infettato dal coronavirus, a Fondi una festa di carnevale per anziani ne ha infettati una quarantina, in Campania una comunità religiosa di neocatecumenali riunitasi per una tre giorni di preghiera ha diffuso su un vasto territorio un numero incontrollabile di contagiati. A Cingoli una casa di riposo per anziani, infettati anziani e operatori. L’elenco sarebbe lungo credo, si parte dall’osteria di Codogno in cui decine di contagi si sono propagati: le comunità sono occasioni in cui molte persone si incontrano, fraternizzano si abbracciano, si salutano, magari mangiano insieme e il maledetto virus si propaga. Le comunità non sono chiuse hanno una rete di rapporti esterni a volte interregionali e il gioco è fatto.

Le norme hanno vietato raduni, feste, meeting ma non hanno considerato l’effetto moltiplicatore delle comunità in cui decine di persone convivono nella serena certezza di stare isolati dalla peste che si diffonde nelle lontane città, basta una visita di un estraneo che l’isolamento finisce.

C’è il rischio che la sindrome comunitaria si diffonda in ambiti inattesi: penso ad esempio ad un condominio come il mio in cui ci sono pochi appartamenti abitati da famiglie che hanno buoni rapporti e che sono molto solidali, a suo modo una comunità. In questa comunità quattro famiglie Bolletta.

Abbiamo tutti superato i 15 giorni della quarantena rispetto ai contatti pericolosi con l’esterno e quindi potremmo riunirci, certi che tra noi non ci sia alcun infetto. Questo sarebbe il più grosso errore che possiamo fare. La certezza assoluta che in questi 15 giorni nessuno di noi 10 Bolletta accidentalmente si possa essere infettato, magari aprendo la porta dell’ascensore, non ce l’abbiamo e allora in un solo colpo il virus avrebbe fatto 10 contagiati ….

Direte che sono diventato maniacale ma c’è il rischio che appena la curva della crescita dei contagiati inizierà a flettere riprenderemo a considerare con leggerezza questa situazione. Leggevo poco fa alcuni commenti di imbecilli sulla rete che ora cominciano a fare i dietrologi, a buttarla in politica, perché è chiaro che tutto ciò è una macchinazione di non si sa bene chi.

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