Basta con le lagne

Siamo tutti alla ricerca di buone notizie, tutti speriamo in un miracolo, in una magia, in uno sfondamento del nostro esercito contro il nemico che ci minaccia.

Si rincorre il demiurgo o l’uomo della provvidenza che ci porterà in salvo. Ma ci si lagna perché questa salita al picco non si sa quando finirà e siamo impauriti dalla strada che bisognerà percorrere per tornare a valle alla vita di sempre o dal fatto che non si potrà tornare indietro ma bisognerà esplorare terre nuove e sconosciute.

Naturalmente ci sono i furbi, coloro che sono specialisti nell’approfittare delle difficoltà altrui per consolidare il proprio potere e il proprio patrimonio. In queste ore è evidente il tentativo di tante categorie di approfittare del momento: aziende che ricattano il governo minacciando fallimenti, chiusure e licenziamenti solo perché la loro attività è stata interrotta per due mesi e perché le prospettive del mercato sono incerte. Crediti a gogò a tasso zero per 30 anni, una verra manna per aziende scricchiolanti ed inefficienti che sarebbe meglio chiudere. Il caso Alitalia è il solito esempio che non guasta anche in questo caso.

Una miriade di piccole e medie aziende non quotate in borsa detenute da singoli privati, da famiglie, da consorterie che si sono guardate bene di condividere con soci esterni, da cercare in Borsa, i lauti guadagni che hanno fatto, hanno esportato, hanno messo nei forzieri custoditi nei paesi che sono paradisi fiscali, alzano la voce e pretendono di dettare legge, ricattano un mondo politico indebolito da attacchi concentrici della stampa padronale.

Naturalmente non solo vogliono prestiti a costo zero senza garanzie ma pretendono anche di abolire i vincoli delle norme, vogliono una destrutturazione selvaggia, abbasso la burocrazia, abbasso le regole stringenti, ovviamente abbasso l’Europa con l’insopportabile montagna di direttive, certificazioni e vincoli. Ecco il mondo nuovo purificato dal virus, un nuovo rinascimento amorale e selvaggio ad uso di chi sopravviverà più ricco e più forte.

Caro lettore, volevo scrivere altro ma andando dietro ai pensieri ho prodotto questo che credo comunque appropriato al momento.

Per le altre idee ne parleremo domani.

2 risposte a "Basta con le lagne"

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