Vittimismo e moralismo

Vittimismo e moralismo, una miscela esplosiva che fomenta la rivolta. Il tutto condito con una buona dose di invidia ed ecco il clima in cui viviamo da almeno vent’anni.

Il PD presenta una proposta di legge per moralizzare la vita pubblica prevedendo che anche i partiti siano sottoposti a regole contabili e gestionali almeno paragonabili a quelle che regolano un condominio. Apriti cielo! Il fatto quotidiano grida allo scandalo parlando di legge contra partem. Tutti gli organi di informazione presentano la cosa come un ennesimo scivolone del PD finalizzato alla eliminazione del M5S. Grillo minaccia di non presentarsi alle elezioni se il suo movimento dovrà darsi uno statuto ed avere organi eletti democraticamente, il suo è un movimento e così deve restare, vergine ed immacolato diretto da uno solo che dispone dei mezzi per raggiungere tutti. Anche Berlusconi approfitta per fare la vittima allineandosi al vittimismo grillino di fronte al totalitarismo del PD. Zanda di fonte alla reazione di Grillo e Berlusconi tentenna e fa capire che potrebbe rinunciare ma la Finocchiaro dice che non se parla proprio, M5S si ricordasse che è in Parlamento con un nutrito gruppo di giovani deputati e che andassero in commissione a discutere, migliorare o bocciare la proposta di legge. In democrazia parlamentare si fa così. Ma i movimentisti, gli assemblearisti sono abituati a decidere di botto al seguito del capo e di mettersi lì a limare un testo di legge che sia rispettoso delle realtà accettabili e che blocchi le deviazioni pericolose nemmeno se ne parla.

Anche il gradasso si schiera a difese della democrazia diretta, dell’invettiva in piazza dicendo che il suo partito ha fatto l’ennesimo autogol.

Il tema era affrontato ieri sera anche dalla Gruber con Rossi presidente PD della Toscana avendo come contraddittore un giornalista con la barbetta del Fatto quotidiano. A parte che la Gruber ci perde molto se invita giornalisti schierati e militanti, da salotto riflessivo, cortese ed elegante si trasforma in un succedaneo di Ballarò o di Piazza Pulita. Bravissimo Rossi il quale ha risposto con puntualità, chiarezza e calma nonostante le provocazioni del giornalista del Fatto quotidiano e nonostante le numerose interruzioni della conduttrice. A un certo punto però è sbottato diventando tutto rosso. Il PD non ci sta ad immolarsi come ha fatto Bersani, se lo sport nazionale da destra e da sinistra, dai giornali alle corporazioni, dai capitalisti ai sindacati, dai giovani ai vecchi, lo sport è quello di sparare sul pianista e di distruggere il PD, allora M5S e PDL facessero loro il governo e se non sono in grado di farlo si vada alle elezioni, basta essere ricattati con la nazione presa per il collo. Non ha detto proprio così ma il succo che io ho percepito e che ricordo ora è questo. Bene Rossi, bene Finocchiaro!

PS La proposta di legge era stata già presentata nella precedente legislatura ma non andò in porto perché la destra aveva una maggioranza schiacciante. Ora la destra ha perso 6 milioni di voti ma la nuova forza, quando si tratta di prendere posizione e decidere, per il momento preferisce occuparsi degli scontrini delle minute spese.

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