Bravo Crozza

Seppur con ritardo desidero segnalare lo spettacolo di Crozza, l’Italia delle meraviglie.

Nel maggio scorso avevo scritto un pezzo molto critico nei confronti di Crozza che mi sembrava grillizzato.

Le due nuove puntate di questa stagione mi sembrano ispirate ad una linea diversa da quella che aveva prevalso alla fine della passata stagione. Lui è sempre più bravo, canta benissimo, recita come pochi, ha dei testi raffinati ed esilaranti. Oltre a ciò mi sembra che stia reagendo alla deriva grillizzante riproponendo una matrice politica che direi più di sinistra, quella che piace a me. Segnalo due piccole cose che per me sono indicatrici della nuova linea.

Finalmente ha imitato Grillo e ha colto con un precisione millimetrica i tic e le strategie retoriche del giullare genovese: dire che qualsiasi cosa è superata e che lui è la palingenesi, spostare sempre in là l’asticella della distruzione in modo che non si sappia su cosa si potrà ricostruire. Spero che continui nelle imitazioni e che lo faccia diventare un tormentone come fece con Bersani in modo che i cittadini vedano che il guru della politica è proprio quello lì, riprodotto da Crozza. Ma oltre a ciò ha detto una cosa fondamentale: ha ricordato che i deputati M5S avevano votato l’abolizione del reato di clandestinità ed ha letto l’ignobile comunicato in cui il grasso giullare scagliava un anatema contro questa iniziativa perché non era compresa nel programma elettorale. E qui c’è stata una battuta che da sola valeva l’intera puntata: Grillo come ragioni? quindi vuol dire che se ora mi sento male e rischio di morire sulla scena non mi soccorrono perché il fatto non era in scaletta? Elegantemente, per non rendere lo sketch troppo politico, evita di far notare che su quell’emendamento aveva operato quella maggioranza che Bersani voleva attivare come prima soluzione dopo la non vittoria del PD per riandare celermente alle elezioni con una nuova legge elettorale ma che Grillo impedì per provocare la  formazione del governo delle larghe intese.

Il secondo sketch che mi ha colpito al punto che ad alta voce gridavo Bravo! è proprio così! è quello su Maroni e i leghisti. Perché non ci fossero dubbi mostra prima il video dal vero contenente  una affermazione ferocemente razzista di Maroni e poi inizia la parodia dei Muppets. Fuori tutti, non c’è posto, non ci sono posti e case nemmeno per i padani! Crozza-Bossi sta dietro a guardare divertito e sorridente ma mentre il discorso di Crozza-Maroni diventa più duro e minaccioso Bossi viene prepotentemente in primo piano con voce e faccia minacciose quasi un mostro per dire basta se ne devono andare. E finalmente quando la Padania è liberata festeggiano con i tipici prodotti padani che ad uno ad uno spariscono magicamente dal piatto perché nessuno più è in grado di produrli, sono tutti preparati dagli immigrati. Nessun discorso forbito o documentato poteva illustrare meglio questo concetto: se se ne andassero gli immigrati sarebbe veramente la fine.

E dove mettiamo l’imitazione di Renzi mentalist? un capolavoro quasi surreale, terribilmente realistico. Spero che faccia in tempo a fermare il gradasso nelle sua corsa per il potere.

 

 

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