Fiera delle castronerie

A forza di sentire Di Maio e Di Battista, a forza di seguire i talk show e dibattiti tenuti da esperti che non conoscono l’argomento di cui discettano, a forza di spararle grosse per attirare l’attenzione, ci stiamo abituando a tutto e al suo contrario rinunciano ad esercitare quella critica razionale che ci consentirebbe di decidere meno di pancia.

La notizia di ieri sulle ‘pensioni dei giovani’ mi sembra una autentica castroneria, una offesa al buon senso della gente. La notizia ha avuto l’onore delle prime pagine e sembrava fosse il punto qualificante delle richieste sindacali nei rapporti con il governo in vista della finanziaria. I giornalisti in serata in TV  pur dando prova di non aver capito bene la questione, discettavano senza remore curvando l’interpretazione al proprio pregiudizio politico nei confronti del governo e dei sindacati.

Di che si tratta? nella mia prima reazione ai lanci d’agenzia ho pensato che questo fosse una nuovo modo di chiamare il reddito di cittadinanza per i giovani privi di lavoro poi ho capito, e spero di aver capito bene, che la rivendicazione sindacale riguarda coloro che andranno in pensione tra vent’anni e che con il metodo contributivo della Fornero non riusciranno a maturare una rendita adeguata alla sopravvivenza se l’attuale precarietà del lavoro dovesse perdurare.

La preoccupazione è nota a tutti coloro che a 35-40 anni non hanno ancora un rapporto di lavoro stabile ben retribuito. Ma è risibile mettersi a discutere se tra vent’anni si debba garantire comunque, anche in assenza di contributi sufficienti versati, una pensione di 650 euro mensili.

Perché 650 euro e non 1590 marenghi o 402 rubli e 150 yen? Ovviamente mi auguro che l’unità di conto tra vent’anni sia ancora l’euro ma il suo valore non è decidibile oggi.

Ma discutere di ciò non è solo inutile, fumo negli occhi che aumenta il discredito di istituzioni politiche che dovrebbero garantire la continuità e la tenuta dell’economia, ma è del tutto dannoso.

E’ come dire alla giovani generazioni: tranquilli, se non trovate lavoro non è un problema, se non risparmiate per la vecchiaia non è la fine del mondo, continuate a consumare perché così incrementate il PIL così tra vent’anni comunque una pensioncina seppur modesta vi verrà corrisposta. Una generazione condannata o illusa dal sussidio di inclusione, di cittadinanza, di povertà, di vecchiaia.

La riforma Fornero è una architettura fragile e delicata che dovrebbe essere protetta da continui attacchi demagogici da parte di incompetenti ed irresponsabili.

Durante le recenti vacanze eravamo in parecchi, parenti ed amici e spesso siamo andati al ristorante in tutto abbiamo evaso circa 2000 euro in termini di mancati scontrini. Un nero che non ha generato né imposte né contribuzioni previdenziali. Tranquilli evadete pure perché tanto poi l’INPS vi liquiderà comunque una pensione.

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