Con il senno del poi

Il lettore più fedele del mio blog sono io. Guardo sempre sulla colonna di destra i titoli degli articoli più letti nelle ultime 48 ore e se non ne ricordo il contenuto vado a rileggerli … sempre per quei problemi di smemoratezza che alla mia età sono in agguato.

Oggi ho riletto Il rosatellum e le candidature che avevo pubblicato poche settimane fa. Sembra passato un secolo,  mi sento di aggiungere una considerazione con il senno del poi.

Lo scandalo dei bonifici taroccati come anche le altre denunce penali che in queste giorni stanno fioccando su alcuni candidati mostrano un altro limite della legge. Ora non è più possibile cancellare un candidato dalle liste e nemmeno impedirne l’elezione se è stato piazzato nei primi posti della lista. Questi candidati promettono di dimettersi ma occorrerà l’approvazione dell’assemblea che però è sempre corporativamente autoprotettiva. Al massimo questi candidati infedeli, se non risultassero ineleggibili per un provvedimento giudiziario come accadde per Silvio Berlusconi, resteranno in Parlamento nel gruppo misto o in un altro partito diverso da quello in cui sono stati eletti.

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