In isolamento

Cosa fa un anziano che rispetta le norme, limita i propri spostamenti e sta in casa? Si informa, chiacchiera al telefono, riflette, pensa, fa cose. Io ho questo bel giocattolo del blog che mi consente di esprimermi, di elaborare idee, di sfogarmi, di passare il tempo.

La seconda attività è legata all’editing dei video che ho girato nella mia vita. Apple ha pensato bene con l’ultimo sistema operativo Catalina di escludere tutte le applicazioni a 32 bit per cui tutto il patrimonio di video e di foto elaborato e gestito negli anni con Premiere di Adobe e con Picasa di Google sarebbe stato inservibile se non avessi fatto un certosino lavoro di conversione (nel caso dei video) e di risistemazione nel caso delle foto. Le 90.000 foto che possiedo sono sistemate da settimane mentre per i video sono arrivato al 2009 ed ora sto risistemando i numerosi video che avevo girato e fatto girare sulle attività della mia scuola. Lavoro attento, relativamente complicato che occupa la testa, la vista, il cuore perché pur scorrendo rapidamente i clip che vanno riordinati nelle giuste storie è un continuo emozionarsi nel ripercorrere momenti belli della propria vita, persone che ci hanno lasciato da tempo.

La terza attività è la cucina, quel poco di essenziale che serve visto che non si possono imbandire lunghe tavolate. E’ mia competenza esclusiva fare il pane, non ci vuole molto ma mentre nutro il mio lievito per conservalo in buone condizioni non posso non pensare al mondo dei microrganismi, lieviti, muffe, batteri, virus, spore, funghi con i quali l’uomo convive da tanto tempo e che ha imparato ad addomesticare alle proprie esigenze. Ho messo in questo post la foto del pane di oggi, come vedete i lieviti sono in ottima salute e il pane sembra proprio ricco di vitalità. Da quando sono in pensione, come ho già raccontato in questo blog, ho frequentato due corsi da assaggiatore di formaggi ed ora sono mastro assaggiatore. Tranquilli, diventare assaggiatore riduce il rischio del colesterolo poiché se me mangia meno e di migliore e il piacere dell’assaggio rilascia quel benessere che migliora anche il sistema cardio circolatorio (un goccio di vino rosso e si è a posto). Così io me la racconto. Perché questa digressione sui microrganismi? perché ad uno di loro stiamo pensando in modo ossessivo e avere una certa familiarità con questo mondo riduce le ansie dell’ignoranza. Almeno a me funziona così.

Ma non ci si può distrarre dalla situazione generale visto che molto tempo lo passiamo a leggere di tutto, soprattutto gli aggiornamenti e le discussioni attive su internet. Da molti giorni volevo scrivere qualcosa sulla crescita esponenziale in particolare volevo raccontare quello che avevo insegnato nel corso di probabilità, statistica e ricerca operativa nel triennio di informatica del Fermi. Ma superati i ’70 la memoria comincia a cedere e concetti che erano chiari ed evidenti ora appaiono confusi ed incerti.

Lucilla mi ricorda che alcuni materiali sono in cantina e mi porta un faldone con i lavori svolti dai miei studenti dell’epoca. Così mi sono riimmerso in un lontano passato, quasi cinquant’anni fa.

Ve ne parlerà nel prossimo post. Così è passata un’altra giornata di isolamento volontario.

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