Creare il caos

Vorrei segnalare un libro illuminante per chiunque voglia capire meglio le dinamiche di questi giorni intorno alla politica di Putin e alla guerra che sta dilagando un po’ ovunque con fratture che emergono tra paesi e gruppi sociali che sino a pochi mesi fa convivevano pacificamente.

Si tratta di un lungo racconto, quasi un romanzo di Giuliano da Empoli dal titolo Il mago del Cremlino. L’autore è un giovane studioso saggista e consigliere politico che insegna politica comparata a Sciences-Po di Parigi. Il personaggio narrante si ispira a un personaggio reale, consigliere di Putin. Nel racconto realtà e fantasia si mischiano ma consentono di ripercorrere non solo il periodo storico segnato dalle vicende di Putin ma anche molte eventi precedenti che segnano la storia della Russia che riscopre gradualmente e vuole ricostruire il suo passato imperiale.

In Aprile avevo letto il libro di Anna Politkovkaja La Russia di Putin una raccolta di articoli e racconti del tutto realistici scritti da una giornalista russa che pagò con la vita l’amore della verità. Forse va letta prima Politkovskaja e poi Giuliano da Empoli per apprezzare quanto il romanzo sia ricco di fedeli riferimenti a fatti reali. Ma il libro è anche pieno di riferimenti colti alla cultura russa ed europea e penso che un lettore meno ignorante di me ne potrebbe trarre un maggiore godimento.

Il protagonista racconta se stesso e la sua famiglia e gradualmente tratteggia la personalità di Putin in situazioni che anche noi occidentali distratti abbiamo vissuto e conosciuto nelle cronache. Il racconto termina prima dell’invasione dell’Ucraina ma comprende gli antefatti a partire dai fatti di Maidan.

Molti passaggi sono chiaramente sottolineati e approfonditi con una sensibilità europea, l’autore è uno svizzero che vive e studia a Parigi, forse per questo l’ottica con cui è tratteggiato il novello Zar coinvolge il lettore portandolo a riflettere in modo critico su molti luoghi comuni sul rapporto con la Russia.

Cito ad esempio questo breve brano sulle tecniche di manipolazione degli elettorati dell’Occidente. Ovviamente è stato scritto molto prima delle discussioni di queste ore sui soldi versati dalla Russia a forze politiche occidentali.

“Proprio non capisci? L’ultimo gesto del grande artista è la rivelazione della contraddizione! Che spingiamo i nostri simpatizzanti e i gruppi antiamericani se lo aspettano, non ti pare? Ma cosa faranno quando si accorgeranno che spingiamo anche i loro avversari? I patrioti del secondo emendamento che vogliono portarsi il fucile automatico anche al cesso. I vegani che si berrebbero la cicuta piuttosto che un bicchiere di latte? I ragazzini che vogliono salvare il mondo dalla catastrofe ecologica? Te lo dico io, impazziranno, non ci capiranno più niente. Non sapranno più a chi e in cosa credere! L’unica cosa che capiranno è che gli siamo entrati nel cervello e che giochiamo con i loro circuiti neuronali come se fossero una delle tue slot machine.”

Insomma leggetelo non solo è utile per capire ma soprattutto è un pezzo di letteratura da godere.



Categorie:Libri letti, Ucraina

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