Speculazioni

Ho riportato in evidenza sulla prima pagina un vecchio post scritto in giugno sull’economia e sulle cause dell’inflazione. All’epoca ero tra quelli che ritenevano le forze politiche sufficientemente responsabili da non togliere la spina a Draghi prima del tempo.

La situazione si è aggravata e in modo brutale. I media, dopo il periodo delle ferie in cui il cittadino gaudente sulle spiagge e sui monti non doveva essere turbato anzi doveva essere rassicurato che più consumava più il PIL resisteva e tutto poteva filare liscio, ora lanciano allarmi angosciosi. In queste ore il clima cambia, dal sereno si è passati al temporale e alle catastrofi, tuoni e fulmini, negozianti che chiudono le panetterie, politici che ripetono pappagallescamente promesse inattuabili che arrivano a teorizzare che gli effetti dell’inflazione possono essere fiscalizzati con scostamenti di bilancio cioè con nuovo debito da finanziare con garanzie europee. Politici e giornalisti e opinionisti sono lì ad alimentare una litania semplicistica per cui è tutto colpa degli extra profitti delle multinazionali da confiscare rapidamente senza problemi.

Purtroppo le cose non sono così semplici e lineari. Premetto, come al solito, che non sono un economista ma un cittadino consapevole dei rischi e delle opportunità della economia; faccio i conti della serva e cerco di condividere con i miei lettori ciò che ho capito.

Il prezzo dell’elettricità

In questi giorni abbiamo appreso una cosa per me nuova. Il prezzo dell’energia elettrica è fissato calcolandone il costo di produzione sulla base del prezzo del gas determinato in una borsa a livello europeo (Olanda) come se tutta l’energia elettrica fosse prodotta bruciando gas. Questo calcolo consentiva di favorire le fonti rinnovabili perché il gas era la fonte che costava di più anche prima della guerra economica con la Russia. Ora che il prezzo del gas è andato alle stelle, coloro che vendono energia elettrica prodotta con le rinnovabili hanno un vantaggio ancora più forte. Ma questo è un extra profitto? Certamente il proprietario della diga X o delle celle solari Y ricava di più, molto di più di prima, ma chi gli può impedire di investire i maggiori ricavi per potenziare la sua attività di produzione dell’energia che vende? E questo sarebbe un bene … Allora l’extra profitto si riduce di parecchio anzi potrebbe essere annullato se si decide di investirlo tutto in rinnovabili. E’ forse questo il difetto della norma governativa che rispetto a una previsione di 10 miliardi ha drenato solo 1 miliardo? E’ possibile confiscare degli utili potenziali in itinere prima che i bilanci societari siano stati chiusi e formalizzati? In questo modo non si rischia di stabilizzare verso l’alto i prezzi visto che le società oltre ai soldi che hanno versato ai fornitori di gas dovrebbero versare tutta la differenza l’extra profitto alle casse dello Stato?

Solo Russia?

Nessun commentatore ci dice con chiarezza quale sia il prezzo del gas realmente pagato alla Russia e agli altri fornitori. Valgono i contratti in essere oppure le variazioni giornaliere che leggiamo alla borsa olandese regolano i pagamenti alla Russia? L’informazione su questi particolari è troppo imprecisa. I cattivi sono solo i Russi che ci affamano oppure ci sono anche altri signori che speculano su un bene che rischia di essere in futuro carente. Ora tutta Europa compra e riempie i propri depositi garantendo il consumo del gas almeno fino a marzo cioè coprendo tutto l’inverno. Ma abbiamo un’idea di come funzionano veramente le cose? Non posso perdonare i nostri organi di informazione che non fanno nulla per farci capire come le cose funzionano veramente. Le materie prime, quelle che si possono facilmente conservare, sono acquistate da chi ha denaro e lo vuole trasformare in un bene reale non attaccabile dall’inflazione. Se investo in un magazzino di mele o di parmigiano reggiano so sin dall’inizio che quel bene non conserverà indefinitamente il suo valore ma è condizionato dal tempo, le mele devo venderle prima del successivo raccolto nel momento in cui il prezzo è più favorevole (appresi questa cosa su un volo Roma Milano dalla conversazione di due grossi speculatori che discutevano se fosse meglio comprare mele o banane e sul momento migliore per comprare e poi per vendere) così vale per il parmigiano che invecchiando aumenta di valore ma ad un certo punto diventa immangiabile e dovrà essere svenduto magari sotto forma di mix grattugiato.

Rompere il termometro?

Il gas che arriva dalla Russia e dagli altri fornitori percorre strade complicate prima di finire nelle nostre cucine o nelle nostre caldaie. E’ acquistato da soggetti vari, privati e pubblici, alcuni dei quali speculano avendo depositi sufficienti a garantire l’alimentazione di un mercato fatto anche di grandi consumatori individuali. Ad esempio immagino che l’industria della ceramica operi autonomamente per assicurarsi prezzi e quantità adeguate a gestire la produzione anche in un momento difficile come quello attuale. L’esistenza di una borsa che fissa i prezzi risponde all’esigenza di trovare un punto di incontro tra chi compra e chi vende, e a vendere non sono solo i produttori ma anche coloro che dispongono di scorte comprate a suo tempo. Tutti i beni sono soggetti a mercati che fissano i prezzi sull’equilibrio tra domanda e offerta, ciò è vero per il pescato giornaliero, per il grano, per le mele, per il petrolio, per l’oro.

Chi pensa di risolvere il problema chiudendo la borsa olandese ha un’idea piuttosto rozza dell’economia. Si ripete che si dovrebbe fissare un tetto magari per legge, non è questo il senso della proposta di Draghi: si può calmierare i prezzi facendo cartello tra i compratori che si accordano per evitare di alzare le offerte facendosi la concorrenza e ciò si potrebbe fare con un accordo tra paesi consumatori di gas europei. Ad esempio se i produttori di ceramiche italiane possono offrire più degli altri per non chiudere e alzano la loro offerta altri potrebbero essere danneggiati perché non sono in grado di pagare lo stesso prezzo. Per abbassare la febbre dei prezzi non si può rompere il termometro (la borsa olandese) ma occorre curarsi. In questo caso occorre anche diminuire i consumi, quelli che si possono comprimere senza danni eccessivi, trovare altre fonti di energia alternativa al gas, alla peggio anche il carbone come fanno i tedeschi e i cinesi.

Profitti diffusi

Ma se siamo in presenza di speculazioni, cioè di operazioni commerciali ed economiche volte a un profitto esagerato e insano, dobbiamo presumere che esistano anche azioni malevoli e illegali per pilotare il mercato ed ingigantire gli effetti delle azioni di guerra in atto. Ovviamente la Russia gioca come il gatto con il topo aprendo e chiudendo i rubinetti, stressando la situazione e mettendo in risalto le contraddizioni dell’avversario, l’intero Occidente ed in particolare l’Unione Europea. E’ facile immaginare però che grandi capitali finanziari siano utilizzati per comprare e vendere il gas che è già in Europa, ivi compreso quello che arriva da altri paesi. La nostra economia, che non riesce a tenere sotto controllo l’economia illegale delle mafie, non è certamente in grado di far argine a gnomi anonimi che in tante società finanziarie internazionali comprano e vendono gas e petrolio.

In questa guerra speculativa è allora fondamentale destabilizzare gli assetti politici democratici e le istituzioni. Sono sempre più persuaso che la caduta prematura di Draghi sia dipesa anche dalla necessità per la Russia e suoi compari di eliminare un player, come paese e come individuo, che aveva gli strumenti per governare questo groviglio di interessi contrapposti anche a livello europeo. Interessante ricordare che lo stesso Draghi nel suo discorso al Senato abbia citato tra le ragioni delle sue dimissioni le ambigue posizioni delle forze politiche sul gassificatore di Piombino.

I manifestanti di Piombino si rendono conto che forse sono strumentalizzati e usati per speculazioni miliardarie di cui loro vedranno solo gli effetti più negativi? Quanto aumenta il prezzo del gas in Olanda se nei conteggi delle acquisizioni italiane mancheranno quelle provenienti dal gas liquido americano che deve sbarcare rapidamente in un porto italiano? Quali sono gli effetti di tutti questi interessi sulla campagna elettorale in atto?



Categorie:Economia e finanza, Elezioni politiche 2022, Politica

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