Lo scorporo

In paese i esperti di leggi elettorali, tante se ne fanno e se ne smontano, tutti sanno cos’è lo scorporo. Era un aspetto della legge elettorale detta mattarellum.

Temo che i leader di cinque stelle, che sono così ferocemente contro il rosatellum, non lo sappiano, se lo sapessero capirebbero che il rosatellum è per loro più favorevole del consultellum se i voti che sono in grado di raccogliere, a stare ai sondaggi di Mentana, fossero così tanti.

Dunque facciamo un po’ di conti e cerchiamo di ragionare senza alzare troppo la voce.

Come è noto il mattarellum era un onorevole compromesso tra chi voleva un sistema maggioritario puro, collegi uninominali ad un solo turno come in Inghilterra o a doppio turno come in Francia e chi difendeva il proporzionale a salvaguardia di forze politiche più piccole o localizzate. I seggi venivano assegnati per il 75% in collegi uninominale in cui bastava un solo voto in più degli altri candidati per essere eletti e l’altro 25% assegnato proporzionalmente ai voti espressi. Per non ingigantire eccessivamente la vittoria di una sola coalizione o di un solo partito, i voti che avevano determinato l’elezione dei vincitori nei collegi uninominali venivano scorporati dalla sommatoria nazionale per la determinazione delle quote proporzionali, non potevano contare due volte. In questo modo non succedeva quello che succede in Inghilterra o in Francia per cui una forza con il 30% di consenso potrebbe lucrate il 70% dei seggi se il 30% è ben distribuito ovunque. Non entro in altri dettagli, l’ho fatto già a suo tempo in tanti altri interventi sull’argomento.

Nel rosatellum la percentuale è 36% contro 64% per seggi assegnabili con i due metodi, non c’è lo scorporo e la scheda è unica, cioè non è possibile il voto disgiunto (potrebbe accadere ad esempio che il candidato di collegio sia un ottimo ex sindaco di destra da votare ma io milito nel PD e voglio votare anche il mio partito disgiuntamente, nel mattarellum era possibile ora non più).

Veniamo ora al caso dei pentastellati che ora si stracciano le vesti per attentato alla democrazia. Intanto perché non hanno difeso la proposta del tedeschellum? Dal punto di vista della rappresentanza era certamente migliore di questa del rosatellum ma non è di questo che intendo parlare.

La propaganda dei mass media, ad esempio ieri sera sulla 7, sostiene che la legge in discussione impedisce ai 5 stelle di andare a palazzo Chigi come accadrebbe se rimanessero le leggi nelle versione attuale tagliata dalla consulta che è un proporzionale puro con un premio di maggioranza a chi raggiunge il 40% per la sola camera dei deputati, se ho capito bene.

I sondaggisti sostengono che i grillini convergono verso il 40% e quindi potrebbero vincere. E al Senato? anche lì serve una maggioranza vera per formare un governo.

Se i grillini terranno fede a quel che dicono e non faranno governi di coalizione non hanno alcuna chance di formare un loro governo a meno che non ottengano il 50% dei voti espressi. In sostanza con un proporzionale puro e con la nostra  situazione politica ormai consolidata i grillini possono contare al massimo sul 35% dei voti e pur essendo la forza di maggioranza relativa non possono ottenere la fiducia per un governo durevole.

Che succederebbe con il Rosatellum?

% voti ottenuti uninominale proporzionale totale
36 64 100
10 0 6,4 6,4
20 10 12,8 22,8
30 30 19,2 49,2
35 33 22,4 55,4
40 36 25,6 61,6

Ho provato a fare qualche calcolo e spero sia sufficientemente chiaro.

Per semplicità immaginate che siano da assegnare esattamente 100 seggi

La prima riga della tabella riguarda una forza politica che veleggia sul 10%. Nell’uninominale non prenderebbe nulla o quasi nulla mentre nel proporzionale prenderebbe il 10% dei 64 seggi rimanenti quindi conquisterebbe circa 6,4 seggi. Sarebbe penalizzata dal rosatellum e quella forza dovrebbe preferire un proporzionale puro.

Una forza che veleggia sul 20% potrebbe sperare di ottenere un po’ di collegi uninominali circa un terzo del totale più il 20% della quota proporzionale per un totale di 22,8 seggi ad essere ottimisti. Diciamo che per questa forza i due sistemi elettorali sarebbero indifferenti.

Arriviamo ora a partiti che hanno il 30%. Secondo i sondaggi l’unico che si trova a questo livello è 5 stelle, tutti gli altri da soli o in coalizione stanno al di sotto. Ebbene una forza che ha il 30% ben distribuito vince quasi ovunque nell’uninominale, io ho ipotizzato 30 seggi, e prende il 30% del resto e quindi 49,2 seggi.

Se una forza arriva al 35% ottiene il 55% dei seggi mentre una che avesse il 40% otterrebbe più del 60% dei seggi. (questo è possibile perché non c’è lo scorporo)

Allora cari 5 stelle perché protestate? perché con il rosatellum rischiate veramente di vincere e allora dovreste formare un governo Di Maio?.

Scusate se vi ho fatto perdere tempo, i miei calcoli della serva sono troppo semplicisti?

Tutto ciò accadrebbe perché non c’è lo scorporo.

segue

4 thoughts on “Lo scorporo

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